





Se India e Pakistan arrivassero all'uso delle armi nucleari il numero di vittime data la popolazione dei due stati sarebbe esorbitante(Intendo centinaia di milioni), questo è fuor di dubbio....Fra l'altro i due paesi sono perfettamente in grado di colpirsi vicendevolmente.
Miles Insulae


A proposito di India e Pakistan.Un altro film carino da vedere e anche la Seconda Guerra Civile Americana....Inizia se ricordo bene proprio con l esplosione nucleare durante la guerra tra i due paesi in questione....


Beh, in realtà credo che quello sia il punto centrale del film.
In fondo penso che il titolo "Threads" (trame, tessuti) si riferisca proprio al tessuto sociale che sarebbe totalmente distrutto da una guerra nucleare.
Solitamente quando si parla di olocausto nucleare, si pensa agli effetti distruttivi immediati e a quelli radioattivi a lungo termine.
Il film invece propone anche una diversa prospettiva: le generazioni post-nucleari sarebbero troppo occupate a cercare di sopravvivere per istruirsi e rapportarsi con gli altri. Molte delle conoscenze accumulate dall'uomo negli ultimi secoli andrebbero perdute. Tabula rasa.


Inoltre c'è anche la disgregazione completa dello stato e l'incapacità dello stesso a fornire soccorso ed aiuto alle popolazioni. Cosa che si nota nel film sia per ciò che attiene l'abbandono di decine di milioni di cadaveri nelle strade, che per la situazione degli ospedali, che per quanto riguarda i soccorsi(pensate ai personaggi rimasti intrappolati nel bunker).
Comunque la citazione relativa alle trame è proprio quella all'inizio del film.
Lorenzo
Miles Insulae


Può essere che un eventuale scambio nucleare tra India e Pakistan generi delle ripercussioni sul clima. Anche le esplosioni di un vulcano influenzano il clima. Però in entrambi i casi si parla di piccoli cambiamenti di breve periodo.
Niente a che vedere con l'inverno nucleare, che avverrebbe solo dopo un massiccio scambio tra grandi potenze.




ho visto threads più volte, dopo che me lo sono procurato (in inglese), è tremendo proprio per questo, perchè dimostra come la nostra società sia così delicata e ognuno di noi dipenda dagli altri...basta una profonda crisi, perdita di molte persone, che va tutto a puttane...
la radioattività dopo un paio di mesi diventa accettabile, ma in questi paio di mesi si perdono tutti i legami che rendono possibile la tecnologia, l'ordine pubblico e si ritorna all'età della pietra, nemmeno al medio evo, dove era comune sapere lavorare in campagna, sapeva lavorare il ferro etc.
chi di noi si sa confezionare un vestito partendo dalla lana di una pecora? chi sa fare la farina partendo da un chicco di grano piantato qualche mese prima?hefico:
per quanto riguarda l'inverno nucleare...non è così scontato, molti scienziati dicono che sia improbabile...infatti, nel film the day after, il cielo rimane chiaro...è una teoria che si è rafforzata nella metà degli anni '80, ma che per ovvi motivi non può trovare conferme...