Caro Comandante Fidel: siamo un semplice gruppo di persone, tutte diverse fra loro, che hanno in comune il riconoscersi nell'idea politica della sinistra (nelle sue varie sfumature, dall'Ulivo ai Movimenti di base a Rifondazione Comunista all'area No-Global e pacifista, eccetera).
In comune abbiamo anche l'indignazione per la crescente repressione della dissidenza a Cuba, che in questi giorni si è concretizzata in tre condanne a morte, già eseguite, e in numerose altre condanne a pene detentive contro persone colpevoli soltanto di aver cercato di espatriare dall'isola, ossia di esercitare il diritto alla libertà di movimento e di emigrazione che qualsiasi Stato democratico deve riconoscere ai suoi cittadini.
Non accettiamo il generale silenzio della sinistra, a cui apparteniamo, su questo tema e su questi fatti, e intendiamo protestare fermamente contro tale silenzio connivente e affermare che noi siamo contro la repressione della dissidenza, e lo siamo "senza se e senza ma".
Ci rivolgiamo pertanto a tutti i leader della sinistra mondiale affinché questo silenzio connivente cessi e sia manifestata una posizione chiara contro ogni forma di repressione politica, compresa quella che si esercita a Cuba.




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