In Origine Postato da Nelson
In effetti quando parlavo di salario sociale, intendevo qualcosa di più complesso e dinamico di un semplice sussidio, altrimenti hai ragione tu, si rischia solo di creare una dipendenza senza sbocchi. Io pensavo a qualcosa che fosse condizionato alla frequentazione di corsi di formazione, anche a livelli meno elevati di quelli che avevo descritto, ma con la possibilità di accedervi, via via che la qualificazione aumenta. allo stesso tempo e parallelamente le persone che fruirebbero di questi benefici (a carico dello stato), potrebbero godere di una corsia preferenziale per le nuove assunzioni nel privato, senza legare le imprese all'esclusività, ma semplicemente definendo quote annuali in cui una percentuale di assunti (sul totale delle nuove assunzioni e non impresa per impresa) debba riguardare questi soggetti, che intanto avrebbero maturato esperienza, lavorando in servizi pubblici, e competenza attraverso i corsi. L'accetazione del nuovo lavoro da parte loro non dovrebbe essere obbligatoria a meno che la retribuzione non sia almeno pari al 110 % di quella contrattualmente prevista per il lavoro sociale che svolgevano. La retribuzione dovrebbe essere superiore per due motivi:
1 - si chiede a queste persone, che già avevano un reddito d'emergenza, di rinunciare a corsi di qualificazione che erano un bonus sostanziale;
2 - quello che si sta offrendo alle imprese è personale che ha comunque più esperienza e qualificazione.
Aggiungo che comunque un reddito deve dare la possibilità di progettare un futuro, altrimenti siamo da capo.
Insomma concludendo io vedo la soluzione come un mix abbastanza complesso di elementi che si sostengano e influenzino reciprocamente, spingendo verso l'alto competenze, qualità media del capitale umano e capacità delle imprese di crescere e innovare e capacità dello stato di sostenere e legare tutti insieme questi fattori.
(quasi quasi mi candido io alle elezioni)
Sono d'accordo, se un azienda ha bisogno di manodopera specializzata può ovviamente avviarli alla formazione per un immediato futuro a spese dello stato.
Sono ulteriormente d'accordo che il privato debba pagare più dello stato per svariati motivi anche d'ordine sociale ma ne metto uno solo: produce di più..........
Chiaramente non deve essere obbligatorio fare quelle sei ore al giorno per lo stato a sistemare torrenti, fiumi ecc....ma almeno si da una possibilità a chi vuole lavorare per avere una sistemazione.
Si tratta di un lavoro di quantità più che di qualità e può anche legarsi col lavoro più qualitativo dei privati.........




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