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Discussione: Padaniagate

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    Talking Padaniagate

    PONTIDA, CREDIEURONORD E LE PROFEZIE DEI DRUIDI DELLA FOCE DEL PO (CORSERA .IT)
    Posted on Martedì, 21 giugno



    Il nome fatidico della sua Banca CREDIEURONORD sembra oggi fatto apposta per inseguire come un fantasma i sogni di gloria della Lega che cerca di mietere successi e allori sparando a zero contro l'Europa e l'Euro. L'acronimo del nome della sua Banca Padana per Umberto Bossi oggi sembrerebbe lo slogan profetizzato contro l'Europa e contro l'Euro, scandendolo infatti si potrebbe leggere: Credi all' Euro NO! E' la battuta più in voga a Pontida, poi qualcuno tra i suoi militanti comincia a sillabare l'acronimo del nome della vecchia Banca Padana caduta in disgrazia e come per incanto compare nei loro occhi una prefigurazione del tempo, un'altra spietata anticipazione della fine della Lega, scolpita a morte sul portafoglio dei padani "trombati" dal valzer dei crediti facili, ovvero una marea di milioni di euro finiti nelle tasche di molti personaggi vicini alla Lega e scomparsi dalle tasche dei loro ignari azionisti. Una pagliacciata leghista, ma che questa volta brucia nelle mani e nel cuore dei soci fondatori.


    Da fiero interprete della identià padana, insomma adesso Umberto Bossi è riuscito nell'intento di costituire una vera e propria "società de li magnaccioni" come la chiamano a Roma e diventare il capo non della Lega dei fieri padani, ma Er Capo de' Noantri. Una pagliacciata delirante quella della Banca della Lega e le sue iniziative immobiliari legate alla società Ceit (di cui Corsera.it riporta a parte) che hanno cagionato il dissanguamento finanziario di tremila leghisti i cosidetti buoi padani, questa nuova razza di simpatizzanti, che non hanno ancora capito dove siano finiti i loro soldi. Er Capo de' Noantri infatti tuona contor l'Euro, ma di Euro la sua Banca ne ha divorati a milioni, un semplice scioglilingua che apriva e chiudeva la grotta di Alì Babà, vi ricordate il leggendario apriti sesamo? Parole magiche dette da un leader che ancora incanta le platee dei barbari padani sulla vera declinazione dei loro dialetti.

    Sul Palco di Pontida si celebra la riesumazione di un leader politico e della sua società de Magnaccioni che si è riempita le tasche dei Neuro dei loro "contribuenti" quella razza padana che si vorrebbe sostituire a quella italiana. Ci domandiamo se di fronte a atti cosi' evidenti di malagestio di soldi gestiti dalla Banca dello Stato Padano, questa gente, questi uomini politici che con il loro comportamento hanno avvallato modalità e comportamenti, siano ancora degni di essere considerati dei politici e dei Ministri dello Stato Italiano. Ci domandiamo se non dovessero avere il ritegno morale di ritirarsi a pascolare i buoi padani sulle più alte montagne del Nord.




    Lo scandalo della giustizia italiana, delle coperture dei grandi e facoltosi banchieri, lo scandalo del giornalismo italiano e della informazione di Stato che copre questa vicenda descrivendolo come "un piccolo crack finanziario" a noi invece pare la descrizione evidente di un sistema operativo intento a depauperare i soldi dei risparmiatori e portare al fallimento reale le iniziative imprenditoriali e politiche a favore di alcuni soci palesi e occulti .


    L'idea che uomini politici eretti a paladini della giustizia politica, economica e finanaziaria italiana siano invischiati chi più o chi meno nella paurosa vicenda della Banca credieuronord deve far riflettere dei rischi che corre la nostra democrazia, tollerante, che avvalla scudi fiscali e manovre intese a liberare dagli arcani della giustizia i faccendieri, gli sporchi individui che hanno giocato con mazzette estero su estero corrompendo magistrati e avocandosi il diritto di diventare legge, Dio e padri della nostra repubblica. Noi crediamo che l'intera classe dirignte della Lega debba dimettersi e scomparire dal firmamento politico italiano, finirla di ingannare con giochi di parole e peripezie politiche la gente italiana e i loro elettori.



    Ha bestemmiato contro il popolo romano, ha insultato la politica della Roma Ladrona, ha inveito contro i corrotti e i corruttori della cosa pubblica, ha lapidato bettino Craxi, ha linciato politici e magistrati tutto per convenienza politica, personale, sua e dei suoi parenti che oggi a piene ganasce "magnano" come si direbbe a Roma a suon di stipendioni del Parlamento europeo, figli, fratelli, l'ex capo dei Cobas Roberto Renzetti, Maurizio Balocchi, Stefano Stefani e chi più ne ha ne metta nel pinzimonio leghista che dopo aver detronizzato la malapianta della Prima Repubblica, adesso ne insidia le gesta, anzi ne edulcora i sapori, lanciando iniziative finanziarie e immobiliari che hanno portato al fallimento di tutte le imprese, coinvolto migliaia di militanti ignari, beffato quei simpatizzanti che si fanno ritrarre con le corna del bue appena ammazzato. "Cornuti e mazziati".


    Ghino di Tacco

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  2. #2
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    La vicenda scandalo della Credieuronord che ha mandato sul lastrico quasi 3000 soci fondatori che hanno investito nella Banca dei Padani una ventina di mliardi, finiti inspiegabilmente nelle tasche di clienti insolventi di ogni genere e sorta.Un bestiario di malagestio che ha visto esplodere il progetto della finanza padana, quella alternativa ai capitali di Roma Ladrona, anche nelle casse di società di cui era azionistia e amministratore delegato proprio il tesoriere della Lega Nord, un certo on.Maurizio Balocchi che oggi siede nei banchi di Governo in funzione di sottosegretario all' Interno.


    Lo stesso Maurizio Balocchi intervenendo alla trasmissione Ballarò si è immediatamente difeso dicendo che il debito della Bingo Net è stato saldato, ma come ha dimostrato un'indagine di Corsera.it attraverso la documentazione di una sua fonte, lo stesso Balocchi avrebbe saldato il prezzo ad un anno circa di distanza dal fallimento della Bingo net e comunque 4 giorni dopo che una folta delegazioni di soci fondatori si era recato al tribunale fallimentare di Padova (dove risiedeva la Bingo Net) chiedendo delucidazioni alla curatrice fallimentare, circa l'omessa insinuazione nel fallimento da parte della Credieuronord. La Banca Credieuronord salvata dalla Popolare di Lodi dunque non si era insinuata perchè il servizio "veggenti" interno aveva intuito che la Bingo Net avrebbe coperto il buco ad un anno di distanza.

    Corsera.it pubblica ancora degli stralci su questa vicenda scandalosa, tanto più perchè i suoi componenti sono non soltanto compagine governativa ma anche ricoprono incarichi sensibili nel nostro Governo. Un quadro sempre più sintomatico che dipinge a tinte fosche gli uomini della Lega, che una volta sbandieravano la loro estraneità al sistema politico affaristico italiano. Pubblichiamo inoltre alcuni dei beneficiari della allegra finanza della Credieuronord.

    Corsera.it, la sua inchiesta a puntate ha messo a fuoco una sua particolare idea di come siano in realtà sate orchestrate le cose. Cari lettori stampatevi ad uno ad uno i nostri articoli dello scandalo Padaniagate e insieme a noi rileggeteli e vedrete chiaramente che la soluzione si delinea è sempre più precisa. La Soluzione finale di Corsera.it stupirà un pò tutti, come sempre quando la verità affiora tra le carte e i documenti delle fonti che conoscono la storia intera.

  3. #3
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    Che fine ha fatto Bingonet (di Marco Liguori - 15/12/2004)

    Sabato 11 dicembre 2004

    E il ministro sanzionò il sottosegretario. Secondo il bollettino della vigilanza della Banca d'Italia, il 22 marzo scorso l'allora ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, aveva sancito l'ammenda di 7.746 euro per ciascun consigliere di amministrazione, di 5.164 euro per i componenti del collegio sindacale e di 5.680 euro per l'ex direttore generale della Banca Popolare Credieuronord, meglio conosciuta come "banca della Lega Nord". Nel cda sedeva anche il sottosegretario leghista all'Interno, Maurizio Balocchi, pure colpito dai fulmini di Tremonti che aveva deciso il provvedimento dopo la serie di gravi irregolarità gestionali rilevate dagli ispettori di Bankitalia. Tra queste, gli affidamenti per Bingonet, fallita il 25 settembre 2003, di cui Balocchi è stato amministratore unico e azionista di maggioranza. Il 30 aprile 2004 l'assemblea dei soci, si legge nel prospetto dell'aumento di capitale di giugno, «ha deliberato di promuovere un'azione di responsabilità nei confronti degli amministratori e dei direttori generali per il risarcimento dei danni che la loro gestione abbia eventualmente causato alla banca». I soci, quasi tutti militanti leghisti, si riuniranno domani mattina presso il Comune di Castel di Mella (Brescia) per valutare altre azioni legali. Credieuronord è stata trasformata in Spa per essere ceduta alla Bipielle.


    A farne parte l'attuale sottosegretario al ministero dell'interno Maurizio Baiocchi7. Il processo creditizio è connotato da carenze che si sono riflesse sulla qualità dell’erogato. Il degrado, accentuato dal livello di concentrazione del rischio, è stato determinato da:

    a) affidamenti per operazioni finanziarie senza preventiva individuazione di fonti e tempi di rimborso (cfr, ad es., Bingo.Net Srl)

    b) facilitazioni accordate pur in costanza di elementi negativi prospettati in sede istruttoria (cfr, ad es., D’Evant Cesare Giosuè) ovvero di appostazioni a sofferenza presso il sistema (cfr, ad es., Robusti Giovanni e Milano Pietro)

    c) ripetuti sconfinamenti autorizzati dal Capo dell’esecutivo anche in esubero ai poteri delegati, acriticamente ratificati dall’organo collegiale

    d) assenza di vincoli alla annotazione delle c.d. "prenotazioni avere", considerate nella prassi aziendale come incrementative delle disponibilità di conto. Non seguite da effettivi versamenti, hanno consentito di non rilevare eccedenze per oltre euro 1,5 mln sulla linea di credito al nome di Lari Maura/Baresi Franco.

    Da ultimo, la mancata richiesta ai legali esterni di esaurienti resoconti sulle procedure in corso ha indotto ad apprezzamenti non in linea con le effettive possibilità di recupero delle creditorie (cfr. ad es. Boni e Mascarini Snc).

    8. La distanza sul portafoglio prestiti al 31.12.02 ha fatto emergere sofferenze per euro 4,8 mln, incagli per euro 3,7 mln e previsioni di perdita per euro 2 mln. Negli allegati nn.3/a e 3/b vengono riportate le differenze in aumento rispetto alle segnalazioni aziendali (nell’ordine euro 3,1 mln, 1,5 mln e 1,7 mln).

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da Der Wehrwolf
    PONTIDA, CREDIEURONORD E LE PROFEZIE DEI DRUIDI DELLA FOCE DEL PO (CORSERA .IT)
    Posted on Martedì, 21 giugno



    Il nome fatidico della sua Banca CREDIEURONORD sembra oggi fatto apposta per inseguire come un fantasma i sogni di gloria della Lega che cerca di mietere successi e allori sparando a zero contro l'Europa e l'Euro. L'acronimo del nome della sua Banca Padana per Umberto Bossi oggi sembrerebbe lo slogan profetizzato contro l'Europa e contro l'Euro, scandendolo infatti si potrebbe leggere: Credi all' Euro NO! E' la battuta più in voga a Pontida, poi qualcuno tra i suoi militanti comincia a sillabare l'acronimo del nome della vecchia Banca Padana caduta in disgrazia e come per incanto compare nei loro occhi una prefigurazione del tempo, un'altra spietata anticipazione della fine della Lega, scolpita a morte sul portafoglio dei padani "trombati" dal valzer dei crediti facili, ovvero una marea di milioni di euro finiti nelle tasche di molti personaggi vicini alla Lega e scomparsi dalle tasche dei loro ignari azionisti. Una pagliacciata leghista, ma che questa volta brucia nelle mani e nel cuore dei soci fondatori.


    Da fiero interprete della identià padana, insomma adesso Umberto Bossi è riuscito nell'intento di costituire una vera e propria "società de li magnaccioni" come la chiamano a Roma e diventare il capo non della Lega dei fieri padani, ma Er Capo de' Noantri. Una pagliacciata delirante quella della Banca della Lega e le sue iniziative immobiliari legate alla società Ceit (di cui Corsera.it riporta a parte) che hanno cagionato il dissanguamento finanziario di tremila leghisti i cosidetti buoi padani, questa nuova razza di simpatizzanti, che non hanno ancora capito dove siano finiti i loro soldi. Er Capo de' Noantri infatti tuona contor l'Euro, ma di Euro la sua Banca ne ha divorati a milioni, un semplice scioglilingua che apriva e chiudeva la grotta di Alì Babà, vi ricordate il leggendario apriti sesamo? Parole magiche dette da un leader che ancora incanta le platee dei barbari padani sulla vera declinazione dei loro dialetti.

    Sul Palco di Pontida si celebra la riesumazione di un leader politico e della sua società de Magnaccioni che si è riempita le tasche dei Neuro dei loro "contribuenti" quella razza padana che si vorrebbe sostituire a quella italiana. Ci domandiamo se di fronte a atti cosi' evidenti di malagestio di soldi gestiti dalla Banca dello Stato Padano, questa gente, questi uomini politici che con il loro comportamento hanno avvallato modalità e comportamenti, siano ancora degni di essere considerati dei politici e dei Ministri dello Stato Italiano. Ci domandiamo se non dovessero avere il ritegno morale di ritirarsi a pascolare i buoi padani sulle più alte montagne del Nord.




    Lo scandalo della giustizia italiana, delle coperture dei grandi e facoltosi banchieri, lo scandalo del giornalismo italiano e della informazione di Stato che copre questa vicenda descrivendolo come "un piccolo crack finanziario" a noi invece pare la descrizione evidente di un sistema operativo intento a depauperare i soldi dei risparmiatori e portare al fallimento reale le iniziative imprenditoriali e politiche a favore di alcuni soci palesi e occulti .


    L'idea che uomini politici eretti a paladini della giustizia politica, economica e finanaziaria italiana siano invischiati chi più o chi meno nella paurosa vicenda della Banca credieuronord deve far riflettere dei rischi che corre la nostra democrazia, tollerante, che avvalla scudi fiscali e manovre intese a liberare dagli arcani della giustizia i faccendieri, gli sporchi individui che hanno giocato con mazzette estero su estero corrompendo magistrati e avocandosi il diritto di diventare legge, Dio e padri della nostra repubblica. Noi crediamo che l'intera classe dirignte della Lega debba dimettersi e scomparire dal firmamento politico italiano, finirla di ingannare con giochi di parole e peripezie politiche la gente italiana e i loro elettori.



    Ha bestemmiato contro il popolo romano, ha insultato la politica della Roma Ladrona, ha inveito contro i corrotti e i corruttori della cosa pubblica, ha lapidato bettino Craxi, ha linciato politici e magistrati tutto per convenienza politica, personale, sua e dei suoi parenti che oggi a piene ganasce "magnano" come si direbbe a Roma a suon di stipendioni del Parlamento europeo, figli, fratelli, l'ex capo dei Cobas Roberto Renzetti, Maurizio Balocchi, Stefano Stefani e chi più ne ha ne metta nel pinzimonio leghista che dopo aver detronizzato la malapianta della Prima Repubblica, adesso ne insidia le gesta, anzi ne edulcora i sapori, lanciando iniziative finanziarie e immobiliari che hanno portato al fallimento di tutte le imprese, coinvolto migliaia di militanti ignari, beffato quei simpatizzanti che si fanno ritrarre con le corna del bue appena ammazzato. "Cornuti e mazziati".


    Ghino di Tacco
    Chi va a roma diventa romano.

  5. #5
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    Milano, l’accusa dei pm
    «Riciclaggio nella banca della Lega»
    La Procura: «Lo scopo? Non far individuare 7 milioni sottratti al Tribunale fallimentare»

    dal Corriere - 10 marzo 2005



    MILANO - Riciclaggio nella banca della Lega: è la contestazione mossa dalla Procura di Milano nel deposito atti che chiude la seconda indagine sui maxiammanchi al Tribunale fallimentare, ora addebitati dai pm non solo alla commercialista Carmen Gocini (già condannata a 8 anni) ma anche al suo ex dominus, Giancamillo Naggi, indagato per peculato e falso. A Giancarlo Conti, ex direttore generale della Banca Popolare Credieuronord (salutata alla nascita da Bossi come «banca che si rivolge al tessuto sociale e produttivo che fa riferimento alla Lega»), e all’ex responsabile delle segnalazioni antiriciclaggio Alfredo Molteni, i pm Perrotti-Taddei-Targetti contestano d’aver «consentito tra l’ottobre 2001 e l’agosto 2003» che i proprietari di Radio 101, Angelo e Caterino Borra (condannati a 8 anni nel primo filone), «versassero 64 assegni circolari per 13,2 milioni di euro sul conto corrente 920/47» della radio e poi ne «riversassero 6,9 milioni su altri loro conti correnti nella stessa filiale, ma attribuendo falsamente a tali operazioni di giro conti» l’apparenza di un «prelevamento in contanti da un conto e di versamento in contanti su altri». A quale scopo? Per «ostacolare l’individuazione della provenienza illecita del denaro e della sua destinazione ultima». Va verso l’archiviazione, invece, la posizione di Giovanni Maria Galimberti, ex vicepresidente esecutivo della banca che, alle prese nel 2003 con 8 milioni di euro di perdite e 12 di sofferenze su 47 di impieghi, è stata poi «salvata» dalla Popolare di Lodi di Giampiero Fiorani.

  6. #6
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    PADANIAGATE: CATERINO E ANGELO BORRA, I FRATELLI PRONTA CASSA (CORSERA .IT)
    Posted on Mercoledì, 06 luglio


    "...depositando gli assegni sottratti ai fallimenti e incassando subito il corrispettivo in contanti." così si legge in una delle relazioni del Gip di Milano sulla vicenda scandalo della Radio 101 dei fratelli Caterino e Angelo Borra.

    Nella vicenda della banca padana ci sono coinciendeze inquietanti che trovano nei fratelli Borra un comune denominatore: i loro assegni di illecita provenienza venivano bancati e resi subito disponibili pronta cassa dagli sportelli della Credieuronord. I funzionari della stessa sono stati poi sottoposti a indagini della procura per elusione delle normative antimafia.

    I Fratelli ProntaCassa dunque bancavano gli assegni falsificati di provenienza del tribunale Fallimentare di Milano che la loro compagna la Carmen Goccini provvedeva a consegnargli arrecando un danno patrimoniale di 7 milioni di euro al Tribunale di Milano. Assegni riciclati, così come pronta cassa la restituzione del comune di Caprino Bergamasco nella vicenda del ripetirore mai costruito, dove Angelo Borra riusciì ad ottenere un congruo premio in denaro sulla prima rata, che effettivamente aveva reso disponibile, di circa 700 milioni del vecchio conio. Il comune di Caprino Bergamasco bonificò direttamente nei conti correnti della Credieuronord oltre due miliardi delle vecchie lire, anzichè in quelli della società Sic a cui aveva escusso la fideiussione a garanzia dei pagamenti degli oneri concessori che Angelo Borra si era impegnato a sostenere per la costruzione del ripetitore

  7. #7
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    CREDIEURONORD: ROBERTO CASTELLI E IL FILO DI LANA CAPRINO (CORSERA .IT)
    Posted on Giovedì, 23 giugno



    L' inchiesta sui comportamenti politici e le azioni della compagine governativa della Lega Nord ci conduce in meandri sempre più caliginosi, una sorta di filo di Arianna che inseguiamo tra una miriade di fatti, società, nomi e faccendieri di ogni tipo e sorta che intersecano a ogni lato delle attività sia finanziarie che politiche della Lega. Pure coincidenze? Pure fatalità? Possibile mai che i funzionari della banca e i suoi consiglieri scelti tra gli eletissimi del popolo della Lega per una Banca per la quale Umberto Bossi si era speso in prima persona, siano stati così distratti dall'accreditare soldi ai personaggi più svariati finiti quasi tutti a gambe all'aria e incappati nelle maglie della magistratura per i reati più diversi?

  8. #8
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    Gli Euri padani.

    di Marco Travaglio.

    Se si pensa a com’era partito, fra squilli di tromba e rulli di tamburi padani, vien da ridere. «Riscriveremo il Codice penale, poi passeremo al Civile», promise l’ingegner ministro Roberto Castelli nel 2001, manco fosse Giustiniano. Non se n’è più saputo nulla.

    Poi tentò col nuovo ordinamento giudiziario, fortunatamente incostituzionale. Riprovò con la giustizia minorile: bocciato dalla stessa maggioranza.

    Ora il pover’ometto si contenta di poco. S’è ridotto alle ripicche personali: la guerra al burqa, la cacciata del capo degl’ispettori Giovanni Schiavon che aveva firmato l’appello contro la legge salvabancarottieri, cosine così. Adesso rivela il Corriere mette in mora gli altri ispettori, che non ispezionano nella direzione giusta. In missione a Milano, stabiliscono che i pm Colombo, Greco e Taddei han fatto il loro dovere liquidando 5 miliardi di lire a Kpmg per le perizie sui conti Fininvest, dunque non merita l’azione disciplinare; invece la merita il presidente del Tribunale fallimentare che non s’è accorto di un ammanco di 70 miliardi di lire sottratti da una curatrice e riciclati in parte nella Credieuronord, in parte nella Radio 101, per poi uscire per ignote destinazioni. Gl’incauti ispettori, evidentemente digiuni di politica, ignorano che la Credieuronord era la banca della Lega Nord, fallita e salvata dalla bancarotta dalla Bpl di Fiorani; e che Radio 101 era molto vicina alla Lega Nord, prima che l’acquistasse la Mondadori. Guardacaso il ministro leghista ribalta le conclusioni degli 007 e non muove azione disciplinare alla Fallimentare, mentre la muove a Colombo, Greco e Taddei. Questi volevano processare Berlusconi per 2000 miliardi di falsi in bilancio Fininvest. Castelli, nell’ispezione, li accusava di aver speso troppo per la consulenza Kpmg. Ora però quell’accusa è scomparsa, sostituita da un’altra: aver liquidato la somma non ai tre consulenti come persone fisiche, ma alla Kpmg come persona giuridica. Il che, tuona Castelli sdegnato, «ha ingenerato equivoci». Forse il presunto ministro della Giustizia farebbe meglio a indignarsi per quanto aveva scoperto la Kpmg: le centinaia di miliardi sottratti al fisco, secondo la perizia, dall’azienda del premier. Invece no: lui s’indigna per l’indirizzo delle fatture della perizia. Intanto al processo Berlusconi l’ha fatta franca perché la sua «riforma» del falso in bilancio ha mandato in prescrizione il suo reato; in compenso il suo ministro fa processare al Csm i pm che avevano scoperto il reato.

  9. #9

  10. #10
    Ante Pavelic
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    ma dove sono i Belleriani a difendere queste schifezze?spariti?
    tutto tace? ma no guardate che forse ce uno sbaglio...nn e possibile che nella lega succedano queste cose...e tutta una montatura!!!

    VERGOGNA!!

    E BALOCCHI TRANQUILLO TRANQUILLO STA ANCORA LI COME NULLA FOSSE!!

 

 
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  1. Padaniagate
    Di Il Civilizzatore nel forum Regno delle Due Sicilie
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