ahimè...In Origine Postato da airblue
Risposta scontata: purtroppo entrambi buttati![]()
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ahimè...In Origine Postato da airblue
Risposta scontata: purtroppo entrambi buttati![]()
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il referendum è uno dei pochissimi strumenti di democrazia partecipativa che possiamo utilizzare nel nostro paese.
La partecipazione attiva dei cittadini nella vita politica aumenta la coscienza sociale del paese traendone un enorme beneficio.
Anni e anni di oppressione partitocratica e burocratica hanno aumentato la lontananza fra le istituzioni e la cittadinanza che ha perso lo spirito partecipativo: l'affermazione più frequente è "tanto non cambia niente"
già in molti altri paesi non esiste il quorum
# non c’è il quorum in nessun paese dove il referendum e l’iniziativa funzionano davvero come ad esempio in Svizzera e a livello dei singoli stati degli USA (California, Oregon etc)
# non c’è quorum di partecipazione neppure in Irlanda, Spagna, Regno Unito, Francia
non dobbiamo titubare !!
per questo ho proposto la Costituzione di un comitato Online per l'abolizione del Quorum
Aboliamo il quorum
Wikicrazia:riscriviamo insieme la Costituzione


Non leggi la contraddizione?In Origine Postato da Massi
Abolire il quorum è una follia!
Si tratta di decisioni importanti che non possono essere prese da una frazione minore della popolazione!
Aumentare il numero delle firme sarebbe giusto in quanto permetterebbe di indire un referendum nel caso ci sia un effettivo interesse da parte della popolazione


Il popolo spera che tu non ti scomodi neanche alle prossime elezioni politiche...In Origine Postato da airblue
...Perchè mai dovrei scomodarmi per andare a dire no...![]()
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Beato a te...In Origine Postato da Massi
Mi sembrano delle considerazioni interessanti...


Invece lì mi scomodo sempre e ben volentieriIn Origine Postato da Dario
Il popolo spera che tu non ti scomodi neanche alle prossime elezioni politiche...![]()
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Qui non si dice che il Referendum è sempre sbagliato.In Origine Postato da antonio
tutti i referendum costano, non si sa in partenza quali siano quelli destinati a fare flop...
nel caso i firmatari son stati 750 mila..
e comunque quelli che firmano sono sempre una frazione della popolazione intera..e' un'ovvieta'...
anche nel caso del referendum del Movimento per la Vita fu cosi'.....
allora..erano capricci quelli del MPV?
perche' se un'interpretazione e' corretta deve poter essere universalmente applicata a tutti i sostenitori, passati e presenti, dello strumento referendario...
seproprio vogliamo essere pedanti la responsabilita' dello spreco e' in chi non vota...
e uno dei modi per ovviare sarebbe quello di abolire il quorum.
Qui si discute sul fatto che in passato (come nel '95) si è abusato dell'istituto referendario di fatto inflazionandolo e si è nei fatti creata una certa saturazione della gente nei confronti del referendum
E' anche questo aspetto che ha fatto fallire il giusto e utile (ma non possiamo dire altrettanto di quelli passati) referendum dell'altro giorno.


Nessuna contraddizione!In Origine Postato da Dario
Non leggi la contraddizione?
Con tre milioni di firme si potrebbe ipotizzare un effettivo interesse da parte della popolazione...


Su questa parte del discorso sono d'accordo!In Origine Postato da Gianmario
Qui non si dice che il Referendum è sempre sbagliato.
Qui si discute sul fatto che in passato (come nel '95) si è abusato dell'istituto referendario di fatto inflazionandolo e si è nei fatti creata una certa saturazione della gente nei confronti del referendum


Mah! Io credo che bisognerebbe sottolineare con eguale, se non maggiore, enfasi tutte quelle volte in cui gl’Italiani sono stati chiamati alle urne per elezioni anticipate. Vogliamo parlare dei 50 anni di DC vissuti precariamente? Di quei 50 anni in cui gl’Italiani venivano chiamati alle urne a intervalli tanto brevi quanto regolari perché DC PSI PRI PCI MSI PLI, e chi più ne ha più ne metta, non riuscivano a governare con una parvenza di stabilità per tre anni di fila? (Non che la sensazione di fragilità ci abbia abbandonato oggigiorno, eh!) Questi sono (stati) i veri sprechi, altro che i referendum!
Si dice: questi referendum sono stati voluti da una minoranza di Italiani. E dov’è la novità? Con molta modestia -non essendo un matematico-, ma con altrettanta sicurezza, affermo che 500mila cittadini in un paese come l’Italia (che conta 60 milioni di abitanti e che sessant’anni fa ne contava attorno ai 48) sono sempre stati una minoranza. Sia che si parlasse di divorzio, di aborto, di tossicodipendenti in carcere, di centrali nucleari, di abolizione del Ministero dell’Agricoltura… i promotori sono sempre stati una minoranza. Rilevarlo è tanto facile quanto inutile.
Detto questo, non riesco a vedere il referendum (il quale si può definire, come ci è stato propinato fin dai tempi delle elementari, come “il miglior strumento di democrazia diretta”) come uno spreco. Dopo tutto questo genere di spreco è il sale della democrazia. A detta dei più ferventi astensionisti, l’Italia è un Paese maturo perché ha detto no (astenendosi!) a questi quattro quesiti. Ma già in passato l’Italia ha detto “no”. Eppure allora le voci che parlavano di spreco erano molto più flebili, se non inesistenti.
Sarebbe stato uno spreco solo e unicamente se il popolo italiano non avesse votato per menefreghismo o , peggio ancora, per ignoranza (nel senso neutro del termine); oppure, peggio del peggio!, per sfiducia nei confronti dell’istituto referendario (vedi il Ministero dell’Agricoltura tornato sotto mentite spoglie, i finanziamenti ai partiti , i tossicodipendenti ancora in carcere…).
Ma se così fosse, come io credo… ci troveremmo davanti a un panorama desolante. E chi avrebbe ragione di festeggiare, allora?