quindi bisogna proibire le sigaretteIn Origine Postato da bianconero
no, la società non può permettere alcun tipo di gesto masochistico.


quindi bisogna proibire le sigaretteIn Origine Postato da bianconero
no, la società non può permettere alcun tipo di gesto masochistico.


in realtà tutto dipende dalla misura : per il vino, le sigarette, le canne e la cocaina. naturalmente vale anche per il cibo e per quasi tutto il resto, anche per la fede.


In Origine Postato da bianconero
no, la società non può permettere alcun tipo di gesto masochistico.
che troiata..
Cristiano


In Origine Postato da bianconero
no, la società non può permettere alcun tipo di gesto masochistico.
Ma che masochisimo e masochismo dove è il masochismo?
Non sei in grado di spiegarlo
La verita è che te sei proibizionista per principio senza alcuna ragione plausibile
Chi vuole fumare fumi non fa del male a nessuno del resto


Io sono proibizionista perchè vedo quali sono i danni di quello che di fatto è l'antiproibizionismo attuale.In Origine Postato da bohemiankiller
La verita è che te sei proibizionista per principio senza alcuna ragione plausibile
Nessuno dovrebbe essere lasciato libero di fare del male a sè stesso, perchè così finisce col far del male agli altri.
In una società, la libertà di azione dell'individuo va tutelata finchè essa è finalizzata allo sviluppo positivo della società stessa, al di fuori di questo confine essa finisce.


Giusto! Che si vieti subito alla gente di assistere a fattorie, grandi fratelli e alle trasmissioni della De Filippi, ne va della salute mentale! Perche' queste droghe psicotrope devono essere smerciate liberamente?In Origine Postato da bianconero
no, la società non può permettere alcun tipo di gesto masochistico.


In Origine Postato da durrutibus
a parte che sulla legge sul casco potremmo parlarne per ore....
problema: ammesso e non concesso che la percentuale sia vera potrei rispondere che sono comunque dati non incrociabili in quanto appartenenti ad insiemi diversi ed il nesso di causalità (fumo erba quindi tiro coca) è impossibile da dimostrare in quanto inesistente.
i minorenni. paradossalmente questo è uno dei motivi per il quale wsono super antiproibizionista:
a) la reperibilità delle sostanze è facilissima
b) l'innalzamento delle pene e la punizione del semplice consumo funzionano pochissimo come deterrente
c) il fascino del proibito persiste ed anzi aumenta
d) c'è la possibilità che oi prezzi al mercato nero (chiamiamoloi così) aumentino in quanto c'è un aumento del rischio per gli operatori di questo mercato... con ovvio incremento di entrate per le mafie.
e) senza alcun controllo dello stato del mercato della droga chiunque (minorenni compresi) può drogarsi.
sono ben contento che intervenga. è un anno che cerco (invano)qualcuno con un minimo di preparazione in materia che sia proibizionista. nn mi deluda.
all'estero come viene affrontato il problema?
nei paesi antiproibizionisti le cose vanno meglio?
sai dirmi qualcosa?


Questo è un punto che non mi è chiaro. Ok, offriamo più soldi ai contadini per tentarli, ma la mafia ed il narcotraffico in genere non usano i normali parametri commerciali, usano la forza, la coercizione. Se minacciassero di vita i contadini ed i loro familiari, dubito che nonostante la promessa allettante di un buon guadagno smetterebbero di produrre per il narcotraffico. I miei dubbi nascono anche dal fatto che vedo dura una collaborazione internazionale in questo senso, che faciliterebbe notevolmente le cose.In Origine Postato da durrutibus
considera che il ricarico della delinquenza sul mercato della droga è incredibile. non ci vorrebbe sto gran sforzo a tenere i prezzi bassi... e addirittura se lo stato decidesse di comprare poniamo oppio in afghanistan potrebbe contribuire a liberare i contadini delle nazioni produttrici dall'essere necessariamente soggetti al "controllo" delle organizzazioni locali. ovviamente nn è un processo facile, ma possibile. per esempio attraverso accordi internazionali fare in modo di pagare maggiormente (rispetto alle organizzazioni criminali) la materia prima ai contadini migliorerebbe oltretutto le condizioni economiche di quele popolazioni
Vero e proprio contrabbando penso di no, sicuramente la tentazione di lucrare sui minori da parte di qualcuno sarebbe fortissima.no. il divieto (di vendita) si potrebbe mantenere un po' come accade per la vendita delle sigarette agli under 16. quindi con sanzioni agli esercenti e non ai minorenni consumatori. è ovvio che molti minorenni troverebbero il modo di approvigionarsi lo stesso, ma di sicuro non si creerebbe una sorta di contrabbando come lasciava supporre bianconero
Probabilmente non sono aggiornata, in effetti io sono rimasta ancorata alla figura del tossicodipendente disperato, che per progurarsi la droga venderebbe l'anima al diavolo. Infatti avevo pensato che come vantaggio della legalizzazione ci potesse essere quello di ridurre i reati legati a questa problemantica: prostituzione, furto, spaccio. Non so sinceramente in che percentuale è ancora così.b) l'utilizzo delle droghe pesanti come mezzo autodistruttivo riguarda una percentuale molto ma molto bassa della popolazione che fa uso di stupefacenti. il tempo dell'eroina in vena è finito da un pezzo. ormai la stragrande magioranza della gente si droga per due motivi : un motivo ludico ed un motivo "performante". oltretutto ormai la figura del politossico (colui che sceglie di volta in volta il tipo di sostanza a seconda dell'esigenza del momento) è frequentissima
In effetti dal punto di vista delle risorse hai ragione tu, il risparmio sarebbe notevole. Io però mi riferivo al fatto che il consumo di droghe pesanti non è assimilabile al consumo di sigarette o alcolici. L'uso dell'eroina, ad esempio, porta inevitabilmente ad una strada sola ed io mi chiedevo se eticamente per uno stato è concepibile favorire una simile prospettiva. Il discorso che facevo prima sulla dichiarata volontà di morire da parte di qualcuno ed il fornire una pistola carica...su sto punto forse mi sono spiegato male. nn vedo il problema dello stato che guadagni sulla vendita di droghe come un problema etico (lo fa coll'alcool e colle sigarette). il maggiore vantaggio sarebbe nel dirottare una serie di fondi e risorse che colla legalizzazione si libererebbero (meno lavoro per magistrati e polizia, tutti i soldi per indagini e quant'altro) o su altri obiettivi o ancor meglio in campagne contro il consumo stesso: programmi di recupero, pubblicità...
Questo punto lo vedo difficilmente risolvibile: come si fa a controllare che chi acquista uno stupefacente poi non lo tagli con le cose più assurde? Penso semplicemente che lo stato non debba e non possa accollarsi questo tipo di controlli. Ad esempio: se vendi un superalcolico non puoi sapere se verrà ingerito con un farmaco con lo scopo di tentare un suicidio, eppure sono due sostanze lecite vendute liberamente, solo non compatibili l'una con l'altra...non so se il paragone può reggere.altro punto che nn avevo considerato è l'indubbio controllo sanitario sulle sostanze in modo da evitare problemi quali tagli strani con le conseguenze che sono facilmente immaginabili.
Sul fatto che aumenterebbe in principio sono d'accordo, penso che successivamente calerebbe ma dubito che si riduca, dipende dagli scopi per i quali lo stupefacente viene consumato. La canna è voglia di trasgressione, una tirata di coca anche, quando si va sul pesante sistematicamente penso sia qualcosa d'altro.è ovvio che con ogni probabilità nel breve periodo vi sarebbe un consumo maggiore (quelli che consumano lo fanno di più e qualcuno di nuovo si aggiunge) ma nel lungo periodo il consumo si stabilizzerebbe e addirittura sono convinto che si ridurrebbe notevolmente.


Quello che tu non capisci è che un foltissimo gruppo di persone in europa ed in Italia fa un enorme uso di droghe leggere eppure la stragrande maggioranza di queste persone continua ad avere una normale vita sociale lavorativa scolastica senza trarre nessuna conseguenza da un moderato uso di stupefacentiIn Origine Postato da bianconero
Io sono proibizionista perchè vedo quali sono i danni di quello che di fatto è l'antiproibizionismo attuale.
Nessuno dovrebbe essere lasciato libero di fare del male a sè stesso, perchè così finisce col far del male agli altri.
In una società, la libertà di azione dell'individuo va tutelata finchè essa è finalizzata allo sviluppo positivo della società stessa, al di fuori di questo confine essa finisce.
Per loro è solo un piacere un innocuo piacere per cui rischiano ogni giorno si sputtanarsi in maniera enorme perchè voi vi opponete ad una liberalizzazione che non nuocerebbe a nessuno questo è uno scandalo
Io non discuto dell'altrui libertà personale per piacer fate lo stesso
In Origine Postato da soviet999
Ma ti pare che con 0,25 grammi di hashish debba poter essere accusato di spaccio???
Ma lo sapete a cosa equivalgono 0,25 grammi??? Una cannetta!!
E la soglia per la cocaina è di 0,5grammi!!!
Il ddl Fini è una legge fatta appositamente per mandare in galera giovani per bene!
fermo restando che odio l'antiproibizionismo e il mito della canna che orbita guardacaso nel mondo della sinistra...la legge Fini è una pessima legge..che punisce i ragazzetti che ne fanno uso e non chi invece la spaccia..cosi un giovane fuma una canna e finisce in galera......con il rischio di peggiorare soltanto la sua situazione..
oltretutto ci sono pareri contrari all'interno della stessa an, per esempio l'On. Buontempo che è uomo di borgata e ha vissuto sulle strade ha capito l'ingiustiza insita in questa legge..
per combattere queste degenerazioni bisogna cambiare la cultura, ci vuole una rivoluzione culturale...perchè la cultura sinistroide e ancora forte in molti settori..
che poi la soglia consentita della cocaina sia maggiore è roba da pazzi...la cocaina produce molti più danni dello spinello...ed è in forte aumento l'uso della polvere bianca sopratutto tra i giovanissimi..
senza dover sfociare nella cultura sinistroide si potrebbe benissimo fare delle leggi un po più aderenti alle realtà di tutti i giorni..