Mi vuoi far credere che già di tuo adori gli dèi greci? E, se si, per questo motivo?Originariamente Scritto da Runes


Mi vuoi far credere che già di tuo adori gli dèi greci? E, se si, per questo motivo?Originariamente Scritto da Runes
Originariamente Scritto da Federico II
No io non adoro niente, sono agnostico. Dico solo che è giusto lasciare libertà di confessione ed è corretto nei confronti delle radici del Sud riscoprire il lato pagano ed ellenico di esso. O l'arroganza di voi cristiani vi porta anche a negare che abbiamo avuto un passato di quel tipo?


Mi sa che qui non sono io l'arrogante... o sbaglio? Mi hai dato dell'arrogante senza motivo...Originariamente Scritto da Runes
Chi nega che c'è stato un passato di quel tipo? Ma... 'c'è stato', appunto... Riprendere certe concezioni culturali che non appartengono più alla nostra cultura da millenni, sarebbe un paradosso.
E poi, già nel Cristianesimo esistono manifestazioni cristianizzate di radice pagana. Recuperare tout court il paganesimo è assurdo e fantascientifico. E poi, non c'è già libertà di religione adesso?
Originariamente Scritto da Federico II
Guarda che non ho detto che va ripreso il paganesimo da parata anni '20. Ho solo detto che sarebbe giusto rispettare le VERE radici religiose del Mezzogiorno, che non risiedono solo nel cattolicesimo romano. Ricordati che il massimo dello splendore il Sud lo visse nel periodo ellenico PRE-cristiano. Poi se non conosci la storia è un altro discorso


Stai continuando ad essere arrogante, e non capisco perché...Originariamente Scritto da Runes
Con tutto il rispetto, credo che il periodo più fiorente del Mezzogiorno e della Sicilia sia stato il periodo normanno-svevo, tanto che allora erano i Lombardi ad emigrare in casa nostra... Le nostre terre non erano poi così abitate ai tempi della Magna Grecia, e mi pare ovvio che quei pochi che vi vivessero stessero bene; ma anche sotto i Musulmani, la Sicilia non se l'è cavata poi tanto male...
Le 'vere radici del Mezzogiorno' (il paganesimo) vengono rispettate nel momento in cui c'è qualcuno che ancora se ne ricorda, cioè se esiste una posizione culturale nel Meridione o in Sicilia che ancora si rifà a determinati culti, e (a parte quei riti pagani cristianizzati cui accennavo, che esistono ancora oggi) non mi risulta che ve ne siano. Quindi si 'rispetterebbe' (come dici tu) qualcosa che praticamente non esiste più. Se sei agnostico e non credi nemmeno tu (o meglio, non sai se credere o meno) in un culto simile, in che senso vorresti 'rispettare' il paganesimo ellenico? Spiegati meglio.
Inoltre, parlavi di "Ausonia Libera Sovrana e Pagana"... e in questa frase non mi pare che tu stia evidenziando il solo 'rispetto' verso il paganesimo, ma un ritorno al passato... Forse ti sei spiegato male anche qui.
E poi, credi che il fatto di 'rispettare' il paganesimo possa rievocare i gloriosi tempi della Magna Grecia? E' culturalmente impossibile.
Originariamente Scritto da Federico II
Per paganesimo si può anche intendere un paese non necessariamente cristiano. Ecco spiegato il mio slogan. Come avrai capito, io mi rifaccio al periodo pre-ellenico, al dominio degli ausoni e quindi alla successiva venuta dei greci. Rispetto tutta la storia del Sud, ma quella che preferisco è quella. Poi so bene che sotto i normanni non si è stato male, così come con i musulmani, ma quelle sono state Parentesi. Non si tratta di rievocare un passato storico, ma di inglobare quelle che sono state le radici 'migliori' che la mia terra ha avuto e non le ha avute con il cristianesimo. Il cristianesimo ha avuto il suo momento di massimo splendore dal Regno di Ruggero III fino a Franceschiello, ma fino ad allora tra i Pitagora e il dominio ellenico, non credo proprio che ci si ponesse tale problema.
Mah Runes che dirti? abbiamo avuto modo di comunicare in questi giorni, ti trovo intelligente e preparato ma bisogna anche fare i conti con la realtà e la situazione odierna per cui anzichè invocare una mitologica Ausonia in contrapposizione con un'altrettanto mitologica Padania e sprecare energie inutili e rischiare delusioni altrettanto inutili consiglio di militare per una larghissima autonomia del sud all'interno di un unione federale Italiana.
Dei meridionali o oriundi che abitano al nord che ne facciamo? Degli apolidi?
Che ne pensi Federico II?
Originariamente Scritto da roberto m
Padania e Ausonia non sono realtà mitologiche, ma corpi etno-politico-economici ben definiti. Io credo che nemmeno un bambino, oggi, possa ancora credere che l'Italia non sia stata fatta a tavolino, che non sia esclusivamente un'espressione geografica e quant'altro. La storia ha parlato chiaro e credo non ci sia null'altro da aggiungere. Che tu voglia chiamarla Ausonia, Due Sicilie, Enotria, Magna Grecia o Italia del Sud, questa è una realtà che ha necessità di sganciarsi dal resto del paese, se poi questo accade con un Federalismo vero, reale, etnico e che dia migliori condizioni di sviluppo, o con la via indipendentista non ha importanza; l'importante è che accada quanto prima. La ripresa di "miti" come può essere quello degli ausoni (che poi pochissimi conoscono, forse solo chi studia antropologia), dei celti o chi che sia, serve solo a dare un pò di colore a quelle che sono invece le necessità storiche di una realtà.
Originariamente Scritto da roberto m
Per questo mi sono già espresso altrove. Chi nasce al nord ma ha sangue meridionale è libero di scegliere con chi stare. Per lo meno, così dovrebbe essere. E viceversa per altri casi.
Io personalmente applicherei lo 'jus sanguinis' per cui la cittadinanza la si da in base all'etnia di provenienza, e in taluni casi dop dieci anni di residenza nel paese.


Allora, facciamo un piccolo e sommario calcolo: la dominazione magnogreca è durata circa 5 secoli, se non erro. I Musulmani hanno colonizzato la Sicilia dal IX secolo al'XI secolo (250 anni circa); somma la dominazione normanna (XI-XII secolo, e sono altri 150 anni circa); somma la dominazione sveva (XIII secolo, contando fino alla pace di Caltabellotta del 1302, sono altri 100 anni circa)... Fà circa 450 anni... Ci confondiamo per 50 anni? Non possiamo fissarci coi sostrati culturali, ma tener conto della storia nella sua totalità. Preferire un periodo storico non significa rimanere intrappolati in esso. Io prediligo il Medioevo, è vero, ma lungi da me il pensare ad un ritorno a quel periodo o a delle usanze che riportino ad esso.Originariamente Scritto da Runes
Ehm... Ruggero III non è mai esistito... Si è passati da Ruggero II d'Altavilla a Guglielmo I d'Altavilla... E dal dominio d'Aragona in poi, non parlerei di 'massimo splendore'... anzi...