L'affondo di Blair: "il Vaticano sbaglia sugli omosessuali"
• da La Repubblica del 9 aprile 2009, pag. 37
Ripensare la propria posizione nei confronti degli omosessuali: è la raccomandazione che l´ex premier britannico Tony Blair - convertitosi al cattolicesimo poco dopo aver abbandonato Downing Street - ha dato ai vertici del Vaticano. Che restano a suo avviso in molti casi «trincerati» nelle loro vecchie posizioni mentre il mondo - e con esso i fedeli stessi - si evolve. «A mio modo di vedere - ha detto in un´intervista al settimanale gay Attitude - ripensare è un´attitudine positiva: quindi continuiamo a ripensare le cose». Quando a Blair è stato poi chiesto un commento sulla definizione di omosessualità elaborata da papa Benedetto XVI nel 1986 - «una tendenza intrinseca al male morale» - ha risposto «su questo punto c´è un´enorme differenza generazionale».
«Probabilmente - ha proseguito - c´è il timore tra i leader religiosi che concedendo terreno su un argomento del genere, si potrebbe arrivare al punto in cui bisogna ripensare tante cose. Ma io al contrario credo che si debba avere una mentalità secondo la quale il concetto di evoluzione delle disposizioni individuali e di ripensamento diventi parte dell´esperienza di avvicinamento alla fede religiosa». Quando poi il giornalista gli ha chiesto se poteva prevedere in futuro la presenza di un papa pro-gay, Blair ha risposto così: «Sinceramente non lo so. Ma io ritengo interessante che se si va in una qualunque chiesa la domenica e si fa un sondaggio, si resterà sorpresi nel vedere quante persone mostrano una mentalità liberale».
L'affondo di Blair: "il Vaticano sbaglia sugli omosessuali"
• da La Repubblica del 9 aprile 2009, pag. 37
Ripensare la propria posizione nei confronti degli omosessuali: è la raccomandazione che l´ex premier britannico Tony Blair - convertitosi al cattolicesimo poco dopo aver abbandonato Downing Street - ha dato ai vertici del Vaticano. Che restano a suo avviso in molti casi «trincerati» nelle loro vecchie posizioni mentre il mondo - e con esso i fedeli stessi - si evolve. «A mio modo di vedere - ha detto in un´intervista al settimanale gay Attitude - ripensare è un´attitudine positiva: quindi continuiamo a ripensare le cose». Quando a Blair è stato poi chiesto un commento sulla definizione di omosessualità elaborata da papa Benedetto XVI nel 1986 - «una tendenza intrinseca al male morale» - ha risposto «su questo punto c´è un´enorme differenza generazionale».
«Probabilmente - ha proseguito - c´è il timore tra i leader religiosi che concedendo terreno su un argomento del genere, si potrebbe arrivare al punto in cui bisogna ripensare tante cose. Ma io al contrario credo che si debba avere una mentalità secondo la quale il concetto di evoluzione delle disposizioni individuali e di ripensamento diventi parte dell´esperienza di avvicinamento alla fede religiosa». Quando poi il giornalista gli ha chiesto se poteva prevedere in futuro la presenza di un papa pro-gay, Blair ha risposto così: «Sinceramente non lo so. Ma io ritengo interessante che se si va in una qualunque chiesa la domenica e si fa un sondaggio, si resterà sorpresi nel vedere quante persone mostrano una mentalità liberale».




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