Intervento on. Zanella sul 60° anniversario dell'Eccidio di Schio
SFILATA DEL 10 LUGLIO "IL MINISTRO PISANU DEVE IMPEDIRE"
La parlamentare dei Verdi Luana Zanella ha preso posizione contro la manifestazione in programma il 10 luglio prossimo per commemorare l’eccidio del 7 luglio 1945 nelle carceri di Schio. L’on. Zanella ha chiesto, in una interrogazione al Ministro dell’interno, di «impedire la manifestazione di Schio, una offesa ai sentimenti della maggioranza della popolazione di questa città e in particolare ai familiari delle vittime dell’eccidio delle carceri del 7 luglio 1945».
«La manifestazione del prossimo 10 luglio - ha affermato Zanella - con il pretesto di commemorare l’eccidio delle carceri di sessant’anni fa, dà luogo ad una sfilata di nostalgici del fascismo con esibizione pubblica di saluti romani, di camicie nere e di slogan che speravamo appartenessero ad una pagina di storia definitivamente chiusa. L’amministrazione comunale di Schio - aggiunge la deputata verde - insieme all’Anpi, all’Avl e agli stessi familiari delle vittime, ha reso noto un documento di condanna dell’eccidio, di riconoscimento della lotta di liberazione e della Costituzione repubblicana da essa scaturita, e nel quale è espressamente scritto: «Non vogliamo che il nostro faticoso cammino sia interrotto da manifestazioni che strumentalizzano i morti dell’eccidio di Schio. Vogliamo, fin d’ora, che non vi sia, né in luglio, né mai, alcuna manifestazione di stampo nazi-fascista e non riconosciamo a nessuno che pratichi ancora quell’ideologia la legittimità di parlare in nostro nome di coloro che furono colpiti nelle carceri di Schio il 7 luglio del 1945. Mi sembra perciò - ha concluso Zanella - che vi siano tutti i presupposti per un intervento del Ministro dell’Interno che eviti questa parata di violenti».
Il Giornale di Vicenza 10/06/05
Continuano le provocazioni della sinistra più o meno radicale, in questo caso da parte dei Verdi attraverso la richiesta di diniego presentata al ministro degli internidall'on. Zanella. Nulla di nuovo sotto il sole, pressioni politiche di questo tipo si sono manifestate ogni anno senza ottenere soddisfazione. E sarà così anche quest'anno. Non si può negare un diritto sancito dalla Costituzione solo perché ai Verdi o ai Disobbedienti la nostra cerimonia non piace .
Suona strano però questa politica bacchettona sostenuta da un partito come quello dei Verdi, loro, così libertari da volere la droga libera, l'unione delle coppie omosessuali e l'adozione di bambini da parte delle stesse, loro che dicono di battersi per i diritti di tutti e per le libertà individuali, invece, tutto d'un tratto si trasformano e tirano fuori la loro vera indole che è intrisa di un misto di arroganza di odio e di intolleranza.
L'attuale Costituzione garantisce a tutti libertà di pensiero e di manifestazione perciò non comprendiamo le motivazioni per le quali questa libertà dovrebbe valere per tutti e non per la nostra comunità.
Siamo certi che le Autorità preposte difenderanno i principi cardine della nostra Costituzione e non si faranno condizionare dalle arbitrarie richieste dell'onorevole Zanella e dai suoi accoliti.
Noi, comunque, andiamo ( e andremo) avanti per la nostra.
Ass. Naz. Continuità Ideale della RSI - Vicenza
REPUBBLICHINI DI SALO' E LE "SS" ITALIANE COME I PARTIGIANI?
LA DESTRA AL GOVERNO VORREBBE IL RICONOSCIMENTO, Al REPUBBLICHINI E AGLI ITALIANI ARRUOLATI NELLE "SS", DELLA QUALIFICA DI "BELLIGERANTI", COME I PARTIGIANI E I COMBATTENTI PER LA LIBERTÀ'!
IL CENTROSINISTRA DI SCHIO DICE NO A QUESTO SCHIAFFO STORICO E MORALE PER QUANTI HANNO COMBATTUTO CONTRO IL NAZIFASCISMO, PER LA LIBERTÀ' E LA DEMOCRAZIA.
Il Senato sta per discutere un disegno di legge presentato da Alleanza Nazionale, con il sostegno di Forza Italia, Lega e UDC, che prevede, per quanti prestarono servizio militare nell'esercito della repubblica sociale italiana di Salò dal 1943 al 1945, i! riconoscimento come militari belligeranti [ossia "combattenti"] e la loro equiparazione ai partigiani e ai militari italiani che lottarono al fianco degli Alleati per liberare l'Italia dai nazi-fascisti.
L'attuale maggioranza di governo vuole rimuovere la memoria della Liberazione e ridare legittimità al regime fascista attraverso una falsa opera di "pacificazione nazionale" che mette sullo stesso piano partigiani e repubblichini.
SCHIO, MEDAGLIA D'ARGENTO PER LA RESISTENZA, DICE NO AL TENTATIVO DI METTERE SULLO STESSO PIANO I MORTI PER LA LIBERTÀ' E I LORO AGUZZINI
Si ritiene doveroso difendere la memoria di chi ha lottato versato il proprio sangue per costruire in Italia una democrazia parlamentare e realizzare una giustizia sociale rispetto a chi, non solo non ha rinnegato gli obiettivi politici ed ideologici della dittatura fascista, ma ha ottenuto dì poter condividere la visione hitleriana e razzista dell'ordine nuovo nazista, simboleggiato dall'orrore dei campi di sterminio dove hanno trovato la morte anche nostri concittadini.
PER QUESTO CI IMPEGNIAMO
firmato: Democratici di Sinisra - La Margherita - Verdi per la pace - Lista Civica Schio
Nota di Continuità Ideale: Il volantino distribuito in questi giorni dalla maggioranza che governa la città di Schio è indicativo sulle reali intenzioni dell’amministrazione comunale in merito alla questione del ricordo che la Città dovrà dare alle vittime dell’eccidio avvenuto all'interno delle carceri nella notte tra il 6 e 7 luglio del 1945.
L’UNC RSI – CONTINUITA' IDEALE sulla questione dello status di “belligeranza” ha espresso in più occasioni la propria posizione contraria (vedi www.bloggers.it/schio ), ciò nonostante, come già sostenuto, ed il contenuto del volantino ne è la prova lampante, l’operazione di riconciliazione tra i famigliari delle vittime dell’eccidio, partigiani e amministrazione comunale è solamente strumentale e ha l’unico scopo di impedire il regolare svolgimento della cerimonia del 10 luglio. Se i catto-comunisti scledensi fossero veramente in buona fede, non potrebbero fare a meno di riconoscere quanto è già stato riconosciuto (anche dagli stessi alleati dei partigiani) da cinquant’anni, vale a dire lo status di belligeranza di chi ha combattuto tra le file dell’esercito della Repubblica Sociale Italiana. Ma tant’é. Quei parenti che non hanno capito, o non hanno voluto capire, che in realtà chi governa la città li ha usati per raggiungere un altro scopo, molto presto avranno l’occasione di bere l’amaro calice di una verità che li porterà a comprendere che la riconciliazione del sindaco di Schio e dei partigiani non concede dignità e giustizia ai morti ma, anzi, li uccide una seconda volta.
Il portavoce
Continuità Ideale Vicenza
Alex Cioni
P.S.: E’ notizia di queste ore che anche tutta l’opposizione di centro destra in consiglio comunale ha sottoscritto un documento, inviato al Prefetto e al Questore, con il quale si chiede di vietare la cerimonia. Ne prendiamo atto.
Dunque, motivo in più per essere tutti presenti a Schio. AVANTI!!
www.alternativasocialeschio.splinder.com




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