



ROMA - Era previsto per le 7.52 ora italiana l'impatto tra una capsula della Nasa e la cometa Tempel-1. Invece, secondo quanto riferito dalla base di Pasadena, è avvenuto alle 7,55. Ma, a parte questo ritardo, la missione, denominata «Deep Impact» e costata 333 milioni di dollari, è perfettamente riuscita. Consisteva nello sparare un capsula -proiettile della dimensione di una botte, a una velocita di 37.000 km/h, il cui compito è stato quello di far esplodere parte della cometa in modo da rivelarne la composizione interna. Secondo la Nasa l’impatto non dovrebbe alterare in modo significativo l’orbita di Tempel-1.
L’impatto tra la sonda e la cometa, che si trova a 133 milioni di chilometri dalla Terra, dovrebbe da una parte svelare la composizione del corpo celeste, dall’altra però anche dar vita a quello che è stato definito «il primo spettacolo di fuochi artificiali cosmici della Storia»: non a caso la data scelta per l’esperimento è il 4 luglio, Festa dell’Indipendenza americana.
APPLAUSO A PASADENA - «Abbiamo la conferma» dell'impatto, ha dichiarato un tecnico della Nasa dalla sala di controllo della missione «Deep Impact» al Jet Propulsion Laboratory di Pasadena, in California, scatenando l'applauso e i festeggiamenti fra i colleghi. Un'immagine ripresa dalla sonda madre a 500 chilometri di distanza dall'impatto mostra un cono rovesciato di detriti provocati dall'esplosione che esce dalla cometa.
04 luglio 2005 - corriere.it
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(quel "non dovrebbe" lo trovo inquietante...)


La Nasa sperimenta nuovi sistemi per proteggere la Terra
Missione Deep Impact: attacco alla cometa
Un proiettile spaziale contro Tempel 1. E' la prova generale per difendersi dagli asteroidi
Lo leggevamo nei racconti di fantascienza. E lo abbiamo visto al cinema: razzi potenti scagliati contro astri in caduta libera verso la Terra, pronti a distruggerla. Dalla fantasia alla realtà: lunedì mattina la Nasa ha organizzato una grande prima cosmica per imparare a proteggere il nostro pianeta. Una piccola sonda ( battezzata « Deep Impact » , come l' omonimo film e arriva nel simbolico giorno di « Indipendence day » ) bombarderà la cometa « Tempel 1 » mentre si trova a 133 milioni di chilometri dai nostri occhi. Naturalmente non c' è alcun pericolo immediato da affrontare, ma non si può mai dire. Per il momento le poche centinaia di asteroidi e comete che viaggiano su orbite capaci di avvicinarli rischiosamente verso la Terra non promettono conclusioni catastrofiche. Però si ignora quanti e quali corpi circolino indisturbati e sconosciuti nel circondario cosmico. Infatti ogni tanto qualcuno esce inquietante dal buio e la fortuna ci assiste.
Quando alla Nasa negli anni scorsi gli scienziati hanno immaginato una spedizione per studiare in profondità un astro con la coda, si sono impegnati anche per rubare finalmente la vecchia idea alla fantascienza e tentare la prima operazione di « protezione planetaria » . La tecnologia consentiva di tentare l' azzardo, pur tra comprensibili difficoltà. Lunedì mattina, quando in Italia saranno le 7.52, un proiettile spaziale pesante 372 chilogrammi, lungo un metro e largo altrettanto, con una massiccia semisfera di rame incastonata davanti, piomberà sulla cometa « Tempel 1 » alla velocità di 37 mila chilometri orari. Ciò gli conferirà un' energia tale da provocare una deflagrazione di una potenza pari allo scoppio di quasi cinque tonnellate di tritolo. Le conseguenze saranno devastanti e sul piccolo astro con la coda si creerà un cratere grande quanto un campo di calcio e profondo come un edificio di sette piani. Immediatamente, un' imponente nube di gas e polveri si sprigionerà dal corpo ghiacciato sollevandosi silenziosa nello spazio. E questo aiuterà la scienza, perché gli strumenti della sonda ( spettroscopi, camere di ripresa e un telescopio di 12 centimetri) entreranno in azione analizzando la nuvola e indagando la ferita inflitta al corpo cosmico. Inoltre si potrà indagare la natura di « Tempel 1 » guardando nella profondità del suo nucleo per capire di che cosa sia formata. Ma la sonda che volerà ad appena 500 chilometri dal corpo celeste non sarà sola nella preziosa ricognizione perché molti osservatori terrestri saranno in quei momenti puntati sull' astro. Persino il telescopio Hubble in orbita terrestre scruterà nella stessa direzione per una decina di minuti.
Quando la nube si solleverà la cometa diventerà più luminosa e secondo gli astronomi della Nasa potrebbe essere visibile a occhio nudo tra le stelle della costellazione della Vergine, verso ovest, poco distante dal brillante Giove. « Deep Impact » arriverà sull' obiettivo dopo sei mesi di viaggio, ed eccezionali saranno le ultime fasi che precedono lo scontro. Il giorno prima il proiettile cosmico « Impactor » , si staccherà dalla sonda madre e con i suoi computer, i suoi sensori e i suoi micromotori si guiderà in completa autonomia verso il cuore dell' astro per colpirlo. Intanto, continuerà a trasmettere fotografie con dettagli di appena venti centimetri sino al fuoco d' artificio finale nel quale si vaporizzerà anche un compact disc con inciso mezzo milione di nomi ( tra cui il nostro) di entusiasti dello spazio. Gran parte dei dati saranno comunque registrati e inviati nei giorni successivi. Data la piccola massa dell' « Impactor » la cometa non sarà distrutta o deviata. Ma la sua corsa subirà comunque delle alterazioni. Le simulazioni compiute al centro di controllo di Pasadena dicono che la velocità di « Tempel 1 » varierà di un millesimo di millimetro al secondo, che la sua traiettoria sarà spostata di dieci metri e che il suo periodo orbitale diminuirà di quasi un secondo. Per il momento basterà, e se tutto andrà bene la Nasa mentre avrà tolto qualche velo alla scienza cometaria ed avrà pure imparato ad affrontare una futura minaccia cosmica. C U R I O S I T A ' Polemiche per il nome preso dal film Quando la Nasa decise di battezzare « Deep Impact » la sonda molte critiche piovvero su Washington.
Nel 1998 un film ( nella foto) dallo stesso titolo seminava inquietudini e paure. Eccellente esempio di fantascienza catastrofica, raccontava della titanica lotta contro una cometa grande come l' Everest pronta ad abbattersi sulla Terra. All' astronauta Robert Duvall spettava l' arduo compito di guidare un' astronave per bombardare l' astro. E il film, con l' intrepida regia diMimi Leder, finiva ( male) con un' onda di trenta metri che distruggeva la Costa Atlantica. La Nasa allora venne accusata di voler approfittare dell' occasione fantascientifica per sostenere i suoi programmi spaziali. Ma al quartier generale respingevano con noncuranza le critiche. Non era del resto la prima volta che Hollywood e la Nasa volavano insieme nello spazio.
04 luglio 2005 - corriere.it


In Origine Postato da Flora
La Nasa sperimenta nuovi sistemi per proteggere la Terra
Missione Deep Impact: attacco alla cometa
Un proiettile spaziale contro Tempel 1. E' la prova generale per difendersi dagli asteroidi
Lo leggevamo nei racconti di fantascienza. E lo abbiamo visto al cinema: razzi potenti scagliati contro astri in caduta libera verso la Terra, pronti a distruggerla. Dalla fantasia alla realtà: lunedì mattina la Nasa ha organizzato una grande prima cosmica per imparare a proteggere il nostro pianeta. Una piccola sonda ( battezzata « Deep Impact » , come l' omonimo film e arriva nel simbolico giorno di « Indipendence day » ) bombarderà la cometa « Tempel 1 » mentre si trova a 133 milioni di chilometri dai nostri occhi. Naturalmente non c' è alcun pericolo immediato da affrontare, ma non si può mai dire. Per il momento le poche centinaia di asteroidi e comete che viaggiano su orbite capaci di avvicinarli rischiosamente verso la Terra non promettono conclusioni catastrofiche. Però si ignora quanti e quali corpi circolino indisturbati e sconosciuti nel circondario cosmico. Infatti ogni tanto qualcuno esce inquietante dal buio e la fortuna ci assiste.
Quando alla Nasa negli anni scorsi gli scienziati hanno immaginato una spedizione per studiare in profondità un astro con la coda, si sono impegnati anche per rubare finalmente la vecchia idea alla fantascienza e tentare la prima operazione di « protezione planetaria » . La tecnologia consentiva di tentare l' azzardo, pur tra comprensibili difficoltà. Lunedì mattina, quando in Italia saranno le 7.52, un proiettile spaziale pesante 372 chilogrammi, lungo un metro e largo altrettanto, con una massiccia semisfera di rame incastonata davanti, piomberà sulla cometa « Tempel 1 » alla velocità di 37 mila chilometri orari. Ciò gli conferirà un' energia tale da provocare una deflagrazione di una potenza pari allo scoppio di quasi cinque tonnellate di tritolo. Le conseguenze saranno devastanti e sul piccolo astro con la coda si creerà un cratere grande quanto un campo di calcio e profondo come un edificio di sette piani. Immediatamente, un' imponente nube di gas e polveri si sprigionerà dal corpo ghiacciato sollevandosi silenziosa nello spazio. E questo aiuterà la scienza, perché gli strumenti della sonda ( spettroscopi, camere di ripresa e un telescopio di 12 centimetri) entreranno in azione analizzando la nuvola e indagando la ferita inflitta al corpo cosmico. Inoltre si potrà indagare la natura di « Tempel 1 » guardando nella profondità del suo nucleo per capire di che cosa sia formata. Ma la sonda che volerà ad appena 500 chilometri dal corpo celeste non sarà sola nella preziosa ricognizione perché molti osservatori terrestri saranno in quei momenti puntati sull' astro. Persino il telescopio Hubble in orbita terrestre scruterà nella stessa direzione per una decina di minuti.
Quando la nube si solleverà la cometa diventerà più luminosa e secondo gli astronomi della Nasa potrebbe essere visibile a occhio nudo tra le stelle della costellazione della Vergine, verso ovest, poco distante dal brillante Giove. « Deep Impact » arriverà sull' obiettivo dopo sei mesi di viaggio, ed eccezionali saranno le ultime fasi che precedono lo scontro. Il giorno prima il proiettile cosmico « Impactor » , si staccherà dalla sonda madre e con i suoi computer, i suoi sensori e i suoi micromotori si guiderà in completa autonomia verso il cuore dell' astro per colpirlo. Intanto, continuerà a trasmettere fotografie con dettagli di appena venti centimetri sino al fuoco d' artificio finale nel quale si vaporizzerà anche un compact disc con inciso mezzo milione di nomi ( tra cui il nostro) di entusiasti dello spazio. Gran parte dei dati saranno comunque registrati e inviati nei giorni successivi. Data la piccola massa dell' « Impactor » la cometa non sarà distrutta o deviata. Ma la sua corsa subirà comunque delle alterazioni. Le simulazioni compiute al centro di controllo di Pasadena dicono che la velocità di « Tempel 1 » varierà di un millesimo di millimetro al secondo, che la sua traiettoria sarà spostata di dieci metri e che il suo periodo orbitale diminuirà di quasi un secondo. Per il momento basterà, e se tutto andrà bene la Nasa mentre avrà tolto qualche velo alla scienza cometaria ed avrà pure imparato ad affrontare una futura minaccia cosmica. C U R I O S I T A ' Polemiche per il nome preso dal film Quando la Nasa decise di battezzare « Deep Impact » la sonda molte critiche piovvero su Washington.
Nel 1998 un film ( nella foto) dallo stesso titolo seminava inquietudini e paure. Eccellente esempio di fantascienza catastrofica, raccontava della titanica lotta contro una cometa grande come l' Everest pronta ad abbattersi sulla Terra. All' astronauta Robert Duvall spettava l' arduo compito di guidare un' astronave per bombardare l' astro. E il film, con l' intrepida regia diMimi Leder, finiva ( male) con un' onda di trenta metri che distruggeva la Costa Atlantica. La Nasa allora venne accusata di voler approfittare dell' occasione fantascientifica per sostenere i suoi programmi spaziali. Ma al quartier generale respingevano con noncuranza le critiche. Non era del resto la prima volta che Hollywood e la Nasa volavano insieme nello spazio.
04 luglio 2005 - corriere.it
Precisazione sul film, l'onda era alta dai 300 ai 1000 metri raggiungendo la costa. Inoltre il film finiva relativamente bene, poichè la cometa più grande veniva distrutta col sacrificio degli astronauti, anche se la più piccola causava in effetti parecchi danni, ma non rappresentava un evento di livello estintivo.
Quando le armi saranno fuorilegge, solo i fuorilegge avranno le armi