



Quindi tu parli e sei in attesa del film senza aver letto il libro. Una attesa sulla fiducia. Non sapevo che fossero addirittura usciti i riassunti del libro. Cazzo come per i Promessi Sposi o la Divina Commedia!
Non ho capito comunque se erano note da tempo o se erano messe a tacere. Ad esempio sono usciti diversi libri sulla Volante Rossa (cose note) nello stesso periodo del cosiddetto "armadio della vergogna" (cose messe a tacere).
Lo vuoi davvero un bel libro sul periodo che non mette a tacere ma che descrive bene e lo fa volendo esaltare le cose (quindi niente mettere a tacere): Asce di Guerra di Vitaliano Ravagli e Wu Ming. Non mi risultano però riassunti.




[B]per mantenere in pace un mondo caratterizzato da ingiuste concentrazioni di ricchezza ed enormi sacche di povertà è necessario trasformare i poveri in zombie con la propaganda e le religioni[/B]


Il Libro di Pansa è un racconto che esplora i comportamenti umani di coloro che uccidevano il prossimo che identificavano come il nemico( insomma uccidevano a prescindere).
Poi se c'è qualche pupo che teme conoscere i fatti perchè dovrebbe pensare alla vacuità della moralità della propria parte politica, allora si può tranquillamente astenersi da dare giudizio su cosa non si conosce perchè non si è voluto leggere.








La fiction è una cagata pazzesca. Farà contento qualche gerarca del governo e fessi milioni di italiani.
Bella schifezza.
Guardati intorno. Tutte queste macerie sono il risultato di 8 anni di PDL e di 2 di PD al governo. Il porcellum gli garantisce il posto a vita. Mandiamoli a casa! Vota chiunque ma non questi porci.


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Nel 1951 venne votata una legge sulle onoranze ai caduti di guerra che, per la prima volta, comprendeva anche i morti di Salò con la seguente dizione: “Appartenenti a forze armate operanti al servizio della sedicente Repubblica Sociale Italiana, deceduti in conseguenza della guerra”. Così nacque la sistemazione del campo 10. E nel 1967 venne approvata la costruzione della croce in legno.
Intanto, si era raggiunto un calcolo quasi definitivo dei morti di Salò: tra militari, membri delle “Brigate nere”, della “Guardia”, della “Xª Mas”, furono più di diciannovemila. L’amnistia Togliatti del 1946 ne liberò trentamila, molti altri furono uccisi in vendette, rappresaglie, regolamenti di conti, a partire dai giorni della Liberazione e per tutto l’anno successivo.
Che cosa è cambiato da quella sistemazione del campo di Musocco all’Ordine del Tricolore di oggi? Che cosa giustifica il fatto che ora i pochi superstiti della Rsi rimasti siano invitati a far parte di un’associazione militare e fregiarsi di una medaglia? C’è qualcosa che ci siamo persi? Gesta eroiche che non si conoscevano sono state scoperte? Si è forse appurato che i militari di Salò hanno fatto qualcosa di utile? Hanno frenato, per caso, i nazisti con cui erano alleati? Hanno accorciato il corso della guerra? Hanno compiuto atti di generosità? Qualcuno di loro ha tentato di uccidere un colonnello nazista in nome dell’Italia? Qualcuno di loro rifiutò di obbedire a un ordine di Mussolini?
Non risulta che sia avvenuto nulla di tutto ciò. I militari di Salò furono, piuttosto, animati dallo zelo omicida per essere ben visti dai loro comandanti. Non trovando alcuno storico, qualcosa a cui appigliarsi, l’unica attenuante che venne identificata fu quella della “giovane età”. Erano “ragazzi”, erano stati educati così, non conoscevano altro che quel genere di “onore”: solo su quella incosciente fanciullaggine si è basato il revisionismo italiano. Ma di lì si è fatta strada l’idea che se i partigiani e le forze “liberatrici” avessero perso la guerra, meglio sarebbe stato per l’Italia.
E quando poi, a partire dal 1994, tutto ciò è andato al potere, complice il passare del tempo che rende tutto indistinto, un’altra geopolitica è venuta avanti. Peccato che gli Alleati abbiano vinto a El Alamein, noi eravamo stati così eroici. Comprensibili i tedeschi che annientarono la Divisione Acqui, che a Cefalonia non volle cedere le armi. Stupidi, quei seicentomila internati militari italiani in Germania che rifiutarono cibo e stipendio e il passaggio alle divise di Hitler. E, man mano che morivano i protagonisti, un’altra visione dell’Italia veniva proposta: ubbidiente, soprattutto.
E così è sembrato giusto, a quaranta parlamentari italiani, proporre il nastrino, la medaglietta (chissà poi perché una croce e dei gigli? Agivano in nome di Cristo e di fiori gentili?) e una commissione di militari a gestire le domande di ammissione all’Ordine.
La legge ora “giace”. Ma intanto è stata scritta.
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NO A EQUIPARAZIONE PARTIGIANI REPUBBLICHINI | Roma.indymedia.org
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