La Repubblica Islamica dell'Iran, al pari della stragrande maggioranza degli altri paesi del mondo, ha una costituzione. La legge iraniana permette a qualsiasi persona abbia compiuto i 18 anni e sia in possesso di un documento d'identità iraniano di candidarsi alla presidenza del paese: ci sono stati più di un migliaio di iscritti, tra cui casalinghe, giovani diciottenni, anziani ottantenni, persone un pò particolari (per vedere qualche foto:
http://sharifnews.com/?5622).
Ayatollah Jannati, nel commentare la partecipazione di queste persone, ha detto che "la maggior parte dei candidati ha scambiato l'ufficio di iscrizione per le elezioni con l'ufficio di collocamento".
La Costituzione iraniana nel citare i requisiti indispensabili che deve avere il Presidente, dice:
"Il Presidente viene eletto fra le personalità di rilievo in campo religioso e politico che siano in possesso dei seguenti requisiti: origine iraniana per nascita da genitori iraniani, nazionalità iraniana, capacità direttive testimoniate da precedenti esperienze, affidabilità e virtù, lealtà convinta nei confronti dei princìpi della Repubblica Islamica dell’Iran e della religione dello Stato."
Infine tanto Moin quanto Mehralizadeh hanno partecipato alle elezioni (e secondo alcuni sondaggi Moin ha buone possibilità quanto meno di accedere al ballottaggio): dove sono le elezioni-farsa?
E poi Bush vuole dare lezioni di correttezza sulle elezioni, visto che entrambe le sue vittorie sono sorte con due evidenti e documentati brogli elettorale?
E gli USA si permettono di parlare quando su una trentina di partiti e movimenti esistenti nel paese, sono sempre e solo due (che poi rappresentano il partito unico dell'oligarchia) quelli che si confrontano? Mentre in Iran vi sono 7 candidati provenienti da diversi ceti sociali, con differenti orientamenti e posizioni ideologiche, con esperienza diverse?




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l primo è il diritto di veto
ci siamo arrivati da tempo.
, ha introdotto un sistema ibrido.
