Scorrono sui teleschermi le (poche) immagini degli attentati di Londra, e la mente torna a New York, a Madrid. Ciò che stupisce è che i solerti tuttologi dei mille canali TV non sappiano uscire dalla prigione che essi stessi si sono costruiti addosso: continuano - imperterriti - a raccontare storie vuote come il vento.
Al-Qaeda non è "organica" nella gestione del terrorismo, bensì è solo uno sponsor: qualcuno sa che - in arabo - Al-Qaeda significa proprio "la base"?
Dopo la sconfitta in Afghanistan, il vertice di Al-Qaeda è stato disperso: ecco una vittoria sul terrorismo. Qualcuno sa che la Fratellanza Musulmana Egiziana - l'avo di Al-Qaeda, dalla quale proviene Ayman Al-Zavahiri, il "braccio destro" di Bin Laden - decise sua sponte la diaspora, nei lontani anni '70-80, per sfuggire alla repressione ed affidò non al territori ma alle idee il successo della sua strategia?
Qualcuno prova ad inserire - nell'intercalare vuoto di parole senza senso, che non danno risposte - la parola "petrolio": lo fa in sordina perché, se il Re è nudo, non si può gridarlo ai quattro venti.
Provate ad interrogare gli allievi di una qualsiasi scuola elementare del Bel Paese, chiedete loro perché gli Occidentali sono in Iraq; vi risponderanno: per il petrolio.
L'Iraq possiede le seconde risorse energetiche del pianeta, ed insieme all'Arabia Saudita contiene circa la metà del petrolio che ancora c'è nel pianeta.
Il valore del mercato mondiale dell'energia, con il prezzo del greggio vicino ai 10$ il barile - negli anni '90 - era quantificabile in circa 570 miliardi di dollari. Con il prezzo del greggio intorno ai 60$, questo mercato vale oggi circa 3.500 miliardi di dollari, ossia tre volte e mezza il PIL dell'Italia, un terzo del PIL USA. A chi giovano - dunque - bombe ed attentati?
Il giorno prima degli attentati di Londra, quando il sangue era ancora lontano ed imprevedibile, si disse che il G8 scozzese avveniva fra chi ha interesse nell'aumento del prezzo del petrolio - USA (con alleati & tirapiedi: sauditi, pakistani, ecc), Gran Bretagna e Russia - e gli altri (fra i quali noi italiani, che abbiamo truppe in Iraq senza nemmeno sapere il perché.)
Magicamente - nell'attimo seguente allo scoppio delle bombe - sparisce la parola "petrolio" e si torna a discutere di "scontro di civiltà", del fatto che i terroristi sono in grado di svolgere analisi politiche (qualcuno pensava che trascorressero la vita sugli alberi, cibandosi di corteccia?), sull'importanza - o meno - di sapere subito se si è trattato o meno d'attentati suicidi.
Le madrasse (scuole coraniche) afgane hanno "sfornato", sotto il regime dei talebani, 200-250.000 "studenti", ovvero militanti per la Jihad pronti a morire non per Bin Laden, ma per un'idea di rinascita del mondo islamico contro lo strapotere economico e militare occidentale. Ci sono eserciti islamici in Occidente od occidentali in Oriente? C'è molto di cui meravigliarsi?
Dai commenti retorici della destra, a quelli altrettanto stantii di gran parte della sinistra, s'ode un clamore di vuoto incombente, giocato sul sangue innocente che ancora macchia le strade di Londra. Non lo diciamo per vanagloria, ma queste cose (e molto di più!) noi di Malatempora le avevamo già raccontate un anno fa nel nostro libro su Al-Qaeda (Vedi: Carlo Bertani - Al-Qaeda: chi è da dove viene dove va di Malatempora).
Se pensate che questa sia pubblicità cercate altri libri, oppure raccogliete informazioni su Internet, ma smettete d'ascoltare quel vuoto canto di perfide Sirene: almeno, potrete dedicare il vostro tempo a qualcosa di più proficuo ed interessante, invece d'ascoltare requiem, anatemi, bufale, e mere stupidaggini raccontate con gran serietà, così da apparire cose vere.
Il cervello è un organo meraviglioso, che inizia a lavorare autonomamente al mattino, appena ci svegliamo, per andare in letargo appena si varca la porta di uno studio televisivo.
Carlo Bertani bertani137@libero.it
www.malatempora.com




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