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Discussione: Voto in Iran

  1. #31
    Neutrino NO-TUNNEL
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    Originally posted by Amati75
    Gli Usa: ora è più difficile aprire agli ayatollah - di Gian Micalessin -


    Gian Micalessin

    da Teheran

    Il figlio del fabbro ha già imparato a far di conto. Sarà un caso, ma Mahmoud Ahmadinejad, l'inflessibile sostenitore della purezza rivoluzionaria, non aveva neanche capito d'aver vinto e già prometteva di far pulizia nel settore petrolifero. Sarà un altro caso, ma il Rafsanjani sconfitto e la sua famiglia sono fra i principali protagonisti di quell'area grigia che in Iran è il mercato del petrolio. Un'industria di Stato dove, come ha detto ieri Ahmadinejad, «produzione, esportazione e commerci dovrebbero essere trasparenti e sono invece assai ambigui».
    L'uscita di Ahmadinejad, inatteso trionfatore alle presidenziali, ha fatto allungar le orecchie ai tanti che da settimane continuano a definire queste elezioni l'ultimo round di uno scontro furioso tra poteri forti dell'Iran. Uno scontro combattuto sul piano politico, ma ricco di contenuti economici. Uno scontro dove il vero avversario dell'ex presidente non è l'umile (di nascita) Ahmadinejad, ma il ben più potente Capo Supremo Alì Khamenei. Un duello, insomma, tra la massima autorità della Repubblica Islamica e il capofila di una famiglia arricchitasi grazie allo sfruttamento delle risorse economiche iraniane. Il 70enne Rafsanjani, detto lo squalo, e i suoi familiari detengono oggi investimenti per circa 1 miliardo di dollari nel settore petrolifero, nella coltivazione e nell'esportazione del pistacchio, nel settore immobiliare, in quello delle auto e nei trasporti aerei. Mohsen Hashemi, 44enne figlio maggiore dell'ex presidente, è a capo del consorzio per la costruzione della metropolitana di Teheran. Un affare da oltre due milioni di dollari.
    Ma il figlio nell'occhio del ciclone è Mehdi Hashemi Rafsanjani. Questo 35enne ex direttore della Compagnia nazionale del gas è sospettato d'esser al centro di uno scandalo da oltre 5 milioni dollari. A tanto, almeno, ammontava la tangente pagata nel 2002 dalla Statoil Asa, principale compagnia petrolifera norvegese, per partecipare alle operazioni di prospezione, ricerca e trivellazione nei principali giacimenti di gas iraniani. Secondo l'inchiesta condotta dai giudici norvegesi la tangente era parte di un affare, del valore di almeno 15 milioni di dollari, concordato con la Horton Investments, una società con base a Londra collegata al figlio di Rafsanjani. Il contratto, destinato inizialmente a durare per 11 anni, venne improvvisamente revocato dopo l'apertura dell'indagine dei giudici norvegesi e le dimissioni dei vertici della Statoil.
    Quella vicenda sembra essere oggi in cima agli interessi del neo eletto presidente iraniano. Una settimana fa, durante un incontro con un gruppo di parlamentari iraniani, Ahmadinejad aveva puntato il dito contro «la famiglia e la gang politica che controlla il settore petrolifero». «Questa banda d'affaristi e uomini di potere punta a confiscare tutte le ricchezze della nazione», aveva detto Ahmadinejad promettendo di far piazza pulita di corrotti e malfattori. L'allusione alla famiglia Rafsanjani è diventata ancor più chiara nelle ore immediatamente successive alla vittoria. Senza perdere un secondo il candidato preferito da Khamenei ha promesso di riprendere il controllo del settore petrolifero strappandolo dalle mani degli affaristi stranieri e dei loro complici interni. Una vera e propria dichiarazione di guerra, una mossa che l'integerrimo parvenu non potrebbe permettersi senza il sostegno dei poteri forti.
    La resa dei conti tra Rafsanjani e Khamenei sarebbe stata preceduta da un durissimo scontro tra i rispettivi rampolli. Al centro di quest'altra bega familiare vi sarebbe il ricco business dei pellegrinaggi alla Mecca. I figli delle due personalità iraniane cercavano di metter mano sul lucroso affare, che si è concluso con un compromesso . Ma la ruggine è rimasta.

    http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=10514&START=0
    tanto gli usa non avrebbero aperto comunque agli ayatollah
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  2. #32
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    Predefinito ma , veramente be ....

    Originally posted by Il Condor
    Prima di giudicare aspettiamo di vedere come si comporta.

    L'Iran era uno stato-canaglia anche quando governavano i "moderati" quindi non mi strappo certo i capelli per la sconfitta del "moderato" rafsanjani.
    Rafsanjani non è certamente un "moderato" , è stato già presidente dal 1989 al 1997, "gestendo" il delicato passaggio tra Khomeini e Khamenei.

    L'Iran non era certamente governato dai "moderati " quand'era Presidente Khatami (lui, sì, favorevole all'apertura ai capitali ed alle truffe U$raeliane). Ne' sarà governato, domani, da Amhadinejad.

    Essendo quella iraniana, appunto una "Repubblica Islamica ", il potere reale appartiene al Consiglia dei Guardiani, e la massima autorità decisionale è la Suprema Guida Spirituale (attualmente R. Khamenei).

    La elezione dell'Ing. Ahminejad, già eroe della guerra del 1980-1988, - fortemente sostenuto da Esercito e milizie iraniane -significa semplicemente che a Teheran ritengono inevitabile l'attacco U$raeliano, per cui tanto vale prepararsi a fronteggiarlo al meglio.

  3. #33
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    Predefinito Re: ma , veramente be ....

    Originally posted by Decima Regio

    La elezione dell'Ing. Ahminejad, già eroe della guerra del 1980-1988, - fortemente sostenuto da Esercito e milizie iraniane -significa semplicemente che a Teheran ritengono inevitabile l'attacco U$raeliano, per cui tanto vale prepararsi a fronteggiarlo al meglio.
    Da questo punto di vista, l'elezione di un integralista senza se e senza ma, e' anche una buona cosa.

    Perche', in caso di soluzione militare del problema iraniano, potremo colpire senza troppi scrupoli morali. Il fatto poi che sia stato eletto democraticamente e' ancora meglio, perche' cosi' non dovremo stare troppo a preoccuparci di limitare i danni collaterali sulla popolazione civile

  4. #34
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    Predefinito Re: Re: ma , veramente be ....

    Originally posted by Il Condor
    Da questo punto di vista, l'elezione di un integralista senza se e senza ma, e' anche una buona cosa.

    Perche', in caso di soluzione militare del problema iraniano, potremo colpire senza troppi scrupoli morali. Il fatto poi che sia stato eletto democraticamente e' ancora meglio, perche' cosi' non dovremo stare troppo a preoccuparci di limitare i danni collaterali sulla popolazione civile
    A quanto posso rammentare, la preoccupazione di "limitare i danni collaterali sulla popolazione civile " non ha mai dissuaso gli immondi U$raeliani nè dal diffondere tra gli Americani (autentici) coperte infettate con il vaiolo, ne' dal bombradare civili inermi con il fosforo (Dresda), con armi nucleari (Hiroshima) ; o dal devastare con attachhi terroristici la città simobolo della civilizzazione umana (Roma).

    A mio avviso, le preoccupazioni U$raeliane in vista dell'imminente attacco sono di tre ordni ;

    1) navale : evitare che qualche Shahab III iraniano, o più probabilemnte qualche Sunburn russo (che poi lascia la colpa-merito agli autoctoni), tiri a picco le portaerei della V flotta, se si svvicinano alle coste della Terra degli Arii ; vedrai che l'attacco aereo partirà dalla sola Pçalestina occupata ;

    2) tattico-terrestre : scongiurare che, dopo l'attacco aereo , fanterie iraniane (enormemente superiori per numero, e per qualità - armamento escluso - alle soldataglie U$raeliane) , si infiltrino nella parte sciita dell'Iraq e ne scaccino gli occupanti ;

    3 ) economico-finanziario : è infatti probabile cche la Cina, di cui l'Iran è il maggior fornitore estero di petrolio e gas naturale, possa rispondere all'attacco ponendo in vendita i T-bonds che detiene (circa 700 miliardi di U$D, credo), e sganciando lo Yuan dal cambio fisso di 8,28 con l'U$D, il che provocherebbe il contemporaneo scoppio delle tre bolle scpeculative generate dalla Grynzpanomics (azionaria-immobiliare-obbligazionaria), devastando irreversibilmente ciò che rimane dell'economia U$A.

  5. #35
    Totila
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    Sono sicuro che dopo due minuti dall'attacco usraeliano all'Iran, tutto l'Iraq sciita si solleverebbe.

  6. #36
    Neutrino NO-TUNNEL
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    Predefinito Re: Re: Re: ma , veramente be ....

    Originally posted by Decima Regio
    A quanto posso rammentare, la preoccupazione di "limitare i danni collaterali sulla popolazione civile " non ha mai dissuaso gli immondi U$raeliani nè dal diffondere tra gli Americani (autentici) coperte infettate con il vaiolo, ne' dal bombradare civili inermi con il fosforo (Dresda), con armi nucleari (Hiroshima) ; o dal devastare con attachhi terroristici la città simobolo della civilizzazione umana (Roma).

    A mio avviso, le preoccupazioni U$raeliane in vista dell'imminente attacco sono di tre ordni ;

    1) navale : evitare che qualche Shahab III iraniano, o più probabilemnte qualche Sunburn russo (che poi lascia la colpa-merito agli autoctoni), tiri a picco le portaerei della V flotta, se si svvicinano alle coste della Terra degli Arii ; vedrai che l'attacco aereo partirà dalla sola Pçalestina occupata ;

    2) tattico-terrestre : scongiurare che, dopo l'attacco aereo , fanterie iraniane (enormemente superiori per numero, e per qualità - armamento escluso - alle soldataglie U$raeliane) , si infiltrino nella parte sciita dell'Iraq e ne scaccino gli occupanti ;

    3 ) economico-finanziario : è infatti probabile cche la Cina, di cui l'Iran è il maggior fornitore estero di petrolio e gas naturale, possa rispondere all'attacco ponendo in vendita i T-bonds che detiene (circa 700 miliardi di U$D, credo), e sganciando lo Yuan dal cambio fisso di 8,28 con l'U$D, il che provocherebbe il contemporaneo scoppio delle tre bolle scpeculative generate dalla Grynzpanomics (azionaria-immobiliare-obbligazionaria), devastando irreversibilmente ciò che rimane dell'economia U$A.
    bella analisi decima..in effetti a un "attacco" iraniano all'iraq sciita non ci avevo mica pensato..in realtà se questo avvenisse avrebbe come risultato quello di far sollevare in arm,i TUTTA la popolazione sciita dell'iraq..che come saprete sta quasi tutta con l'Iran...
    l'unica cosa brutta è che in questa sollevazione ci rimetteremmo noi, visto che noi siamo presenti a Nassiriya..che è zona sciita..e se abbiamo avuto difficoltà a difenderci con al-sadr che erano quattro gattio figurati che succederebbe con tutta la popolazione sciita irachena sollevata
    Nè DAVANTI Nè DI DIETRO, MA DI LATO

  7. #37
    Totila
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    Predefinito Re: Re: Re: Re: ma , veramente be ....

    Originally posted by thematrix
    bella analisi decima..in effetti a un "attacco" iraniano all'iraq sciita non ci avevo mica pensato..in realtà se questo avvenisse avrebbe come risultato quello di far sollevare in arm,i TUTTA la popolazione sciita dell'iraq..che come saprete sta quasi tutta con l'Iran...
    l'unica cosa brutta è che in questa sollevazione ci rimetteremmo noi, visto che noi siamo presenti a Nassiriya..che è zona sciita..e se abbiamo avuto difficoltà a difenderci con al-sadr che erano quattro gattio figurati che succederebbe con tutta la popolazione sciita irachena sollevata
    Sarebbe un'altra Adua. Un disastro voluto.

  8. #38
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    Predefinito Re: Re: Re: Re: ma , veramente be ....

    Originally posted by thematrix
    bella analisi decima..in effetti a un "attacco" iraniano all'iraq sciita non ci avevo mica pensato..in realtà se questo avvenisse avrebbe come risultato quello di far sollevare in arm,i TUTTA la popolazione sciita dell'iraq..che come saprete sta quasi tutta con l'Iran...
    l'unica cosa brutta è che in questa sollevazione ci rimetteremmo noi, visto che noi siamo presenti a Nassiriya..che è zona sciita..e se abbiamo avuto difficoltà a difenderci con al-sadr che erano quattro gattio figurati che succederebbe con tutta la popolazione sciita irachena sollevata
    No, scommetto che non avremmo problemi ... l'italico contingente si esibirebbe, per usare un lessico grato al legittimo Presidente Iraqeno, nella "madre di tutte le ritirate " ... e scommetto che il Ministro degli Esteri, che si è ripetutamente recato a Nassirya in periodo pre-elettorale, questa volta lascerebbe le nostre truppe senza il conforto della sua presenza.

    Comunque, mi sembra che effettivamente gli
    alieni siano preoccupati ed esitanti. Tutti gli analisti indicavano , come periodo ottimale per l'attacco, Giugno 2005 (inizio del più lungo periodo di bel tempo ). Gli aerei possono volare (senza tempeste), e le operazioni di fanteria sono rese impossibili sullo Shatt-al-arab (da temperature superiori ai 40^ all'ombra, ammesso che ombra si trovi).

    Oramai Giugno è quasi passato, e non è successo nulla, Dei Piacenti. Magari era poco "democratico" bombardare ad urne aperte ... magari sarò smentito dopodomani mattina ...

    Staremo a vedere. Anche se è certo che, ove venisse confermata la decisione di aprire, a Marzo 2006, la borsa petrolifera iraniana denominata in € anzichè in U$D, gli alieni non potrebbero esimersi dal tentare comunque qualcosa.

  9. #39
    Totila
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    Predefinito

    PROSSIMA FERMATA: TEHERAN di Tom Bosco
    mercoledì 22 giugno 2005


    Se dobbiamo dar credito a Scott Ritter, ex Marine statunitense e ispettore dell’ONU in Iraq, balzato agli onori delle cronache prima del conflitto per le sue dichiarazioni sull’inesistenza delle fantomatiche armi di distruzione di massa in questo paese, la guerra contro l’Iran sarebbe iniziata. Lo spazio aereo iraniano è già percorso in lungo e in largo da aerei senza pilota, mentre nel vicino Azerbaijan le forze armate statunitensi starebbero allestendo una base operativa per il dispiegamento di una massiccia forza di invasione, designata a catturare Teheran. Secondo lui, con l’inizio delle ostilità l’aviazione USA dovrebbe riuscire a mantenere una presenza pressoché costante sopra lo spazio aereo della città, invasa dai Marine che la raggiungerebbero lungo un tragitto assai corto ed agevole, ovvero l’autostrada che la collega all’Azerbaijan costeggiando il Mar Caspio. Ironia della sorte, le forze statunitensi utilizzerebbero le seguenti ex basi dell’Armata Rossa: 'Galla' a Absherone, 'Nasosny' a Sumgait, nonché l’aeroporto di Kyurdamir, che diventerebbe quella principale. Staremo a vedere, ma effettivamente i segnali non promettono nulla di buono…

  10. #40
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    gli USA hanno 1 solo punto debole

    la pietà umana

    gli usa devono tornare ad essere quello che sono sempre stati, cioè gli sterminatori degli indios, gli schiavisti negrieri,
    i distruttori di dresda ,annientatori di hiroshima

    gli usa devono colpire l'iran senza nessuna pietà, fino a che
    della persia si perda anche il mito in una voragine di morte e distruzzione

 

 
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