Ho caito che è inutile parlare di quanto certa gente non capisce che siamo in guerra. E allora è meglio ragionare in altri termini.
Tutte le persone che frequentano questo forum usano la parola LIBERTA'. Ognuno la vede in un certo modo, la persegue dicendo cose diverse. Uno vuole la libertà in diverse sfaccettature a seconda di quello che crede, dei propri ideali, della propria cultura, della propria dimensione.
E vi chiedo a tutti: non pensate ora di aver perso delle libertà fondamentali che mai pensavate poteste perdere, tranne nel caso arrivasse un regime fascista o comunista?
La libertà di leggere il giornale in una piazza di Roma è messa in pericolo. La libertà di andare al lavoro è messa in pericolo; quella di andare in bus è messa in pericolo. Quella di passeggiare per le vie del centro. L'andare in vacanza. Abbiamo perso parte di libertà. Che è quella che recepiamo subito, nella vita quotidiana.
Di solito a Dicembre vado a Roma, per un ritiro spirituale. Uso la metro e passo per l'aereoporto. Ora come ora, anche se mi dicono di non cambiare lo stile di vita, non saprei se andare. Lo faccio da tanto e dovrò, probabilmente, interrompere "l'usanza". Mi hanno limitato la libertà. E con chi ti toglie libertà che atteggiamento devi avere? Comprensivo o totalmente aggressivo. Scelgo la seconda. Perchè a loro della mia libertà non interessa nulla, anzi.


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