Varese, il giovane, 23 anni, è stato colpito da tre coltellate
La lite era scoppiata davanti al suo locale
Interviene per sedare una rissa
barista ucciso da due albanesi
In carcere un diciassettenne e un ragazzo di 21 anni
irregolare in Italia è ritenuto responsabile dell'omicidio
BESANO (Varese) - Sono albanesi i due ragazzi di 17 e 21 anni fermati dai carabinieri per l'omicidio del barista di Besano avvenuto la notte scorsa. La vittima, Claudio Meggiorin, 23 anni, è intervenuto per sedare una rissa scoppiata all'esterno del locale in cui lavorava. Il giovane è stato colpito al cuore con tre coltellate ed è deceduto durante il trasporto in ambulanza all'ospedale di Varese.
Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, i due extracomunitari, di 17 e 21 anni, ieri sera intorno alle 23.30, sarebbero ripetutamente passati in auto ad alta velocità in mezzo a un gruppo di giovani fermi di fronte al bar Lory dove lavorava Claudio Meggiorin.
"La misura è colma e la maggioranza silenziosa, quelle persone che finora hanno subito tacendo, possono rispondere da un momento all'altro" ha aggiunto l'esponente del Carroccio. "L'arroganza e la ferocia di questi delinquenti deve far riflettere chi continua a proteggerli, a coccolarli in nome di un falso pietismo e di una carità penosa che non ha più ragione di esistere. Le leggi del nostro Paese devono essere rispettate dagli italiani e dagli stranieri che sono presenti nel nostro territorio".Dopo una serie di insulti, si sarebbe scatenata la rissa, il barista si sarebbe messo di mezzo per dividere i due gruppi, rimanendo colpito però da almeno tre fendenti al torace. A sferrare i colpi è stato il più anziano dei due albanesi, irregolare in Italia, dove è arrivato da pochissimi giorni. Il minorenne, invece, è regolare, vive con la famiglia a poca distanza dal luogo dove è avvenuto il fatto.
L'assassino si era sistemato a Milano ed era andato a trovare gli altri albanesi perché originari della stessa località. L'auto sulla quale si trovavano i due appartiene alla madre del più giovane.
I due albanesi sono stati bloccati dai carabinieri in due momenti diversi: il più giovane poco dopo l'omicidio ancora in paese, l'altro più tardi a Varese, che aveva raggiunto in auto. I due si trovano ora nel carcere varesino dei Miogni.
"L'omicidio di Besano è solo l'ultimo episodio di una lunga catena di violenze che extracomunitari di ogni genere hanno scatenato nel Paese, forti del fatto che spesso restano impuniti" ha dichiarato Luigi Peruzzotti, vicepresidente dei senatori della Lega Nord.
"La misura è colma e la maggioranza silenziosa, quelle persone che finora hanno subito tacendo, possono rispondere da un momento all'altro" ha aggiunto l'esponente del Carroccio. "L'arroganza e la ferocia di questi delinquenti deve far riflettere chi continua a proteggerli, a coccolarli in nome di un falso pietismo e di una carità penosa che non ha più ragione di esistere. Le leggi del nostro Paese devono essere rispettate dagli italiani e dagli stranieri che sono presenti nel nostro territorio".
(12 giugno 2005)
E' ora di finirla col buonismo!
A me non interessa se in Albania il valore della vita umana è prossimo allo zero: questi subumani devono essere puniti severamente,minorenni o no.
Bisogna fare come negli USA.




Rispondi Citando
mi sembra che nel vecchio sistema secessionista americano funzionava!
