Duro sfogo del Professore: "I veleni hanno oltrepassato il livello di guardia"
Casini torna a rispondere a Fini: "Chi si astiene non è cittadino di serie B"
Referendum, Prodi contro il gossip
"Strumentalizzato il mio silenzio"
Romano Prodi con la moglie Flavia
ROMA - Su come voterà continua a non dire nulla, ma le illazioni e le congetture su cosa scriverà sulla scheda il 12 e 13 luglio devono cessare. Romano Prodi si è sfogato oggi contro le "strumentalizzazioni" che stanno accompagnando la sua scelta di mantenere il riserbo sul referendum. "Come temevo - si è lamentato il leader dell'Unione - i veleni gettati in questa campagna referendaria hanno oltrepassato ogni livello di guardia. Neanche il silenzio è stato rispettato".
"E' accaduto così - ha aggiunto Prodi - che il mio silenzio e il silenzio di mia moglie siano stati strumentalizzati e che, in assenza di dichiarazioni e di prese di posizione esplicite, si siano addirittura registrate indebite congetture e illazioni con le quali, di volta in volta, si attribuiscono orientamenti o intenzioni non esplicitate". "Per parte mia - ha concluso il Professore - ho solo confermato che parteciperò al voto guidato dal mio essere cittadino ed esprimerò nel voto le mie intenzioni morali e religiose".
Intanto non accennano a placarsi le polemiche scatenate dalla presa di posizione di Gianfranco Fini contro l'astensione. Oggi a rispondere al vicepremier è stato nuovamente il presidente della Camera Pier Ferdinando Casini. "Non considero gli astensionisti consapevoli cittadini di serie B", ha commentato Casini, che ha poi riservato una battuta polemica anche al segretario dei Ds Piero Fassino.
"Stimo molto l'onorevole Fassino - ha spiegato il presidente di Montecitorio - però mi sembra che in questo caso abbia perso la sua consueta serenità" in quanto "né il presidente del Senato né il presidente della Camera hanno mai invitato i cittadini a non andare a votare, ma entrambi hanno evidenziato la triplice possibilità che i cittadini hanno davanti: votare sì, votare no o astenersi".
(10 giugno 2005)
Sinceramente non me ne faccio niente di un leader che non ha il coraggio delle proprie idee. Prodi mi ha proprio rotto.
lo dico da centrosinistra ma di questo vecchio democristiano non me ne faccio nulla.
Se il quorum non passa per me l'Ulivo non esiste più.
Lo voterò contro Berlusconi ma non esiste più.




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