Giuseppe PARLATO
La Sinistra Fascista
storia di un progetto mancato
Il Mulino
il volume al centro
L'anima rivoluzionaria del fascismo, dallo squadrismo agli anni Settanta.
Accreditato studioso del sindacalismo fascista, Giuseppe Parlato con questo volume offre un cospicuo contributo originale alla conoscenza della più inquieta fra le diverse e non di rado conflittuali anime del fascismo: la cosiddetta sinistra fascista. L'originalità della prospettiva risiede non solo nel portare in luce e analizzare i tratti salienti del mosaico di idee, valori e umori che ne costituisce l'identità, ma anche nel seguire il "fiume carsico" della sinistra fascista oltre la fine del Ventennio, nella ricollocazione dei suoi uomini nelle organizzazioni sindacali e politiche del dopoguerra, nel persistere d'una linea di "sinistra nazionale" fin dentro gli anni Settanta. Dopo un'introduzione che fa il punto sulle conoscenze attuali circa il fascismo di sinistra, Parlato ne studia gli aspetti caratterizzanti: non si può in questo caso parlare di un'ideologia, quanto di una serie di valori e atteggiamenti comuni: un forte spirito antiborghese e anticapitalistico, un'idea della politica come rivoluzione, l'obiettivo di una democrazia popolare totalitaria di radice rousseauiana. L'ascendenza della sinistra fascista risiede nel sindacalismo rivoluzionario d'anteguerra, e il suo habitat d'elezione sono le strutture sindacali e le organizzazioni giovanili universitarie. Con la seconda guerra mondiale i fascisti di sinistra scelsero spesso sponde opposte: alcuni mantennero fedeltà al proprio essere fascisti e rimasero a sostenere la sinistra nazionale fino agli anni Settanta; altri mantennero fedeltà al proprio essere rivoluzionari ed entrarono nel partito comunista, dove occuparono anche posti di prestigio.
http://web.tiscalinet.it/mediazionep...etti/par01.htm





Rispondi Citando








