In origine postato da aussiebloke
Infatti mi riferivo agli argomenti piu' che al linguaggio.
Una delle qualita' dei partiti e movimenti di sinistra
e' che hanno saputo sempre presentare argomenti
diversi (complementari, non in contraddizione fra loro)
a livello di fabbriche, di scuole e universita', di borghesia
liberale urbana, ecc. Ci sono giornali diversi rivolti
a target diversi.

Invece su La Padania e in genere sugli altri media leghisti
non si va quasi mai al di la' del populismo becero
alla Calderoli, che puo' andare bene al mercato,
ma non certo all'universita'. Miglio era l'eccezione
ovviamente. La Libera Compagnia Padana e' un'altra
eccezione (e non e' "leghista").

Se parliamo di coerenza credo che la sinistra meriti il premio Nobel, infatti ci ha propinato per anni "i paradisi dell'est", poi quella più rivoluzionaria, (quella che vestiva l'eskimo e marciava in Porsche), è saltata sul cavallo maoista, esaltando le "comuni agricole" e ineggiando alle fedeli "guardie rosse" che trovavano ispirazione dalla lettura del libretto rosso.
Finita la sbornia rivoluzionaria è tornata al classico, indossando il doppio petto e preferendo Wall Street rispetto alle classiche officine dove generazioni di lavoratori erano in vana attesa del sole dell'avvenire.
Ora cambiata completamente ragione sociale, sostituiti i nostri lavoratori con i più fedeli e manipolabili extracomunitari, si accinge ad una decisa svolta verso la società multirazziale, sposando in toto la globalizzazione e alla sicura ricchezza che ne deriverà per tutti.
Sarà anche che la sinistra culturalmente si ponga una spanna sopra gli altri, ma la disinvoltura con cui passa da una utopia all'altra, è davvero sconcertante; insomma ce ne vuole del fegato e della ipocrisia per passare da Mosca alle moschee........