In origine postato da pacchiarotto
A me sembra evidente che con la sinistra è impossibile dialogare. A qualsiasi livello. Semprechè la cosa possa interessare a qualcuno, a me per esempio non interessa affatto dialogare con 'portatori sani' di valori distanti dai miei, e spero dall'area cui credo di appartenere ,anni luce. Che poi il 'nemico' è o può essere comune è altra storia. E' altresì evidente che non mi faccio 'il culo' per stanare e cacciare il nemico per poter permettere ad altri nemici, altrettanto negativi e pericolosi, di prendere il posto dei 'destituiti'. Se non altro da questi attuali, lungi da me non considerarli nemici, lo dico a scanso di equivoci a voce altissima,incassi il divieto di manifestare liberamente, civilmente e pacificamente ed al massimo prendi due tortorate che con una settimana di prognosi passano. Gli 'altri' sti stanerebbero in casa sbranandoti come belve feroci! O la chiave inglese di Ramelli, il rogo dei poveri Mattei, le bastonate a Di Nella, il colpo alla nuca a Mancia, la pistolettata a Cremino/Zicchieri ( e l'elenco, purtroppo, potrebbe non finire qui...) sono invenzioni di questo coglione che risponde al nome di pacchiarotto? Qui non si può parlare serenamente a distanza di oltre 60 anni dei tremendi fatti del triangolo rosso e delle mattanze dei rossi a guerra ampiamente conclusa- ed il povere Pansa che c'ha provato per poco non lo linciano- e qualcuno in questo Forum esprime 'condivisione' per le lotte dei compagni? Ho la sensazione che nel Forum graviti gente troppo giovane, rispetto al sottoscritto almeno!, per ricordare o soltanto sapere che in anni nemmeno troppo lontani il solo gesto di acquistare il Secolo d'Italia diventava esercizio possibile solo se effettuato nei quartieri confinanti il tuo e adeguatamente nascosto nella tasca interna del giaccone!!!! E io cosa dovrei fare? Dialogare con chi? Per cosa? Di cosa? Individuiamo bene e senza tentennamenti i nostri nemici faremmo già un bel passo avanti.....
io non ho la minima idea di cosa si provava a militare negli anni 70 e nutro un'ammirazione sviscerata per chi quegli anni li ha vissuti in prima linea, quindi condivido la tua rabbia quando vedi camerati che vedono nei comunisti dei possibili alleati...
gli anni 70 sono una ferita fresca tra noi e la sinistra, ancora più della guerra civile del 43-45...
ma non c'è solo questo: c'è anche un divario tra una visione spirituale identitaria e tradizionale(la nostra) e una visione materialista, classista e laicista propria dei comunisti...
che poi oggi i comunisti non siano il pericolo maggiore è vero, ma attenzione perchè la cultura del buonismo, dell'antinazione e dell'antirazzismo militante è l'humus nel quale sguazza chi sta distruggendo l'Italia e l'europa...questa cultura l'abbiamo ereditata dalla sinistra..


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