Autodeterminazione dei Popoli non è una questione territoriale, ma una rivendicazione identitaria, cioè sangue & suolo. Non si tratta di costruire confini a tavolino, ma riconsegnare la terra a un popolo a cui viene negata perfino l'esistenza. L'obiettivo di Israele (non del governo Sharon, come volete far credere voi ambigui) è l'eliminazione della presenza araba in Palestina e l'assoggettamento di tutta l'area del M.O. Conosci il progetto della Grande Israele.In origine postato da PRC-Enna
Nessuno deve fare le valigie. Mai sentito parlare di convivenza?! Io lo dico e lo ripeto sto dalla parte dei palestinesi per le loro rivendicazioni. Non sto con chi ammazza i bambini sugli autobus mischiando la religione con una questione unicamente territoriale.
Non sto ovviamente neanche con i carri armati israeliani.
Per quanto riguarda la questione delle nazionalità è compito dei comunisti tutelare le identità culturali facendole coesistere pacificamente.
Sei percaso leghista?
Per quanto riguarda i fanatici, caro "bolscevico", ti rispondo con le parole di Israel Shamir, "Mentre il fondamentalismo mussulmano è disprezzato in Occidente, quello ebraico passa largamente inosservato: il giudaismo classico viene adoperato per giustificare la politica israeliana [..]"
Ritornando alla questione territoriale vorrei ricordarti che nella religio islàmica esiste la Jihàd, che per voi ateisti radicali potrà sembrare follia di massa, ma la resistenza in tutte le sue forme di lotta, anche le più brutali, è necessaria per la sopravvivenza di questo popolo guerriero.
Alla faccia dell'ambiguità giudaico-comunista.
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