Il ministro del Welfare Roberto Maroni contro il collega Pisanu
e su Schengen dice: "Un errore non chiudere le frontiere"
"Non spetta al Viminale
mediare con gli islamici"
di RODOLFO SALA
Roberto Maroni
MILANO - Ministro Maroni, il suo collega Pisanu dice che contro il terrorismo bisogna coinvolgere gli islamici italiani e propone la costituzione di una Consulta. Lei cosa ne pensa?
"Ammesso e non concesso che esista un Islam moderato, l'idea potrebbe essere buona. Ma a una condizione".
Quale?
"Ci deve essere l'impegno della comunità islamica a isolare e denunciare quelli che nelle moschee predicano la guerra santa contro gli infedeli. Senza questo impegno minimo, si correrebbe il rischio di creare un organismo di copertura delle posizioni più radicali".
(tratto da repubblica.it)
Prudenza, insomma.
"Sono prudente e dubbioso. Di questa cosa in Consiglio dei ministri non se n'è mai parlato: l'ho letta su Repubblica".
Altri dubbi?
"Mi chiedo se sia giusto che questa Consulta faccia capo al Viminale, come vorrebbe Pisanu".
Non va bene?
"Se si ritiene così importante questo organismo, sarebbe meglio istituirlo presso la Presidenza del Consiglio".
Voi leghisti non andate proprio d'accordo con Pisanu...
"Ma no... Concordo pienamente quando dice che la battaglia al fondamentalismo islamico si combatte con due mani".
Una armata, contro i terroristi; l'altra tesa ai moderati islamici.
"Però la mano tesa serve se loro dimostrano non solo di stare dalla nostra parte, ma di combattere i terroristi insieme a noi. Altrimenti sarebbe tutta una finzione, inutile e pericolosa".
Pisanu rilancia la linea del confronto con l'opposizione, e spiega di sentirsi un "ministro di garanzia, e non di polizia". Qualcosa da dire?
[Blocked Ads] "Il titolare del Viminale è per definizione un 'ministro di garanzia': garante dei cittadini, però, mica delle opposizioni. Mi sembra un po' improbabile che un ministro dell'Interno debba curarsi di queste cose: il primo impegno è garantire il diritto alla sicurezza degli italiani, tutto il resto viene dopo. Dalle mie parti si dice ofelée fa el to mestée".
Il pasticciere Pisanu stia al proprio posto. E non dialoghi con l'opposizione...
"Figuriamoci. L'ho fatto anch'io: quando c'era la Confidustria schierata con il governo e alla Cgil c'era ancora Cofferati, ho cercato di essere equidistante".
E allora dov'è il problema?
"La strada del confronto è giusta, mi lascia perplesso che sia il ministro dell'Interno a indicarla".
Chi dovrebbe farlo?
"Chi ha una visione politica complessiva dei rapporti tra maggioranza e opposizione: la Presidenza del Consiglio".
Pisanu sta pensando al dopo Berlusconi?
"Non lo so e non mi interessa".
Su Schengen voi della Lega siete stati battuti.
"Non è la Lega che ha proposto la chiusura delle frontiere, ma un paese civile come la Francia. Nella maggioranza e nel governo ha prevalso un eccesso di ideologismo a difesa delle istituzioni europee. Questo comporta il rischio di abbassare la soglia della sicurezza: un errore grave al quale cercheremo di rimediare".
In che modo?
"La Lega non rinuncia a chiedere la revoca temporanea di Schengen (che tra l'altro si è verificata anche in Italia, per il G8) e presenterà un ordine del giorno in Parlamento. Non dimentichiamo che tra pochi mesi si terranno le Olimpiadi invernali a Torino, un evento che sotto il profilo della sicurezza si presenta ad alto rischio".
Avrà letto anche lei il titolo di sabato della Padania: si riferiva all'uccisione del cittadino brasiliano poi risultato estraneo al terrorismo, e si chiedeva: "Noi avremmo il coraggio di sparare?". Dobbiamo prepararci a sparare, a qualsiasi costo?
"Domanda davvero difficile, non so rispondere. Da una parte c'è il terrore di avere di fronte uno che potrebbe fare una strage; dall'altra l'orrore di pensare che quella persone potrebbe essere innocente. Di una cosa sola sono certo".
Quale?
"In Italia non sarebbe mai successo: la nostra polizia non commetterebbe mai un errore del genere. È vero, il Regno Unito è la patria della democrazia, ma io credo che a Londra qualcuno dovrebbe venire a lezione da noi".
Addirittura.
"Lo dico senza ombra di dubbio: la polizia, i carabinieri, la nostra intelligence sanno coniugare molto bene sicurezza dei cittadini e rispetto dei diritti individuali. E non hanno nulla da imparare".
(26 luglio 2005)




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si vede che la botta in testa gli ha fatto perdere la memoria
