Articolo interessante tratto da www.fottilitalia.com
GLI IMMIGRATI DISTRUGGONE LE BANCHE, EVVIVA GLI IMMIGRATI!
In tutte le discussioni passate e presenti in materia di immigrazione non si è tenuto presente ed in sufficiente considerazione il lato economico-finanziario della questione.
Non solo, evidentemente, dal punto di vista della disintegrazione dello stato sociale, della sicurezza stradale, della Scuola e della sicurezza dei beni pubblici e privati; la cosa di cui nessuno parla ma che sarà, con tutta probabilità, la miccia che farà esplodere l'italia è la influenza sulla situazione delle banche dello stato italiano.
A cosa stiamo pensando? Alla questione dei prestiti bancari agli stranieri. Ebbene sì, la questione dei prestiti e mutui bancari elargiti con troppa allegria agli immigrati disintegrerà il sistema bancario italiano e di conseguenza lo stato.
Questo avverrà poichè per un qualche misterioso motivo, banalmente forse per paura di passare per razzisti o magari per un piano preordinato, oggi i banchieri concedono prestiti e mutui ad immigrati che, per un motivo o per l'altro si guardano bene dall'onorare il prestito ricevuto. I prestiti vengono concessi a stranieri anche sospettati di "gravi" reati come omicidio volontario o ad individui risaputi per non sapere mantenere il posto di lavoro per più di due mesi oppure a famiglie appartenenti ad etnie notoriamente prolifiche le quali, dopo avere contratto il mutuo-casa, preferiscono fare figli che pagarne le rate. Per non parlare di quegli stranieri che una volta presi i soldi del prestito spariscono letteralmente nel nulla, tanto chi li troverà in una qualche landa africana o su un qualche altipiano andino?
Se a ciò aggiungiamo che ormai molte famiglie autoctone fanno fatica a pagare mutui e prestiti (nota 1), sia per la crisi economica, sia per l'emulazione del comportamento tenuto dagli stranieri, ecco lo sconfortante quadro di "sofferenze bancarie" che ci si prospetta davanti.
Quando la faccenda emergerà nella sua drammaticità la classe politica reagirà, come al solito, rubando i soldi ai cittadini onesti per non fare fallire le banche tramite operazioni tipo "tassa sull'Europa" o "sei per mille" di ciampiana memoria. Quando vi fu il crack del Banco di Napoli il governo Prodi non seppe fare altro che elargire 12 MILA MILIARDI DI LIRE di denaro pubblico per risanare le casse svuotate della banca partenopea. E chi si oppose fu fatto passare per razzista.
Ma l'intervento statale non basterà, il disastro sarà globale, non solo al Sud, coinvolgendo anche le banche del Nord in un "unicum" terrificante che porterà al disfacimento (ulteriore) dello stato italiano.
La cosa più ironica di tutta questa situazione sta nel fatto che la volontà di creare un popolo italiano artificiale basato sulla "italianità verace" del cus-cus, del burqua e del turbante sta distruggendo lo stesso stato italico che si sta tentando a tutti i costi di salvare. Evviva gli immigrati!
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Nota 1: Cfr; Maurizio Blondet "SCHIAVI DELLE BANCHE" Edizioni Effedieffe 2004
Padania Libera!
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