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Discussione: Squarcialupi

  1. #31
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    caro Squarcialupi,

    se ami così tanto scrivere in un italiano arcaico (o aulico se preferisci) perchè scrivi... "Muhammed" ?

  2. #32
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    Per rispetto.



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  3. #33
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    Maometto è insultante ? Pensi siano vere le interpretazioni che lo fanno derivare da "Mal..commetto" ?

  4. #34
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    Originally posted by Squarcialupi
    Muhammad fu uomo intelligente che ebbe modo di conoscer tante cose delle Scritture e della cristiana predicazione, forse mediante i settari, conoscendo anche comunità di giudei sparse fra gli arabi. Egli convincenti trovò molte Verità della Rivelazion Divina, ma adattarle volle agli arabi, secondo il suo personal gusto, e per unificar il popolo suo con una fede nuova. Ciò anelando a far dei discendenti d’Ismaele una gran Nazione. Dapprincipio ambizion sua era pure quella di porre fine alle controversie fra giudei e cristiani, proponendo una via terza fra le loro, facendo di Gesù un Profeta di Dio di gran rango, ma levando a Lui qualsiasi qualità o vicenda che suscitasse scandalo fra gli israeliti: passione, morte di croce, resurrezione e titol Santo di Figliuol di Dio compresi. Fu perciò Muhammad un eretico cristiano antitrinitario? Antitrinitario sì (ma anche i giudei tali esser senz’altro), ma non cristiano. Di Gesù, il falso profeta non negò i prodigi, compresa la miracolosa concezione dalla Vergine Madre Sua, non negò che mandato Egli fu dal Dio d’Abramo, neppur negò che avrà un importante ruolo alla fine dei tempi e rispetto al Giudizio Finale dell’Altissimo, ma ogni altra cosa fu taciuta o dichiarata falsa! Non solo dottrine care ai trinitari, ma verità essenziali della fede cristiana professate certamente fin dalle origini apostoliche. Esempio ne è che, secondo Muhammad, il sangue di Cristo non fu versato, tanto meno fu versato per i peccati nostri e meno ancora fu fonte purissima della Nuova ed Eterna Alleanza e della Salvazione universale dei giustificati. Anzi, Muhammed si fece ardito identificando avverato in sé medesimo l’arrivo annunziato da Gesù del Paraclito, e disse di sé d’esser l’umano strumento di un chimerico compimento finale della divina rivelazione nel libro del Corano, che a lui sarebbe stato rivelato. Avvolto in un mantello in una sorta di estasi avrebbe ricevuto sura dopo sura dall’Eterno un libro creato prima dell’inizio dei tempi.
    Muhammad ha attinto la sua rappresentazione di Gesù anche da apocrifi gnostici? Motivo v’è di affermarlo, ma la dottrina sua a riguardo non ne importava tuttavia la filosofia dualistica o il concetto stesso di elevazione nella conoscenza come cristificazione, o non assumeva l’esoterismo dei falsi maestri gnostici.
    L’Islam par proprio esser una fede di genere nuovo, del tutto umana, e del tutto separata dalla Rivelazione del Santo Spirito di Dio. Quanto v’è di vero nell’Islam, infatti, fu di certo plagiato, ad opera di Muhammad, dalle Scritture giudee e cristiane o dagli apocrifi settari (per quanto riportan il vero) a volte diffusi dai sostenitori della falsa gnosi. Ma dove i più fra i cristiani sminuito hanno qualcuna di dette verità Rivelate potrà apparir che l’Islam (che al Rivelato attinge solo di riflesso, indirettamente e di rapina), si conserva almeno su tal punto (il monoteismo puro!) paradossalmente più prossimo al Vero!
    L’idea morale e la vision di Dio e dei doveri dell’umana società verso il Creatore, professati come son dall’Islam, molto diversi appaiono, pur nelle civili conseguenze, dagli insegnamenti dell’evangelo, ma anche dal cristianesimo storico e dal giudaismo. Eppur più cose in comune, nello spirito psichico, sembrano mantener con il legalismo de’ farisei che con ogni cristianità apparsa nel mondo durante i secoli seguiti alla Pentecoste, pur la più corrotta.
    L’Islam ha tolto alla fede nel Cristo popoli e Nazioni che la professavano in antichità, e ciò a parer nostro accadde anche perché le dispute fra le fazioni cristiane facilitato hanno il compito per chi ne proponeva, anche con gli argomenti “forti” che la storia ci narra, l’abiura.
    Gli elleno-romanici filosofemi dei teologi trinitari, ch’hanno complicato la Fede aggiungendo, a parer nostro, astrusità alla Rivelazion Divina (e ciò secoli dopo la Resurrezion del Cristo di Dio), facilitato di certo non hanno il resistere di tanti cristiani a chi diceva loro di non dover affatto rinunciare a Gesù professando la fede monoteista di Muhammad nel Dio d’Abramo. Così dette astrusità trinitarie rendon vana anch’oggi quasi ogni proposta di ritorno dei popoli predetti al Cristo, giacchè imporrebbe loro di confonder, sminuendo, il monoteismo!
    Vero è che i più frai cristiani che vivon in mezzo agli arabi e ai popoli dell’Islam, all’evangelizzazione dei seguaci del falso Profeta hanno rinunziato da secoli, preferendo emettere anatemi gli uni contro gli altri in nome di Cristo, che riportare a Cristo le tante pecore perdute di Anatolia e Siria, di Alessandria o Gerusalemme o d’Ippona! Ma come le Scritture medesime affermano, ciò che non pare possibile agli uomini, a Dio Onnipotente sempre possibil è di sicuro. Confidiam pertanto che al Regno dei Cieli possano accedere, per l’Infinita Misericordia dell’Altissimo, a cui molti seguaci di Muhammed per nascita pregano alla loro maniera con devozione sincera, anche i più degni fra i monoteisti dell’Islam.



    -------------- Marcello Squarcialupi ----

    ---------------- eretico ------------------

    A me sembra che il "monoteismo" sia messo a rischio o sminuito proprio dalla tua concezione e non dal dogma della SS. Trinità. Infatti se Gesù è stato divinizzato tanto da essere, anche secondo te, giustamente chiamato Dio, ora nei Cieli ci sono almeno due dèi. Uno minore dell'altro, uno derivato dall'altro, uno Increato e l'altro Creato, ma DUE dèi. Per l'ortodossia cristiana (intesa in senso lato, non confessionale) la Trinità non ha assolutamente nulla a che fare con il triteismo (come credete tu con ebrei e islamici).
    Credo inoltre che nanche i seguaci di Maometto troverebbero la tua posizione "unitariana" (ma anche quella antica degli ariani delle varie tendenze), molto più accettabile, per il loro modo di intendere il "monoteismo", di quella del credo niceno-costantinopoliano. Per il resto sono convinto anche io che, almeno all'inizio, Maometto avesse l'ambizione ingenua di unificare nella nuova fede ebraismo e cristianesimo, e che abbia mosso i primi passi anche mirando a questo (traspare dalle Sure più antiche), ma decisva fu, a mio avviso, l'ambizione "politica" di dare un credo agli arabi e di proclamarli successori di Israele disubbediente.

    Shalom

  5. #35
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    La volete leggere una cosa veramente eretica?

    Mistero nascosto, Gesù Cristo, per mezzo del quale ha illuminato coloro che, a motivo dell'oblio, si trovavano nell'oscurità: li ha illuminati, ha indicato (loro) la via. E questa via è la verità che ha insegnato loro. Per questo motivo, l'errore si adirò contro di lui, lo perseguitò, lo maltrattò, lo annichilì. Fu inchiodato a un legno, divenne frutto della conoscenza del Padre; ma per coloro che ne hanno mangiato non divenne causa di perdizione.

    Al contrario, per coloro che ne mangiarono, divenne (causa) di gioia, a motivo della scoperta. Egli, infatti, li trovò in se stesso, ed essi trovarono lui in se stessi: (lui che è) l'inafferrabile l'incomprensibile, il Padre perfetto, colui che ha fatto il tutto, nel quale si trova il tutto, e del quale il tutto ha bisogno.

    Oh grande insegnamento! Si umiliò fino alla morte, colui che era rivestito di vita eterna! Spogliatosi dei cenci corruttibili, si rivestì di immortalità, della quale nessuno lo può privare. Penetrato nelle vuote regioni delle paure, passò attraverso gli ignudi a causa dell'oblio - e divenne gnosi e perfezione - annunziando quanto è nel cuore del Padre affinché la sua parola ammaestrasse coloro che avrebbero accolto il suo insegnamento.

    Coloro che accolgono il suo insegnamento, cioè i viventi, gli iscritti nel libro dei viventi, ricevono la dottrina su se stessi, La ricevono dal Padre tornando nuovamente verso di lui. Siccome la perfezione del tutto è nel Padre, è necessario che il tutto risalga verso di lui. Allora colui che conosce prende ciò che è suo e l'attrae a sé.

    Colui, infatti, che non conosce è nel bisogno; e ciò di cui ha bisogno è grande, giacché ha bisogno di ciò che lo rende perfetto. Siccome la perfezione del tutto si trova nel Padre, è necessario che il tutto risalga verso di lui, e che ognuno prenda ciò che è suo; costoro egli li ha già iscritti e li ha preparati per dare a quanti sono proceduti da lui.

    Costoro, il cui nome egli aveva già conosciuto, furono chiamati alla fine, sicché colui che conosce è quegli il cui nome fu pronunciato dal Padre. Colui il cui nome non è stato pronunciato è ignorante. E, infatti, come può udire uno il cui nome non è stato pronunciato? Poiché colui che è ignorante fino alla Fine è opera dell'oblio e con esso sarà distrutto. Se così non fosse, perché questi miserabili non hanno un nome, non hanno una voce?

    Sicché colui che conosce è dall'alto. Se viene chiamato, ascolta, risponde, si volge verso colui the lo chiama, risale verso di lui. Conosce come viene chiamato, Siccome conosce, compie la volontà di colui che lo chiama, vuole essergli gradito, accoglie il riposo. Il nome dell'Uno diventa il suo nome. Colui che conoscerà in questo modo sa donde venne e dove va; conosce come uno che, ubriacatosi, si riscuote dall'ebbrezza: ritornato in sé, ha ristabilito ciò che è suo.

    Egli ha distolto molti dall'errore, li ha preceduti fino ai luoghi dai quali si erano allontanati quando caddero in errore a motivo della profondità di colui che avvolge ogni spazio, e non è avvolto da alcuno.

    En una grande meraviglia che essi fossero nel Padre, senza conoscerlo, e che fossero capaci di uscire da soli, dato che erano incapaci di comprendere e di conoscere colui nel quale si trovavano. Poiché non così era uscita da lui la sua volontà. Egli si manifestò come conoscenza che convince tutte le emanazioni, Questa è la gnosi del libro vivente che egli ha manifestato agli coni, alla fine, come lettera senza che egli stesso si manifestasse. Poiché non sono vocali né consonanti che uno può leggere, e pensare a cose vuote, bensì. sono lettere della verità, che pronuncia solo chi le conosce. Ogni lettera è verità perfetta come un libro perfetto, poiché sono lettere scritte dall'unità; le scrisse il Padre, affinché - per mezzo delle sue lettere - gli eoni conoscano il Padre.

    Felice colui che è ritornato in sé, e si è svegliato. Felice colui che ha aperto gli occhi ai ciechi. Lo Spirito si affrettò a rialzano, allorché tese la sua mano a colui che giaceva a terra, gli consolidò i piedi, poiché non era ancora risorto. Diede loro i mezzi per conoscere la gnosi dei Padre e la rivelazione del Figlio. Quando lo videro e l'udirono, concesse loro di gustarlo, di sentirne il profumo e di toccare il Figlio prediletto, dopo che era apparso portando loro il Vangelo dei Padre incomprensibile.

    Soffiò su di loro ciò che si trova nel pensiero, compiendo la sua volontà. Molti furono illuminati, si volsero a lui.

    Ma gli ilici gli erano estranei, non vedevano la sua immagine e non lo avevano riconosciuto; poiché era venuto in una forma di carne, non c'era ostacolo sul suo cammino essendogli propria sia l'incorruttibilità sia l'essere irresistibile.

    Annunziò cose nuove, parlò di quanto è nel cuore del Padre, proferì il Logos perfetto. La luce parlò per sua bocca, la sua voce generò la vita. Diede loro il pensiero, la ragione, la misericordia, la salvezza, lo spirito di forza the deriva dall'infinità del Padre e dalla dolcezza.

    Pose termine ai castighi e ai supplizi, giacché erano questi che distoglievano dal suo volto quanti, invece, avevano bisogno della sua misericordia, (trovandosi) nell'errore e tra i lacci: li distrusse con forza, e li confuse per mezzo della gnosi.

    Egli divenne via per quanti si smarrivano, gnosi per quanti erano ignoranti, scoperta per quanti cercavano, stabilità per quanti barcollavano, biancore per quanti erano macchiati.

    Questo è il modo di essere di coloro che hanno ricevuto (qualcosa) dall'alto, dalla sconfinata grandezza: sono protesi verso l'unico, il perfetto, che è là per loro; non discendono nell'Amenti; sono esenti da gelosia e da sospiri, da morte, si riposano in colui che è in riposo; non hanno tormenti, né sono impegnati nella ricerca della verità; essi stessi sono la verità; il Padre è in loro, ed essi sono nel Padre, poiché sono perfetti e indivisibili da questo (essere) veramente buono: non soffrono alcuna privazione, ma si riposano, rinfrescati nello Spirito.
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  6. #36
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    "Vangelo della Verità", gnostico, intriso dell'ellenica "filosofia", se n'ha manoscritto copto del secolo quarto dell'era nostra.


    -------------- Marcello Squarcialupi ----

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  7. #37
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    Originally posted by Pieffebi
    A me sembra che il "monoteismo" sia messo a rischio o sminuito proprio dalla tua concezione e non dal dogma della SS. Trinità. Infatti se Gesù è stato divinizzato tanto da essere, anche secondo te, giustamente chiamato Dio, ora nei Cieli ci sono almeno due dèi. Uno minore dell'altro, uno derivato dall'altro, uno Increato e l'altro Creato, ma DUE dèi. Per l'ortodossia cristiana (intesa in senso lato, non confessionale) la Trinità non ha assolutamente nulla a che fare con il triteismo (come credete tu con ebrei e islamici).
    Credo inoltre che nanche i seguaci di Maometto troverebbero la tua posizione "unitariana" (ma anche quella antica degli ariani delle varie tendenze), molto più accettabile, per il loro modo di intendere il "monoteismo", di quella del credo niceno-costantinopoliano. Per il resto sono convinto anche io che, almeno all'inizio, Maometto avesse l'ambizione ingenua di unificare nella nuova fede ebraismo e cristianesimo, e che abbia mosso i primi passi anche mirando a questo (traspare dalle Sure più antiche), ma decisva fu, a mio avviso, l'ambizione "politica" di dare un credo agli arabi e di proclamarli successori di Israele disubbediente.

    Shalom


    Fondamento reale del monoteismo Rivelato esser l’Unicità del Creatore Eterno Onnipotente, che Unico appare, Unico è e resta nell’Essenza, Unico nella Personalità, Unico nella Sostanza. In altro senso soffermasi anche la Scrittura in ebraico, in taluni passi, a parlarci positivamente di dèi, senza venir meno al comandamento: “Altro Dio al mio cospetto non oserai presentare!”. Or accadde che l’Unico Dio generar volle nel tempo un Figlio, non per propria esaltazione e capriccio ma per il bene nostro e la nostra salute. Lo generò tramite la potenza dello Spirito Suo nel ventre di Maria Vergine, possedendolo col Santo Spirito, e incarnando in Lui il Suo Verbo. Accadde che l’Unigenito del Dio Unico fu donato a noi per la nostra Salute, a cagione dell’immeritato Amore Infinito del Padre per la razza umana. Risorto dai morti il Figliuolo è asceso al Padre, ove il titol assume di Signore e Dio. Or questi può esser un Dio secondo che l’Unicità dell’Onnipotente muta e aggiunge Dio a Dio? Nel senso in cui il Padre è Dio per noi, il Figlio tal non è. Il Figlio esser venuto Dio per volontà ed elezione del Padre, generato dal Padre nel tempo, Posseduto dallo Spirito Santo e Verbo del Padre col Battesimo, Risorto dal Padre dopo la morte di Croce, elevato fu quindi dal Padre nel Cielo “alla Destra Sua” a causa dell’Unità Perfetta che nel Santo Spirito costituita s’era fatta fra la Volontà Sua e quella del Padre Suo, e a cagione del Sangue Suo versato per la Salvazione dei giustificati. Signore e Dio nostro il Cristo è divenuto, poiché erede del Regno e attore del Giudizio fu vieppiù fatto dal Padre. Il Padre esser Dio per Natura ed Essenza dall’Eternità. Increato, non generato, creato ha Egli ogni cosa che esiste con la Potenza del Suo Santo Spirito e Verbo Suo, e generato ha il Suo Unigenito Figliuol Divino, Gesù il Cristo. Ne’ il Verbo, ne’ il Santo Spirito sono Persone distinte dal Padre, mentre Gesù lo è in quanto generato uomo dal Padre ed eletto Dio dal Padre. Nella Deificazione dell’Uomo Perfetto Gesù racchiuso v’è il Mistero Sommo della Cristiana Rivelazione, poiché tal deificazione è la primizia della deificazione dei Santi dopo il Giudizio, così come la Resurrezione di Gesù senza giudizio fu la primizia della Resurrezione dei Morti pel Giudizio a Gesù affidato. Non solo Gesù è Dio ma i Giustificati e Santificati invero Dèi saranno lor pure. Divini ma subordinati al Divin Figliuolo che subordinato è al Padre, Unico Dio Creatore, Onnipotente ed Eterno. Eppur nel Santo Spirito RESI tutti son UNI nell’Amore del Padre. Esser venuto quindi l’Amore Gratuito di Dio che Salva, Santifica, Deifica rende UNI nell’Amore col Figliuolo e rende il Figlio UNO nell’Amore col Padre nel Santo Spirito, e tramite il Figliuolo e lo Spirito deifica i giustificati rendendoli UNI lor medesimi col Padre Santo Onnipotente. Uni quindi non nella Personalità e nell’Essenza Energetica, ma nell’Amore.


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  8. #38
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    Originally posted by Squarcialupi
    "Vangelo della Verità", gnostico, intriso dell'ellenica "filosofia", se n'ha manoscritto copto del secolo quarto dell'era nostra.
    ...
    E non lo trovi eccellente?
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  9. #39
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    Originally posted by Squarcialupi
    Fondamento reale del monoteismo Rivelato esser l’Unicità del Creatore Eterno Onnipotente, che Unico appare, Unico è e resta nell’Essenza, Unico nella Personalità, Unico nella Sostanza. In altro senso soffermasi anche la Scrittura in ebraico, in taluni passi, a parlarci positivamente di dèi, senza venir meno al comandamento: “Altro Dio al mio cospetto non oserai presentare!”. Or accadde che l’Unico Dio generar volle nel tempo un Figlio, non per propria esaltazione e capriccio ma per il bene nostro e la nostra salute. Lo generò tramite la potenza dello Spirito Suo nel ventre di Maria Vergine, possedendolo col Santo Spirito, e incarnando in Lui il Suo Verbo. Accadde che l’Unigenito del Dio Unico fu donato a noi per la nostra Salute, a cagione dell’immeritato Amore Infinito del Padre per la razza umana. Risorto dai morti il Figliuolo è asceso al Padre, ove il titol assume di Signore e Dio. Or questi può esser un Dio secondo che l’Unicità dell’Onnipotente muta e aggiunge Dio a Dio? Nel senso in cui il Padre è Dio per noi, il Figlio tal non è. Il Figlio esser venuto Dio per volontà ed elezione del Padre, generato dal Padre nel tempo, Posseduto dallo Spirito Santo e Verbo del Padre col Battesimo, Risorto dal Padre dopo la morte di Croce, elevato fu quindi dal Padre nel Cielo “alla Destra Sua” a causa dell’Unità Perfetta che nel Santo Spirito costituita s’era fatta fra la Volontà Sua e quella del Padre Suo, e a cagione del Sangue Suo versato per la Salvazione dei giustificati. Signore e Dio nostro il Cristo è divenuto, poiché erede del Regno e attore del Giudizio fu vieppiù fatto dal Padre. Il Padre esser Dio per Natura ed Essenza dall’Eternità. Increato, non generato, creato ha Egli ogni cosa che esiste con la Potenza del Suo Santo Spirito e Verbo Suo, e generato ha il Suo Unigenito Figliuol Divino, Gesù il Cristo. Ne’ il Verbo, ne’ il Santo Spirito sono Persone distinte dal Padre, mentre Gesù lo è in quanto generato uomo dal Padre ed eletto Dio dal Padre. Nella Deificazione dell’Uomo Perfetto Gesù racchiuso v’è il Mistero Sommo della Cristiana Rivelazione, poiché tal deificazione è la primizia della deificazione dei Santi dopo il Giudizio, così come la Resurrezione di Gesù senza giudizio fu la primizia della Resurrezione dei Morti pel Giudizio a Gesù affidato. Non solo Gesù è Dio ma i Giustificati e Santificati invero Dèi saranno lor pure. Divini ma subordinati al Divin Figliuolo che subordinato è al Padre, Unico Dio Creatore, Onnipotente ed Eterno. Eppur nel Santo Spirito RESI tutti son UNI nell’Amore del Padre. Esser venuto quindi l’Amore Gratuito di Dio che Salva, Santifica, Deifica rende UNI nell’Amore col Figliuolo e rende il Figlio UNO nell’Amore col Padre nel Santo Spirito, e tramite il Figliuolo e lo Spirito deifica i giustificati rendendoli UNI lor medesimi col Padre Santo Onnipotente. Uni quindi non nella Personalità e nell’Essenza Energetica, ma nell’Amore.


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    In poche parole resterebbero per te appunto due dei, su piani moltodiversi, ma due e NON uno. Per Maometto e anche per gli ebrei questo è già di per sè un grave errore, una bestemmia, una violazione del monoteismo. Come volevasi dimostrare.
    Per il Credo di Nicea e Costantinopoli, pensala come vuoi, ma il Dio confessato è uno solo. L'articolazione dell'unico Dio in una Trinità di Persone, uguali, consustanziali, distinte......è un Mistero a cui la mente umana non può accedere. Ma è quanto ci è stato rivelato.

    Shalom

  10. #40
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    Un Unico Dio creò ogni cosa. Il Figliuol di Dio divin fu fatto dall'Amore del Padre. Non noi presentiam il Figlio qual altro Dio al cospetto del Padre, Iddio Unico. Ma esser il Padre a presentar a noi il Figliuolo Suo come Signor Nostro e Nostro Salvatore. I giustificati divinizzati saranno anch'essi nel Figlio per elezione del Padre.



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