G8. Che differenza c'e' tra l'azione politica e la rappresentazione
politica? Per scoprirlo basta analizzare in dettaglio i meccanismi di
funzionamento di grandi eventi pubblici come il G8. Una forma di
allucinazione collettiva mediatica ci porta a credere che gli otto capi
di stato si riuniscano effettivamente per discutere di qualcosa,
accendere qualche neurone sopravvissuto e confrontare almeno un paio di
idee, mentre la triste realta' e' che il loro compito e' solo quello di
firmare carte preparate da altri. Nel 2001, inoltre, per una curiosa
ironia il funzionario italiano del ministero degli Esteri incaricato di
scrivere il documento finale del G8 assieme ai suoi sette colleghi
degli altri paesi, era lo stesso designato dal precedente governo di
centrosinistra prima delle elezioni. Il che conferma una spiacevole
realta': le politiche globali capaci di cambiare il volto della terra
sono ancora estranee al nostro sistema bipolare, dove il menu' delle
liberta' democratiche ci consente di scegliere, ma solo tra la zuppa e
il pan bagnato.
[Carlo Gubitosa]




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