Da un'intervista a N. Rizzo Nervo (Margherita):
«... la Rai sembra diventata una risorsa di Vespa. Tutto è avvenuto all’insegna del "facciamo in fretta prima che arrivi il nuovo Consiglio". Il contratto scadeva il 31 agosto 2006 con un diritto di opzione da parte della Rai fino al 31 agosto 2007 da esercitare entro il 31 dicembre 2005. Da una nota informativa del direttore generale non si evince alcun carattere di emergenza. Eppure i l 12 aprile i l Cda uscente, nelle sue ultime ore, esercita l’opzione fino al 2007 inserendo una clausola che prevede una proroga fino al 31 agosto 2010 con una opzione congiunta Rai-Vespa. E poi una sub-clausola che consente a Vespa di esercitare l’opzione da solo. Trascorsi otto giorni di avviso alla Rai senza risposta, vale il silenzio-assenso».
«Vespa esercita l’opzione subito, il 26 maggio 2005. Ma la prima riunione utile del nostro nuovo Consiglio di amministrazione era fissata solo per il 7 giugno. E si sapeva! Nemmeno volendo avremmo potuto esprimerci sul merito. Il contratto prevede un minimo di 100 puntate l’anno, quindi tre a settimana, fino al 2010 per un importo annuo di 1.187.000 euro. Più dei compensi dei direttori di Tg1, Tg2, Tg3, Tgr e Giornale Radio messi insieme»
corriere.it
Il tutto è successo, per puro caso, all'indomani dei risultati delle regionali ...




Rispondi Citando
