

Ultima modifica di Gualerz; 05-12-09 alle 01:16
Il problema non è il problema. Il problema è il tuo atteggiamento rispetto al problema, comprendi?
Mangio sempre i bambini bolliti.


Ed hanno dato 30 anni all'ivoriano con rito abbreviato.. Che assurdità...onf:
I vincenti hanno sempre una soluzione ad ogni problema, i no(n)euro hanno sempre una scusa.


non trovo da nessuna parte la notizia della condanna...
Nessuno si crea, nessuno si distrugge, tutti si ricandidano.


ANSA.it
nella barra delle notizie flash :giagia:
Il problema non è il problema. Il problema è il tuo atteggiamento rispetto al problema, comprendi?
Mangio sempre i bambini bolliti.


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Amanda e Raffaele colpevoli per i giudici
26 anni di carcere alla ragazza a Raffaele 25
05 dicembre, 00:18
Amanda e Raffaele colpevoli per i giudici
PERUGIA - Amanda Knox e Raffaele Sollecito sono stati condannati per l'omicidio di Meredith Kercher, uccisa a Perugia nella notte tra il primo e il 2 novembre del 2007. Ad Amanda sono stati inflitti 26 anni di reclusione, a Raffaele 25 anni.
PER EX FIDANZATI IL GIORNO DELLA VERITA' - di Matteo Guidelli - Assassini freddi e crudeli incastrati da prove "inconfutabili", o ragazzi acqua e sapone al loro primo amore, travolti da uno "tzunami mediatico" e da un'accusa pesantissima ma "incompiuta", perché "senza movente e senza riscontri certi"? Per Amanda Knox, l'Amelie di Seattle, e Raffaele Sollecito, lo studente d'informatica laureatosi ingegnere in prigione, è arrivato il giorno della verità, dopo due anni di carcere e 11 mesi di udienze.
La corte d'Assise di Perugia è entrata stamani in camera di consiglio e quando uscirà, presumibilmente nella tarda serata, dovrà dire se sono stati loro o no ad aver ucciso il 2 novembre di due anni fa la studentessa inglese Meredith Kercher. Assieme a Rudy Guede, l'ivoriano che ha scelto il rito abbreviato e che é già stato condannato a 30 anni di carcere: il "coinvitato di pietra" del processo l'ha definito il pm Giuliano Mignini. Certo è che quella della giuria popolare non sarà una decisione facile: condannare due ragazzi di 25 e 22 anni all'ergastolo significa distruggere per sempre la loro vita; assolverli vorrebbe dire sconfessare non solo l'intera inchiesta ma anche i giudici che prima di loro si sono espressi: il Gip che ha convalidato la custodia cautelare in carcere, quelli del tribunale del Riesame che non hanno accolto le loro istanze di scarcerazione, quelli che hanno condannato Rudy in primo grado e anche quelli della Cassazione. E sono proprio le sentenze precedenti uno degli aspetti su cui ha puntato la procura di Perugia per sostenere la colpevolezza dei due, rivendicando le "plurime e costanti conferme" avute dai tribunali. Assieme alle prove scientifiche "inconfutabili", che collocano i due ex fidanzatini nell' appartamento di via della Pergola la sera in cui Meredith fu uccisa: il Dna di Amanda e di Mez sulle macchie di sangue repertate nel bagno, il profilo genetico della studentessa di Seattle assieme a quello di Mez su un coltello da cucina trovato dagli investigatori nella casa di Raffaele Sollecito, il Dna dello studente barese sul gancetto del reggiseno di Meredith. Per i pm Giuliano Mignini e Manuela Comodi è chiara anche la dinamica dell'omicidio. Quella sera i tre arrivarono a casa in via della Pergola, dove c'era già la giovane inglese. "Non sappiamo con certezza che intenzioni avessero - dice Mignini - ma è possibile che ci sia stata una discussione, poi degenerata, tra Mez e Amanda per i soldi scomparsi. O forse la studentessa inglese era contrariata per la presenza di Guede". Fatto sta che "la Knox, Sollecito e l'ivoriano, sotto l'influsso degli stupefacenti e forse dell'alcol, decidono comunque di porre in atto il progetto di coinvolgere Mez in un pesante gioco sessuale". Un'aggressione con un "crescendo incontrollato, inarrestabile di violenza e gioco sessuale" che termina con la morte della ragazza. A sferrare la coltellata mortale, secondo la procura, è Amanda, che "voleva vendicarsi di quella smorfiosa troppo seria e morigerata per i suoi gusti", mentre Raffaele la tiene ferma. E', invece, Rudy a violentarla. "Mez è stata uccisa in maniera impressionante da tre furie scatenate" ribadiscono i pm. Parole, e prove, che le difese dei due imputati hanno tentato di smontare nel corso di 11 mesi. Altro che furie, Amanda e Raffaele, hanno detto gli avvocati rivolgendosi direttamente ai giudici popolari "erano due ragazzini con una semplicissima storia d'amore" e che certo "non pensavano a festini, a Meredith e a Guede".
Due ragazzi acqua e sapone, insomma, cui sono stati "strappati i sogni", travolti da uno "tsunami mediatico" più grande di loro. Tutta l'inchiesta, per i legali, è piena di "illogicità": un' "opera incompiuta" in cui mancano "le parti essenziali" e i "riscontri". Dunque, i due ex fidanzatini non possono che essere assolti. Anche perché, dicono, un colpevole "già c'é" ed è Rudy Guede. Le 'prove' portate dalla procura, infatti, non sono tali: il gancetto del reggiseno su cui è stato trovato il Dna di Raffaele, "46 giorni dopo esser stato individuato", "non è un reperto genuino" e l'impronta che lo ha incastrato sulla scena del delitto è in realtà di Rudy. Senza contare che "é una certezza" che Lele non conoscesse l'ivoriano al momento dell'omicidio. Anche Amanda-Amelie è innocente perché c'é una "assoluta mancanza del movente" e c'é "il deserto del quadro accusatorio per quanto riguarda la conoscenza tra i tre imputati". E il "coltellaccio spropositato" che secondo l'accusa ha ucciso Mez, non può essere l'arma del delitto perché troppo grande e incompatibile. Alla bella studentessa di Seattle che ha diviso l'opinione pubblica, inoltre, è stato negato "il diritto al silenzio", quando è stata interrogata in questura senza un avvocato. Saranno i giudici a valutare chi ha ragione e a stabilire se i due ex fidanzati sono killer gelidi o innocenti finiti in un incubo: quel che è probabile è che ancora una volta ad Amanda e Lele toccherà lo stesso destino.
Amanda e Raffaele colpevoli per i giudici - Cronaca - ANSA.it
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Ma il cazzaro che parla che cazzate dice...
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Mah.. Chi sceglie il rito abbreviato beneficia d'uno sconto di pena d'un terzo, in questo caso l'ergastolo tramutato in 30 anni, massima pena.
Quindi l'ivoriano è stato condannato al massimo della pena, gli altri addirittura ad una pena inferiore a quella massima prevista con rito abbreviato.onf:
Ultima modifica di Immanuel; 05-12-09 alle 01:26
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