L'Udc ha votato a favore insieme alla maggioranza di centrosinistra
Diritto concesso ai 17.000 residenti in città da almeno 6 anni
Torino: nelle circoscrizioni
sì al voto agli immigrati
Calderoli: "Il Cdm invaliderà questa decisione"
Chiamparino: "Passo importante verso l'integrazione"
Sergio Chiamparino
TORINO - Prima metropoli in Italia, Torino concede il voto agli immigrati regolari da almeno sei anni, per le elezioni circoscrizionali, con il sì dell'Udc. La decisione scatena la reazione del ministro Calderoli: "La decisione sarà invalidata dal consiglio dei ministri. Appare evidente invece che, forse, in vista dell'ipotesi di far votare gli extracomunitari alle cosiddette primarie del centrosinistra, sia iniziata una campagna elettorale per raccogliere i consensi a sostegno di Prodi".
Il consiglio comunale della città ha approvato la delibera con 34 voti a favore (quelli dei partiti di maggioranza del centrosinistra, Ds, Margherita, Comunisti Italiani, Verdi e Udeur, più Rifondazione e Udc), undici i contrari (Forza Italia, An e Rinnovamento Leghista). La votazione richiedeva la maggioranza qualificata.
Il sindaco Chiamparino ha parlato di passo importante e scelta che può favorire l'integrazione. Il provvedimento dovrebbe riguardare almeno diciassettemila stranieri. Ma non piace alla Lega. Calderoli lo definisce "in contrasto con la Costituzione". Controreplica di Chiamparino, che definisce le sue dichiarazioni "stupefacenti".
"Un ministro che dovrebbe essere garante del processo federalista invoca l'intervento centralista dello Stato contro un Comune, dimenticando persino che non ci sono più gli ordini di controllo diretto sugli atti degli enti locali come c'erano una volta".
(21 luglio 2005)
La Repubblica




Rispondi Citando
non che i cittadini di quel partito siano più "Italiani" dei negri sul camioncino...

