Molto prevedibilmente la proposizione dello ' Che' desta l' indignazione del militante/simpatizzante della d.r. Gioverebbe ricordare che di Guevara si coglie quant'egli 'evoca' e cioè il suo indomito SPIRITO GUERRIERO, per inciso egli abbandono' un comodo posto di potere a Cuba, per continuare a combattere l'oppressore nordamericano. Giva ricordare come l' Editore sottolineo' l' affinita' RAZZIALE col GUERRIRO VIETCONG ? E la distanza col piccolo borghese europeo ? E cosa disse Leon Degrelle su Mao ? ( data del comunista pure a lui ? ) I combattenti ( come del resto i SERVI ) si ri-conoscono, cio' accadde a crociati e guerrieri islmamici , alle Termopili tra gli Immortali di Idarne e gli Opliti, sempre i guerrieri con-dividendo una idea di mondo si ri-conoscono : certo chi inneggiava agli infami torturatori sudamericani, alla Pinochet , ai maledetti falangisti libanesi sodali dei sionisti, beh certo , il ' comandante Guevara non piace, è normale anzi giusto, questioni di " AFFINITA'nRAZZIALI', esiste una "razza dello spirito" che fnda insospettabili alleanze e odii insanabili...Chi ha nel logo la frase del mercenario italico Quattrocchi come puo' capire ? Chi si vuol far difendere dagli 'americani' contro gli 'allogeni' ? Per concludere, ma davvero si crede che chinque possa parlare di tutto ? cioè un razzistello italiota puo' parlare di un ragazzino iraniano che a 12, 13 anni cammina sui campi minati ? Ma come si permette ? Non si vergogna di cianciare frasi sentite da altri ? ONORE AL COMANDANTE GUEVARA, ONORE AI PASDARAN , a TUTTI I NEMICI DEL MORTALE ETERNO NEMICO : IL SISTEMA GIUDAICO-MONDIALISTA




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