Sotto inchiesta Prestamburgo, ex sottosegretario dell'Ulivo
«Concorsi pilotati»: otto docenti indagati
Firenze, nel mirino le nomine di Economia agraria in varie città.
«Favoriti parenti e amici di baroni universitari»
STRUMENTI
VERSIONE STAMPABILE
I PIU' LETTI
INVIA QUESTO ARTICOLO
DAL NOSTRO INVIATO
FIRENZE — Concorsi pilotati attraverso commissioni compiacenti per promuovere figli, parenti o amici di «baroni» universitari: un'inchiesta della Procura di Firenze scuote il mondo accademico italiano. Otto i docenti indagati e perquisiti dalla Guardia di Finanza in varie città con l'accusa di associazione per delinquere finalizzata all'abuso d'ufficio per le selezioni — che avverrebbero con metodi clientelari e non meritocratici — dei componenti delle commissioni d'esame per le selezioni di professori e di ricercatori di Politica e Economia agraria in una decina di facoltà. Un'indagine che conferma le accuse dell'ex ministro del Lavoro Gino Giugni, padre dello statuto dei lavoratori e professore universitario, che ha denunciato la «degenerazione» nei metodi di selezione chiedendo di «riportare serenità, trasparenza e ancor più equità nelle scelte accademiche» .
È un altro professore universitario a dar fuoco alle polveri nell'autunno scorso. Quirino Paris, 70 anni, docente di Economia agricola alla Davis University di Los Angeles, spedisce un esposto a varie procure, tra cui quelle di Milano e Firenze. Paris parla di commissioni formate da un ristretto numero di docenti in grado di manipolare gli esami. A Milano la denuncia finisce sul tavolo del Pm Grazia Pradella mentre a Firenze ad occuparsene è il sostituto Francesco Pappalardo. Le due inchieste proseguono separate fino a quando non si incrociano e la Pradella decide di trasmette gli atti a Firenze per competenza territoriale.
La Gdf toscana imprime un'accelerazione alle indagini con verifiche e audizioni, a partire dal concorso per un posto di ricercatore di Economia agraria nella facoltà di medicina dell'Università di Firenze. Prova vinta il 17 ottobre 2002 da Nicola Marinelli, figlio del rettore fiorentino Augusto Marinelli, ordinario di Economia agraria. Due dei tre componenti della commissione finiscono nel registro degli indagati. Ma nel mirino delle fiamme gialle ci sono anche altri esami, alcuni dei quali tuttora in corso. Ed è per questo che scattano le perquisizione in mezz'Italia: da Palermo a Catania, da Padova a Trieste e a Sassari.
Tra gli otto indagati c'è Mario Prestamburgo, ordinario di Economia agraria a Trieste, ex deputato dell'Ulivo, ex sottosegretario al ministero per le Risorse agricole nel governo Dini e presidente della Società italiana di Economia agraria ( Sidea), nei cui confronti Paris ha più volte puntato il dito.
Gli inquirenti sono convinti dell'esistenza di un sistema complesso in grado di condizionare le commissioni anche grazie al sistema di quelli che Paris definisce i « santini » : bigliettini distribuiti tra i 300 professori di Economia agraria in Italia con le indicazioni dei commissari d'esame da votare. Un'accusa che Prestamburgo rigetta con decisione: «Come presidente della Sidea era mio compito dare indicazioni di voto e suggerimenti ai colleghi altrimenti tutto si bloccava — dichiara — . Dal ' 99 al 2003 abbiamo organizzato 142 concorsi con un solo ricorso». Se l'accusa parla di candidati scoraggiati fino al ritiro dalle prove, magari con consigli benevoli a non rovinarsi la carriera futura con ricorsi e prove di forza, per favorire i prescelti, il professore risponde che «non è vero nulla», che «tutti i concorsi sono regolari » e che « non è stato mai favorito nessuno». E il fatto che il figlio del rettore di Firenze abbia vinto una prova « è solo un caso ».
Per quanto riguarda Paris, Prestamburgo, il quale rivela che un altro esposto è stato già archiviato a Trieste, ritiene che la sua iniziativa sia legata al fatto che «30 anni fa fu bocciato al concorso» . In ogni caso, lo ha querelato per calunnia.
Giuseppe Guastella
29 giugno 2005




Rispondi Citando
