Tra le nuove firne per vietare la manifestazione dei repubblichini anche Giorgio Bocca
«Contro i vecchi e nuovi fascismi»
Anche Rifondazione a Margherita vogliono impedire la “parata”
(p. r.) Anche Fausto Bertinotti in prima linea per bloccare la manifestazione dei reduci della Repubblica sociale italiana e dei movimenti di estrema destra prevista per il 10 luglio, in occasione dell’anniversario dell’eccidio di Schio. Il segretario nazionale di Rifondazione comunista, infatti, ha firmato assieme all’intera segreteria nazionale del partito l’appello rivolto al prefetto per vietare la manifestazione.
A dire la loro con l’appello “Contro il fascismo, contro il razzismo, a Schio, per la democrazia”, sono poi numerosi esponenti del mondo politico, culturale e dell’informazione nazionale. «Riteniamo dissennato sottovalutare il rischio rappresentato dall’estrema destra che recluta seguaci nelle periferie degradate, tra i giovani privi di orientamento e di prospettive. Non abbiamo dimenticato la violenza fascista e sappiamo che ciò che è accaduto potrebbe ripetersi. Per questo auspichiamo che il 10 luglio quanti hanno a cuore la libertà e la democrazia di questo Paese scendano numerosi in piazza a Schio», si legge nel documento, cui fanno seguito, tra le altre, le firme di Alberto Asor Rosa, Giorgio Bocca, Rosario Bentivegna, Luciana Castellina, Giulietto Chiesa, Pietro Ingrao, Lucio Magri, Gianni Rinaldini, Cesare Salvi.
«Per la contromanifestazione che si svolgerà domenica in piazza Rossi stiamo cercando di far arrivare a Schio anche Giovanni Pesce, medaglia d’oro della resistenza - afferma Gianmarco Anzolin, segretario scledense di Rc -, mentre interverrà sicuramente Claudio Grassi, della direzione nazionale del partito. Tutto questo per dire «no» ai vecchi e nuovi fascisti ed anche per presidiare la città ed evitare che i fascisti scorazzino liberamente per Schio. Quest’anno la contromanifestazione non avrà carattere locale: è prevista, infatti, la partecipazione di compagni provenienti da tutto il nord e centro Italia, mentre circa duecento sono i rappresentanti di associazioni e i gruppi di tutta Italia, tra cui la madre di carlo Giuliani, che hanno già aderito all’appello per la manifestazione».
In attesa di conoscere l’orientamento dei responsabili per l’ordine pubblico, anche il circolo scledense della Margherita ribadisce il no deciso del centrosinistra: «Vogliamo ancora una volta sottolineare - afferma il coordinatore del circolo Ugo Retis - che non siamo contro il principio di libertà nel manifestare, ma quello che accade a Schio è un’altra cosa. In palese violazione delle leggi del nostro Stato da tre anni si effettua un corteo che non è nemmeno più di soli nostalgici, ma che raggruppa naziskin e nuovi estremisti. La Margherita userà ogni mezzo di pressione in suo possesso per cercare di impedire questa parata: oltre alle firme dei cittadini di Schio sono state raccolte anche le adesioni di tutti i parlamentari veneti del partito».
Il Giornale di Vicenza 30/06/05
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), IO ANDARE A FARE LORO VISITA CON CORPETTO ESPLOSIVO... 
