Comprare una FIAT è diventato un vero e proprio terno al lotto. Pur volendo prescindere dalla proprietà ebraica... l'industria italiana dell'automobile sforna vere e proprie "scatolette metalliche" dai costi proibitivi e dalle prestazioni nella norma. Escludendo la Punto, tutte le altre auto della FIAT hanno un rapporto qualità/prezzo sovrastimato. Le Alfa Romeo sono ottime - specie rispetto a quando le prime 147 sfondavano il semi-asse a dieci giorni dalla consegna - ma, anche qui, i prezzi sono troppo elevati per il mercato italiano. E che dire di Lancia!? Auto di lusso che nessuno preferirebbe alle tedesche (ma, in questo come nel caso dell'Alfa Romeo, se avessi i soldi le acquisterei, perché sono veri e propri gioielli...).
Per quanto riguarda il settore dell'abbigliamento, l'Italia si basa essenzialmente sul lusso, sulla moda... e sfido chiunque abbia uno stipendio normale a servirsene...Non parliamo poi delle sartorie!
Il discorso è fattibile solo nei confronti degli alimentari, per quanto anche questi siano ormai appannaggio della borghesia medio-alta, dati i prezzi non proprio accessibili di fruttivendoli, macellai, prestinai etc...
Cellulari: non ne produciamo. Compagnie telefoniche: a partecipazione/capitalizzazione estera.
Insomma... difficilmente realizzabile una sorta di tacita autarchia...![]()
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Non parliamo poi delle sartorie!
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