



no, un attimo... la gonna sopra il ginocchio è ammissibile, chiaro... ed è appunto l'esempio di come il costume possa cambiare senza diventare impudicizia. una volta era considerata male, oggi no, ma questo è appunto segno che cambia la percezione.Originally posted by MiladyN
infatti tra le sante e le prostitute ce ne passa di differenza....
nn andare agli estremi ke sai benissimo ke hai torto in questo caso....
abbiamo capito come la pensi, consideri il 90 % delle ragazze/donne delle poco di buono...amen ke ti devo dire??
x quanto riguarda le scuse nn mi importa anke xkè nn mi sento presa in causa vestendomi sempre un modo dignitoso...
in fondo le minigonne le metto solo di sera quando esco con un bell'uomo ke mi protegge...minigonne appena sopra il ginokkio sono autorizzate dreyer, o sono sconvenienti anke così???![]()
cerca però di nn prendertela con le donne e il loro modo di vestirsi (cmq opinabile) se questo a te dà fastidio o ti crea qualke scompenso, xkè lo scompenso allora ti viene anke andando al mare, dove sono anke ben + nude ke in città.....![]()
una minigonna invece (fatta apposta per agevolare la vista maschile) o un ombelico scoperto sono chiari segni di leggerezza morale.
quanto all'esempio del mare, non c'entra: il luogo dove indossare il costume è il mare, quindi se vo in spiaggia e vedo una in bikini non mi scandalizzo. viceversa la città non è la spiaggia, quindi un vestito succinto è fuori luogo.
ma anche in spiaggia ci sono limiti: non sarebbe tollerabile proprio per la decenza una donna in topless.


Vero Thomas, si dice che l'abito non fa il monaco, così qualche centimetro di pelle scoperta non fa la prostituta. Che può essere tale nelle intenzioni e nei fatti anche coperta da capo a piedi.Originally posted by Thomas Aquinas
Il problema non sono i centimetri di pelle scoperti,
il problema è nelle intenzioni dei singoli, e nelle attitudini che risultano da esse.


Spiace constatare come le degenerazioni del mondo moderno abbiano contagiato anche numerosi credenti, che non vedono nulla di male in cose che invece lo sono (come la perdita del senso del pudore). Mi sembra ovvio che un uomo che guarda le bellezze di una donna ha piena responsabilità personale del suo gesto, ma mi sembra altrettanto ovvio che la donna dovrebbe sempre vestirsi modestamente e castamente (la gonna sopra il ginocchio NON E' a mio parere un abito modesto), per non peccare di vanità o di lussuria, o per non indurre in tentazione (e per favore, che nessuno mi tedi con le solite storielle "politically correct"; una donna che si veste in modo succinto ha la responsabilità di indurre in tentazione chi la guarda!).
Le distinzioni di Caterina sono solo giri di parole (sia detto in amicizia): se uno guarda una donna e non prova desiderio, è perchè non trova attraente quella donna. Ma quando un uomo si gira a guardare una donna è perchè la trova desiderabile. La questione dell'arte è poi troppo vaga: anche i calendari allegati alle rivistine maschili odierne vengono considerati "artistici".
Concordo con Dreyer (anche se non condivido i toni e le esagerazioni che traspaiono dal suo post).
Onestamente (in riferimento alle ironie in merito al burqa afghano - che non è legato all'Islam in quanto religione universale, ma alle specifiche culture nazionali dell'Asia Centrale), non vedo alcuna grossa differenza tra la concezione della donna nel Cristianesimo, e quella nell'Islam.
“Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero”
Proverbio arabo


La contemplazione disinteressata della bellezza, qualora sia possibile, non è un male. Il volto di una bella ragazza, ad esempio, è un possibile oggetto connaturale di volontà ed intelletto, con questo spero che non susciti bassi istinti. Se li suscita è perchè ho qualche problema. Allo stesso modo l'abbigliamento provocante non è un male in sè ma, se è effettivamente eccessivo, per gli effetti che esso può provocare. Se si sapesse che questi non ci sono, non si darebbe nessun problema. E' una questione di equilibrio e di disposizioni personali.


per la barba di Satanasso, quoto e straquoto l'Aquinate nostrvm!!!Originally posted by Thomas Aquinas
Il problema non sono i centimetri di pelle scoperti,
il problema è nelle intenzioni dei singoli, e nelle attitudini che risultano da esse.
†Extra Ecclesia nulla salus†


per le corna di Belzebù, ed io che avevo già quotato quella di prima, ma l'Aquinate colpisce ancora con questa, spiazzandomi, lampi d'Olona!!!! (Salgari-piratesco-rude mood)Originally posted by Thomas Aquinas
La contemplazione disinteressata della bellezza, qualora sia possibile, non è un male. Il volto di una bella ragazza, ad esempio, è un possibile oggetto connaturale di volontà ed intelletto, con questo spero che non susciti bassi istinti. Se li suscita è perchè ho qualche problema. Allo stesso modo l'abbigliamento provocante non è un male in sè ma, se è effettivamente eccessivo, per gli effetti che esso può provocare. Se si sapesse che questi non ci sono, non si darebbe nessun problema. E' una questione di equilibrio e di disposizioni personali.
Comunque, seriamente parlando, sono contrario alle mode troppo provocanti per questi motivi.
In primis che servon solo a far spendere soldi alle dame (COSTANO) e non è detto che facciano lo stesso effetto su una modella in passerella e su una milanese al mare;
ex secundo che derivan da persone malate in spirito (il 90% degli stilisti sono gay) quindi dal male non può certo venire il bene;
ex terzio che spesso sono stupide (vedi il top, lascia scoperta la pancia con conseguenze sia di bruttura estetica che rischi di freddate al pancino)
oltre che provocare le creature e gli umanoidi con intelligenza 3 o 4 a saltare addosso alle suddette portatrici nel tentativo di soddisfare bassi istinti......logico che se una dama va in giro con una minigonna invisibile e un decolleté che lascia coperto meno di 10 cm di pelle, è chiaro che poi gli umanoidi con int= 3 che vedono la scena son subito pronti a spulzellarle......
†Extra Ecclesia nulla salus†


Originally posted by Thomas Aquinas
La contemplazione disinteressata della bellezza, qualora sia possibile, non è un male. Il volto di una bella ragazza, ad esempio, è un possibile oggetto connaturale di volontà ed intelletto, con questo spero che non susciti bassi istinti. Se li suscita è perchè ho qualche problema. Allo stesso modo l'abbigliamento provocante non è un male in sè ma, se è effettivamente eccessivo, per gli effetti che esso può provocare. Se si sapesse che questi non ci sono, non si darebbe nessun problema. E' una questione di equilibrio e di disposizioni personali.
Vero, Thomas.. bell'intervento.
Nonostante l'asprezza dei miei toni in alcuni messaggi precedenti, volevo far notare all'amico Dreyer che la cosa che gli rimprovero non è di considerare deprecabile l'abbigliarsi in maniera provocante . Fondamentalmente credo che noi tutti, su questo forum, preferiremmo un modo di festire più decoroso. L'errore che gli contesto è di aver valutato ingenerosamente e male il mondo femminile : le ragazze che vestono in modo tale da evidenziare oltre modo le loro grazie non vanno considerate prostitute, donne di vita, ma soltanto stupidelle e esibizioniste, laddove davvero eccedano. Se non eccedono sono semplicemente delle ragazze che hanno pieno diritto vestire come meglio credono.
Il problema vero non è costituito dalla minigonna o dalla spalla nuda ( perchè c'è chi riesce a indossare capi ridotti senza risultare volgare) : il punto centrale da condannare è l'atteggiamento di chi porta quei vestiti, nonchè la finalità di piacere e farsi notare ad ogni costo, che non in tutte le donne ( e di questo ne sono certo) è presente.
Vi assicuro che, ribaltando la prospettiva, può essere volgare o provocante anche un maschietto . Conosco decine di cretini ultrapalestrati che vestono in maniera bizarra e attillata ( seguendo le ultime mode televisive ) al solo fine di farsi guardare e suscitare commenti entusiasti nelle rappresentanti del gentil sesso.
Perchè di loro non ne parliamo ? Forse sono meno deprecabili delle ragazze che perseguono identici fini?


Certo, la donna è strumento di tentazione x l'uomo nn lo sapevi????
come fa una donna a essere santa???MAI!!! è stata messa al mondo x tentare...l'uomo poverino guarda, viene tentato e anke se si veste provocante c'è il vekkio detto ke è sempre la donna a scegliere no???quindi l'omino è sempre indifeso di fronte al canto delle sirene-donne!!!!![]()
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un applauso x i vocaboli..........Originally posted by Hindefuns63
per le corna di Belzebù, ed io che avevo già quotato quella di prima, ma l'Aquinate colpisce ancora con questa, spiazzandomi, lampi d'Olona!!!! (Salgari-piratesco-rude mood)
Comunque, seriamente parlando, sono contrario alle mode troppo provocanti per questi motivi.
In primis che servon solo a far spendere soldi alle dame (COSTANO) e non è detto che facciano lo stesso effetto su una modella in passerella e su una milanese al mare;
ex secundo che derivan da persone malate in spirito (il 90% degli stilisti sono gay) quindi dal male non può certo venire il bene;
ex terzio che spesso sono stupide (vedi il top, lascia scoperta la pancia con conseguenze sia di bruttura estetica che rischi di freddate al pancino)
oltre che provocare le creature e gli umanoidi con intelligenza 3 o 4 a saltare addosso alle suddette portatrici nel tentativo di soddisfare bassi istinti......logico che se una dama va in giro con una minigonna invisibile e un decolleté che lascia coperto meno di 10 cm di pelle, è chiaro che poi gli umanoidi con int= 3 che vedono la scena son subito pronti a spulzellarle......![]()
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me li sto memorizzando!!!
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