Vi l l a p u t z u . Ordinanza per difendere Quirra
Sindaco contro Senato vietati i test con l'uranio
Piu: «La gente è in allarme, io devo tutelare la salute dei cittadini»
La notifica al governo
Villaputzu non vuole i giochi di guerra del Senato nel poligono di Quirra. Per impedire i test con l'uso delle bombe sospettate di provocare tumori e leucemie anche anni dopo le esplosioni, il sindaco ha ieri emanato un'ordinanza che vieta, il trasporto, la sosta, lo stoccaggio e l'utilizzo nel territorio comunale di armi e munizioni all’uranio impoverito. «Ho fatto solo il mio dovere», spiega Gianfranco Piu, «preoccupato» per la decisione della Commissione d'inchiesta del senato di cercare, proprio nel suo comune, prove o smentite della nocività degli ordigni progettati per fondere le corazze dei carriarmati e le blindature dei b u n ker.
LA CITTADINA amministrata da Piu è il candidato primo – hanno detto i senatori la scorsa settimana, durante la riunione dell'Ufficio di presidenza – per ospitare la simulazione di guerra dalla quale la Commissione vuol capire se davvero l'uranio rilascia le particelle di metalli pesanti trovate nel corpo di militari e civili che hanno vissuto e lavorato nelle zone belliche o in quelle dove si trovano poligoni militari. Poligoni come Quirra, appunto, indicato espressamente nell'incontro a Palazzo Madama come sede ideale dell'esperimento che, è stato stabilito dalla Commissione, si terrà comunque in Sardegna.
IL SINDACO spiega di non essere un antimilitarista a oltranza: «Non ho preclusioni verso l'attività del poligono, ma il mio primo dovere è quello di garantire la salute dei cittadini e l'integrità del territorio. Tra la gente c'è allarme - prosegue Piu - non solo per la salute ma anche per la sorte di Villaputzu, perché le categorie economiche si sentono ancora una volta minacciate da da questi interventi che screditano il valore e le potenzialità del territorio». Il primo cittadino aggiunge di aver notificato il provvedimento che vieta l'arrivo di armi all'uranio alla Presidenza del Consiglio dei ministri, ai presidenti di Camera e Senato, alle autorità regionali e provinciali.
Contro i test all'uranio ha preso posizione, sempre a Villaputzu, anche il Comitato per la difesa dell'ambiente del Sarrabus, che ha chiesto al sindaco la convocazione di un'assemblea popolare. Contrario anche l'esponente di Rifondazione comunista Paolo Pisu, il quale ha annunciato un'iniziativa in Consiglio regionale.
Che possa essere l'inizio di una presa di coscienza più generale?![]()




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