Spiace dirlo, ma in Italia quello che ha detto Drugowsky tende sicuramente al vero.


Spiace dirlo, ma in Italia quello che ha detto Drugowsky tende sicuramente al vero.


Ma perchè, credi che io abbia una Porsche? Ho una Ford Fiesta come tanti comuni mortali. Se sei disoccupato trovatelo un lavoro, che cazzo aspetti, che ti piova in mano?In origine postato da DrugoLebowsky
facile ridere delle mie fissazioni se si è avvocati benestanti a Firenze o professionisti a Bologna. Provate voi ad esser disoccupati a Roma e girare a pedagna e coi mezzi pubblici mentre vedete sfrecciare le Porsche degli evasori fiscali, poi ridiamo.
Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
ritorna il vecchio sogno per la rivoluzione.
Racconti senza fine di gente che ha pagato
non puoi mollare adesso la lotta a questo stato.
La rivoluzione è come il vento, la rivoluzione è come il vento.


Ebbasta con 'sti luoghi comuni... tende al vero dovunque vi sia un regime liberista, è ovvio che chi più ha da investire più guadagna. Ma sarebbe il caso di piantarla di piangersi addosso e rimboccarsi le maniche, se davvero la condizione pesa tanto.In origine postato da Mr
Spiace dirlo, ma in Italia quello che ha detto Drugowsky tende sicuramente al vero.
Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
ritorna il vecchio sogno per la rivoluzione.
Racconti senza fine di gente che ha pagato
non puoi mollare adesso la lotta a questo stato.
La rivoluzione è come il vento, la rivoluzione è come il vento.


Parlavo del fatto che in Italia emergere dal punto di vista lavorativo è una cosa che - innegabile - richiede nella maggiorparte dei casi agganci o decenni di leccate di culo sovrumane.
E' ovvio poi che Drugowsky è ineffabilmente affetto dalla sindrome della lagna inerte.
Beh, comunque bisognerebbe chiedersi anche il perchè uno è avvocato benestante, io ho combattuto molto per essere ciò che sono, mio padre non voleva assolutamente che facessi giurisprudenza, preferiva lettere perchè ci teneva a farmi fare la vita della benestante (coi suoi soldi), disoccupata a vita...tuttora molti dei miei parenti ritengono *scandaloso* che io possa recarmi in carcere per le udienze di convalida o per trovare un detenuto, ed il fatto di avere un lavoro che mi consente di guadagnare non significa facili guadagni, ma problemi a non finire tutti i giorni. Di ciò non mi lamento, ma passare per quella che fa la benestante di professione senza alcuna fatica non mi va, perchè proprio non è vero. Se poi devo vergognarmi di avere auto, varie case, e svariati soldi, sorry, ma non me ne vergogno affatto, il tutto è stato più che sudato, sia da parte mia che della mia familyIn origine postato da DrugoLebowsky
facile ridere delle mie fissazioni se si è avvocati benestanti a Firenze o professionisti a Bologna. Provate voi ad esser disoccupati a Roma e girare a pedagna e coi mezzi pubblici mentre vedete sfrecciare le Porsche degli evasori fiscali, poi ridiamo.....sprecona non sono, e lo shopping compulsivo mi prende solo ad ogni stagione
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Scienze politiche? Scienze della comunicazione? Povero te!In origine postato da danny78
.Sono arrivato alla veneranda età di 27 anni..ed ho sempre rimpianto di non aver voluto/potuto fare l'università.
Al momento sono impegnato in un lavoro piatto e senza sbocchi futuri di crescita professionale o cmq di appagamento lavorativo.
Dilemma: vorrei riprendere gli studi e segnarmi all'università.... preferibilmente scienze politiche o scienze della comunicazione....
Consiglio: secondo voi farei bene? forse sono troppo vecchio ormai ... però sento l'esigenza di crescere dal punto di vista professionale e rimpiango sempre di non aver fatto l'università..
Già oggi le suddette lauree non valgono una mazza, se poi ti laurei in età relativamente "avanzata" e non in corso...peggio che andar di notte.
Di sicuro non devi mollare il lavoro, che con questi chiari di luna. per quant merdoso sia, conviene tenerselo stretto.
Se però ti sei rotto le balle della routine quotidiana, il consiglio che ti dò è piuttosto di cercare un lavoro all'estero (come ho fatto io, che tra due settimane parto per la Germania).
Come te la cavi con le lingue?
no cioè te un c'hai capito nulla...In origine postato da Alessandra
Beh, comunque bisognerebbe chiedersi anche il perchè uno è avvocato benestante, io ho combattuto molto per essere ciò che sono, mio padre non voleva assolutamente che facessi giurisprudenza, preferiva lettere perchè ci teneva a farmi fare la vita della benestante (coi suoi soldi), disoccupata a vita...tuttora molti dei miei parenti ritengono *scandaloso* che io possa recarmi in carcere per le udienze di convalida o per trovare un detenuto, ed il fatto di avere un lavoro che mi consente di guadagnare non significa facili guadagni, ma problemi a non finire tutti i giorni. Di ciò non mi lamento, ma passare per quella che fa la benestante di professione senza alcuna fatica non mi va, perchè proprio non è vero. Se poi devo vergognarmi di avere auto, varie case, e svariati soldi, sorry, ma non me ne vergogno affatto, il tutto è stato più che sudato, sia da parte mia che della mia family....sprecona non sono, e lo shopping compulsivo mi prende solo ad ogni stagione
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Secondo me no, sarebbe una perdita di tempo e cmq puoi sempre metterti alla ricerca di un lavoro diverso......In origine postato da danny78
.Sono arrivato alla veneranda età di 27 anni..ed ho sempre rimpianto di non aver voluto/potuto fare l'università.
Al momento sono impegnato in un lavoro piatto e senza sbocchi futuri di crescita professionale o cmq di appagamento lavorativo.
Dilemma: vorrei riprendere gli studi e segnarmi all'università.... preferibilmente scienze politiche o scienze della comunicazione....
Consiglio: secondo voi farei bene? forse sono troppo vecchio ormai ... però sento l'esigenza di crescere dal punto di vista professionale e rimpiango sempre di non aver fatto l'università..
Guarda il merovingio" cosa ha trovato.....


è per questo che mi sono innamorato di te ..........In origine postato da Alessandra
Beh, comunque bisognerebbe chiedersi anche il perchè uno è avvocato benestante, io ho combattuto molto per essere ciò che sono, mio padre non voleva assolutamente che facessi giurisprudenza, preferiva lettere perchè ci teneva a farmi fare la vita della benestante (coi suoi soldi), disoccupata a vita...tuttora molti dei miei parenti ritengono *scandaloso* che io possa recarmi in carcere per le udienze di convalida o per trovare un detenuto, ed il fatto di avere un lavoro che mi consente di guadagnare non significa facili guadagni, ma problemi a non finire tutti i giorni. Di ciò non mi lamento, ma passare per quella che fa la benestante di professione senza alcuna fatica non mi va, perchè proprio non è vero. Se poi devo vergognarmi di avere auto, varie case, e svariati soldi, sorry, ma non me ne vergogno affatto, il tutto è stato più che sudato, sia da parte mia che della mia family....sprecona non sono, e lo shopping compulsivo mi prende solo ad ogni stagione
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Perchè mi venivi a trovare in carcere![]()
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avvocatina miaaaaaaaaaaaaaaa![]()
In origine postato da Silvioleo
no cioè te un c'hai capito nulla...![]()
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cioè?