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Discussione: Manifesto

  1. #191
    SMF
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    Predefinito Rif: Elaborazione Manifesto

    Citazione Originariamente Scritto da carlomartello Visualizza Messaggio
    No. Sentiamo che suggerisce. Il socialismo prussiano concepito da Spengler era antitetico al comune socialismo.

    carlomartello
    Sono assolutamente d'accordo Hammer.
    Ma bisogna prendere atto di una cosa: questo forum si chiama 'Rivoluzione Conservatrice'. E la KR tedesca vide anche tendenze un po' bolsceviche (vedi Niekisch ad esempio). Ora, io non dico di considerare queste correnti minoritarie, più contigue alla Rivoluzione Conservatrice che organiche ad essa.
    Però credo che un riferimento al socialismo prussiano di Spengler vada fatto per un semplice motivo: questo è un forum della Rivoluzione Conservatrice.
    E all'interno della KR si dibattè a lungo sul significato dello spengleriano 'socialismo prussiano'.

    Io sono il primo a schifare il socialismo ed io stesso ravviso nell'espressione spengleriana il rischio di un'ambiguità.
    Però credo che - vista anche la citazione da me postata a cui si potrebbe rimandare con un collegamento ipertestuale - si debba far un minimo riferimento ad esso, per una questione anche di correttezza storica.

  2. #192
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    Predefinito Rif: Elaborazione Manifesto

    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    Sono assolutamente d'accordo Hammer.
    Ma bisogna prendere atto di una cosa: questo forum si chiama 'Rivoluzione Conservatrice'. E la KR tedesca vide anche tendenze un po' bolsceviche (vedi Niekisch ad esempio). Ora, io non dico di considerare queste correnti minoritarie, più contigue alla Rivoluzione Conservatrice che organiche ad essa.
    Però credo che un riferimento al socialismo prussiano di Spengler vada fatto per un semplice motivo: questo è un forum della Rivoluzione Conservatrice.
    E all'interno della KR si dibattè a lungo sul significato dello spengleriano 'socialismo prussiano'.

    Io sono il primo a schifare il socialismo ed io stesso ravviso nell'espressione spengleriana il rischio di un'ambiguità.
    Però credo che - vista anche la citazione da me postata a cui si potrebbe rimandare con un collegamento ipertestuale - si debba far un minimo riferimento ad esso, per una questione anche di correttezza storica.
    Già. Ma infatti per noi il socialismo prussiano va benissimo, così come la specificazione "se non concepito spenglerianamente" nel manifesto. Inoltre secondo noi per la formazione di un vero conservatorismo europeo avremmo bisogno molto più del lascito di Julius Evola e degli autori principali della K.R. che della polemica libertaria sempre contro lo Stato in quanto tale tutta americana.
    I paleo-libertari su una cosa hanno ragione: la distinzione tra Stato moderno (giacobino) e Autorità medievali (tradizionali). Evola comunque per Stato organico concepiva lo Stato pre-moderno.

    carlomartello
    Ultima modifica di carlomartello; 18-03-10 alle 17:24

  3. #193
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    Predefinito Rif: Elaborazione Manifesto

    -La definizione del mio pensare politico è espressa nella firma. I paleo conservatori sono socialisti incosapevoli.

    -intendi gli arii ( così li chiamate? ); in Europa?

    -le modifiche dei popoli debbono comprendere quelle differenziazioni primarie-familiari , mi sembra sia abbastanza esaustivo così, poi si veda insomma, fa lo stesso al dunque

    -"Sullo Stato organico si intende quello concepito da Julius Evola. Possiamo comunque evitarlo in Gerarchia come suggeriva anche codino. Se per il resto vuoi suggerire delle parti accomodati."

    Non ho capito a cosa ti riferisci...mi rammenti cosa disse Evola al riguardo?

    -sul socialismo : ottimo

    - federalismo : va bene farò dù righe ma prima debbo capire sta cosa sullo stato; gerarchia=stato organico o stato organico vs gerarchia?

    -il termine stato quindi lo leverei

    -il pensiero di Sprengler mi piace.
    Il problema è il solito : per avere uno stato organico o una gerarchia non bisogna avere alcun tipo di socialismo.
    L'interventismo statuale è la morte della virtù, del sapere, dei sani sentimenti e piaceri poiché squilibra lo spontaneo darsi umano.
    ( E' chiaro che parliamo di una situazione data tradizionalmente )

    Il problema quindi non è tanto la critica americana , libertaria o cosa. E' un problema di analisi economica e Principi universali.
    Esempi : istruzione pubblica = ignoranza
    sanità pubblica = più malattie
    pensionistica statuale e assegni familiari = disgregazione della famiglia.

    Il problema già così dovrebbe risultare chiaro ma quel su cui punto è il far comprendere che è la socializzazione, l'internamento del sociale nell'ottica statuale, direzionata, pianificata, prevista e "illuminata" dai governanti che distorce, quando l'illuminazione è interiore e posta in Cielo e non nelle sue rappresentazioni simboliche terrene.
    Questa fiducia nelle istituzioni è paganità.

    Il socialismo sprengleriano di cultura, disciplina, virtù , tradizione è rappresentato meglio dalle monarchie che dagli stati odierni.
    Meglio ancora in una società alla maniera medievale ( seppur con delle contraddizioni )!
    La prussia si è costruita la sua bara da sola coem ogni stato in via di democraticizzazione che si rispetti.

    La ri-voluzione conservatrice non può servirsi così massicciamente dello stato moderno o più o meno passato; a questo punto è bene che si chiami il forum l'illusione conservatrice poiché non funzionerà.
    E di facile dimostrazione.
    Se poi per sentimentalismo si ritiene che essendo questo il nome del forum, in riferimento a quel "movimento" e che allora non si debbano modificare, cambiare o aggiungere cose differenti pazienza, ero qui per vera considerazione ri-voluzionaria, ho dato il mio contributo e ciccia.

    La critica dellos tato libertaria si ferma alla monarchia. Lo stato organico alla maniera che lo intendi tu non è criticato dai libertari.

    - L'uomo sottomesso alla comunità è un uomo di merda. E' uno schiavo che accrescerà il potere di chi la comunità la gestisce perché dire comunità vuol dire astrazione.
    L'uomo è sottomesso a Dio e basta, così come la società deve essere sottomessa a Dio. Alla luce di ciò non c'è collettivismo ma universalismo e individualismo che vanno a braccetto poiché nessu o può mettere bocca sull'individuo tranne Dio ossia l'Universale e quindi l'ogettività. Chi non parla in nome dell'Universale e si scosta da questo casca in contraddizione e crea convenzionalismo e pareri che si ergono ad ideologie e quindi dà squilibrio ed impone l'uso della violenz;mentr la sfera privata e sociale sotto l'occhio della sfera interiore sono lige e prospere.
    la sfera interiore deve prendere il posto della comunità, della collettività, del popolo, della nazione, della razza, del proletariato, del nichilismo, del profitto di ogni cosa.
    Posto in essere ciò, avendo regole esatte per derivazione divina, ogni individuo nella sua partecipazione allo stato orgnaico deve essere libero di agire in ogni modo nel rispetto dell'Universale ergo di sé stesso poiché è da esso che trae la sua origine.
    Per andare contro la propria natura un tale individuo deve trovarsi o in un sistema criminoso che induce all'errore ( ossia negazione dell'interiorità , dell' Universale Dio e quindi un sistema, uno "stato" non più organico) oppure l'individuo compie un crimine ; altrimenti è impossibile.

    - su quella cosa della decima ho sbagliato. Ugualmente per le tasse al 10% che in realtà non devono esistere. Ogni servizio và pagato , non servono tasse.

    Ad ogni modo faccio notare che il manifesto deve essere un orientamento giusto e vero. Poi nel caso, nella necessità si possono adottare modi inferiori d'agire.

    Ma alla luce di cosa si può far questo se già si parte mozzi? Se già si parte compromessi?
    Ultima modifica di ...II...; 18-03-10 alle 18:32

  4. #194
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    Predefinito Rif: Elaborazione Manifesto

    secondo me - per non correre il rischio di equivoci - invece di "socialismo spengleriano" o "socialismo prussiano" possiamo SPIEGARE con qualche parola in più cosa si intende...

    poi si potrebbe parlare di "corporativismo prussiano" o di "comunitarismo prussiano" o altre espressioni simili, spiegando, ripeto, bene ciò che intendiamo... credo che all'epoca Spengler avesse usato quell'espressione per contrapporla al socialismo marxista allora imperante, ma forse ad oggi non ha più senso e genera solo equivoci (come la famosa diatriba fascismo=socialismo etc etc etc...)

    fermo restando che cmq io non sono per un totale "libero mercato" ma per la necessità comunque di tenere a freno il "gigante capitalismo"
    Ultima modifica di codino; 19-03-10 alle 14:29

  5. #195
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    Predefinito Rif: Elaborazione Manifesto

    NO ALLA DEMOCRAZIA INTESA COME PARTITOCRAZIA. SI AD UN PARITO UNICO CHE POSSA GOVERNARE SENZA PROBLEMI E CHE POSSA ESSERE FATTO CADERE DAL SUO POPOLO QUALORA NON FOSSE SODDISFATTO DEL SUO OPERATO. SOCIALISMO SI, MA NAZIONALISTA.
    uuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu!

  6. #196
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    Predefinito Rif: Elaborazione Manifesto

    il libero mercato non è morale ma rispecchia la moralità di chiagisce. Se si reputerà un giorno la pedofilia legale stai pur certo che "il mercato" soddisferà la richiesta.
    Dove è il problema?

    Nello stato as usual poiché imporre la moralità è il miglior risultato per distruggerla.
    Buoni risultati nel breve periodo e disastri nel lungo periodo.
    La moralità la dona la responsabilità individuale, la virtù.
    Il corporativismo a lungo andare è lo stesso poiché imporre limiti all'entrata in una certa corporazione, come imporre limiti o prestabilire i prezzi creerà squilibri.

    Sarei favorevole al comunitarismo se questo non implicasse un discrimine illegittimo basato su un senso immanente della comunità ed una concezione collettivista.

    Se si è nella Tradizione e quindi ci si basa sull'Universale, se si ha solidarietà e solidità nella religione, nell' etnia, nel ceto, nella famiglia ognuno spontaneamente fà quel che deve. Ma bisogna vere una società del tutto privatizzata senza nessuna gestione collettivizzata che prevede un'entità embrionale di stato alla moderna.

    La moralità individuale è data dalla Tradizione.
    Ma quel che più importa è che i vizi non sono crimini.
    In una società libera e tradizionale i vizi etti sarebbero normale goia di vivere , i vizi veri e propri rari ma comunque possibili e legali.
    Il vizio non è un crmine e questo bisognerebbe comprendere oltretutto perché chi combatte violentemente e non con l'esempio il vizio fà un'azione indebita e fomenta la rivalsa, fomenta la maggior richiesta del vizio, e te saluto!


    p.s. la tua concezione del libero mercato è fuoviante poiché per definizione il libero mercato garantisce la libertà di tutti in ogni senso. Il capitalismo non è libero mercato ma infatti un corporativismo economico di socializzazione statuale ossia quello che si vorrebbe riprodurre in piccolo qui con il modificare la scala di valori.
    Si tornerebbe solo indietro, e non c'è nessun motivo per non tornare avanti all'oggi. Ciò è anzi ineluttabile. Nel momento stesso in cui dai spazio all'errore esso si insinuerà dappertutto.Non servono esempi credo, no?
    Ultima modifica di ...II...; 19-03-10 alle 15:16

  7. #197
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    Predefinito Rif: Elaborazione Manifesto

    Citazione Originariamente Scritto da ..... Visualizza Messaggio
    il libero mercato non è morale ma rispecchia la moralità di chiagisce. Se si reputerà un giorno la pedofilia legale stai pur certo che "il mercato" soddisferà la richiesta.
    Dove è il problema?

    Nello stato as usual poiché imporre la moralità è il miglior risultato per distruggerla.
    Buoni risultati nel breve periodo e disastri nel lungo periodo.
    La moralità la dona la responsabilità individuale, la virtù.
    Il corporativismo a lungo andare è lo stesso poiché imporre limiti all'entrata in una certa corporazione, come imporre limiti o prestabilire i prezzi creerà squilibri.

    Sarei favorevole al comunitarismo se questo non implicasse un discrimine illegittimo basato su un senso immanente della comunità ed una concezione collettivista.

    Se si è nella Tradizione e quindi ci si basa sull'Universale, se si ha solidarietà e solidità nella religione, nell' etnia, nel ceto, nella famiglia ognuno spontaneamente fà quel che deve. Ma bisogna vere una società del tutto privatizzata senza nessuna gestione collettivizzata che prevede un'entità embrionale di stato alla moderna.

    La moralità individuale è data dalla Tradizione.
    Ma quel che più importa è che i vizi non sono crimini.
    In una società libera e tradizionale i vizi etti sarebbero normale goia di vivere , i vizi veri e propri rari ma comunque possibili e legali.
    Il vizio non è un crmine e questo bisognerebbe comprendere oltretutto perché chi combatte violentemente e non con l'esempio il vizio fà un'azione indebita e fomenta la rivalsa, fomenta la maggior richiesta del vizio, e te saluto!


    p.s. la tua concezione del libero mercato è fuoviante poiché per definizione il libero mercato garantisce la libertà di tutti in ogni senso. Il capitalismo non è libero mercato ma infatti un corporativismo economico di socializzazione statuale ossia quello che si vorrebbe riprodurre in piccolo qui con il modificare la scala di valori.
    Si tornerebbe solo indietro, e non c'è nessun motivo per non tornare avanti all'oggi. Ciò è anzi ineluttabile. Nel momento stesso in cui dai spazio all'errore esso si insinuerà dappertutto.Non servono esempi credo, no?
    quello che dici è convincente in molti punti, ed io sono spesso d'accordo con i libertarians, ma altrettanto spesso le vostre idee mi sembrano bellissime ma utopistiche ed irrealizzabili...

    ovvero - a titolo di mero esempio - diciamo che ci deve essere "libero mercato" che non deve generare nè in capitalismo nè in socialismo o statalismo... ok, bellissimo, sono d'accordo... MA COME SAREBBE MAI POSSIBILE??? se non si pone un freno a chi "usa" il libero mercato affinchè non diventi un capitalista/monopolista/oligopolista (e non vedo chi se non lo stato potrebbe farlo) questo passaggio avverrà di sicuro! :giagia: e non sono "teorie", è semplicemente la storia che lo insegna...

  8. #198
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    Predefinito Rif: Elaborazione Manifesto

    Mai socialismo cammarone, mai partiti che presuppongono un sistema democratico anche se chiuso all'unica possibilità mai mai.
    D'accordissimo che quando un proprio "rappresentante" non compia il proprio dovere debba venir sostituito, anche con il sangue.

    E veniamo al rappresentante che ho messo con virgolette. Tale visione deve essere S-democraticizzata.Giammai un rappresentante è per il popolo come se avesse fatto con questa entità peraltro astratta un contratto.Quale concessione alla sovversione illuminista!

    IL rappresentante lo è perché è, in nome del suo essere migliore in tal campo ( quindi si può avere un tal rappresentante nell'artigianato, nell'arte come nel governo ), aristocratico, ed inoltre il suo rappresentare tale superiorità lo è in nome e su base dell' Universale.
    Ciò significa che tale rappresentanza deve essere oggettiva nell'Universale e fondata e coerente con questo e chi sgarra deve venir punito, ma allora solo l'individuo è rappresentante mai e poi mai un partito, un'idealità , un'istituzione nel complesso che altro non è che l'auto organizzazione che si danno gli individui.

    Ecco la dimostrazione che ciò è possibile e che è stato possibile.NON si tratta di fare gli utopisti ed evirare il male dal mondo. Si tratta di quella che viene descritta come lotta di classe orizzontale rispetto al verticalismo che NON E' gerarchia spontanea aristocratica ma usurpazione e sistematizzazione dell'ingiustizia e dello sfruttamento.
    Ogni azione che di questo si serve ( la sistematizzazione è lo stato )genera socializzazione che è la ganglizzazione ossia l'irradiamento del sistema.Ecco la democrazia.
    Questo è il scoialismo poiché la collettivizzazione conomica, morale, in ogni campo qualsiasi pensabile, comunitario anche E' e rimane prodromo della nascita dello stato ossia del verticalismo classista anti aristocratico.

    Allora come evitare tutto ciò ci si chiede? DUE MODI :

    - nessun monopolio. Ecco perché non può darsi un'istituzione centralista ma collegiale dove la SUPERIORITA' è e consiste nella maggior adesione all'UNiverale ossia ai Principi ( conoscenza e amore ossia intelligenza e virtù ).

    - la Tradizione

    non possiamo farci di Destra senza pensare, credere, sapere che è lo Spirito che dirige e che i nostri mezzi troppo umani, idioti che credono di risanare sono fumo negli occhi. NON si doveva far nulla e oggi non si deve fare nulla, si deve semmai contro-fare ossia distruggere/convertire quello che và male.

    La Tradizione và da sé .

    PErché ci ritroviamo così oggi? La Tradizone affievolita, il monopolio ergo un sistema. risultati?

    -Vizio
    -Ignoranza
    -Odio

    in poche parole: illegittimità e crimine. Arrivare al nichilismo è solo un processo temporale dacché scontato.

    LA tradizione pone il freno INIZIALE poiché nemmanco ti ci fa pensare alle stronzate e vieta intimamente il crimine e forgia contro il vizio ( facendo diventare i vizietti piacere della vita saltuari comunque ) ; la collettività e l'aristocrazia quando non c'è monopolio combatte chi lo vuole fare.
    Il cirminale è ugualmente combattuto da sempre ma ha bisogno di venduti intellettualoidi affinché trovi la sua "giustificazione"...

    Bisogna studiare il metodo di governo delle abbazie per la società.

    Monarchia, Aristocrazia e Politeia devono essere insieme, in una unica concezione.
    Questa concezione dovrebbe venir giustificata dalla Chiesa per esempio.
    Cosicché l'autorità spirituale sia in connubio con il potere temporale in una visione centralistica nell'universale ( che è una bestialità scritta, una idiozia totale da menomato poiché l'universale è oltre tutto, non generale, non centralista, non comune, è , è e tanto bata poiché ci sovrasta e ci essenzializza tutti, ed è qui il "trucco" poiché così è giusto e vero e possiamo ricavare ordine CONSIGLIATO dall'autorità spirituale, RICONOSCIUTO da essa che è IL RIFERIMENTO ma non agisce; se agisce squilibria tutto e guarda caso per agire l'autorità spirituale si è configurata in uno stato ) e individualista nel vivere di ognuno di noi.

    saluti
    Ultima modifica di ...II...; 20-03-10 alle 10:55

  9. #199
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    Predefinito Rif: Elaborazione Manifesto

    Citazione Originariamente Scritto da ..... Visualizza Messaggio
    Mai socialismo cammarone, mai partiti che presuppongono un sistema democratico anche se chiuso all'unica possibilità mai mai.
    D'accordissimo che quando un proprio "rappresentante" non compia il proprio dovere debba venir sostituito, anche con il sangue.

    E veniamo al rappresentante che ho messo con virgolette. Tale visione deve essere S-democraticizzata.Giammai un rappresentante è per il popolo come se avesse fatto con questa entità peraltro astratta un contratto.Quale concessione alla sovversione illuminista!

    IL rappresentante lo è perché è, in nome del suo essere migliore in tal campo ( quindi si può avere un tal rappresentante nell'artigianato, nell'arte come nel governo ), aristocratico, ed inoltre il suo rappresentare tale superiorità lo è in nome e su base dell' Universale.
    Ciò significa che tale rappresentanza deve essere oggettiva nell'Universale e fondata e coerente con questo e chi sgarra deve venir punito, ma allora solo l'individuo è rappresentante mai e poi mai un partito, un'idealità , un'istituzione nel complesso che altro non è che l'auto organizzazione che si danno gli individui.

    Ecco la dimostrazione che ciò è possibile e che è stato possibile.NON si tratta di fare gli utopisti ed evirare il male dal mondo. Si tratta di quella che viene descritta come lotta di classe orizzontale rispetto al verticalismo che NON E' gerarchia spontanea aristocratica ma usurpazione e sistematizzazione dell'ingiustizia e dello sfruttamento.
    Ogni azione che di questo si serve ( la sistematizzazione è lo stato )genera socializzazione che è la ganglizzazione ossia l'irradiamento del sistema.Ecco la democrazia.
    Questo è il scoialismo poiché la collettivizzazione conomica, morale, in ogni campo qualsiasi pensabile, comunitario anche E' e rimane prodromo della nascita dello stato ossia del verticalismo classista anti aristocratico.

    Allora come evitare tutto ciò ci si chiede? DUE MODI :

    - nessun monopolio. Ecco perché non può darsi un'istituzione centralista ma collegiale dove la SUPERIORITA' è e consiste nella maggior adesione all'UNiverale ossia ai Principi ( conoscenza e amore ossia intelligenza e virtù ).

    - la Tradizione

    non possiamo farci di Destra senza pensare, credere, sapere che è lo Spirito che dirige e che i nostri mezzi troppo umani, idioti che credono di risanare sono fumo negli occhi. NON si doveva far nulla e oggi non si deve fare nulla, si deve semmai contro-fare ossia distruggere/convertire quello che và male.

    La Tradizione và da sé .

    PErché ci ritroviamo così oggi? La Tradizone affievolita, il monopolio ergo un sistema. risultati?

    -Vizio
    -Ignoranza
    -Odio

    in poche parole: illegittimità e crimine. Arrivare al nichilismo è solo un processo temporale dacché scontato.

    LA tradizione pone il freno INIZIALE poiché nemmanco ti ci fa pensare alle stronzate e vieta intimamente il crimine e forgia contro il vizio ( facendo diventare i vizietti piacere della vita saltuari comunque ) ; la collettività e l'aristocrazia quando non c'è monopolio combatte chi lo vuole fare.
    Il cirminale è ugualmente combattuto da sempre ma ha bisogno di venduti intellettualoidi affinché trovi la sua "giustificazione"...

    Bisogna studiare il metodo di governo delle abbazie per la società.

    Monarchia, Aristocrazia e Politeia devono essere insieme, in una unica concezione.
    Questa concezione dovrebbe venir giustificata dalla Chiesa per esempio.
    Cosicché l'autorità spirituale sia in connubio con il potere temporale in una visione centralistica nell'universale ( che è una bestialità scritta, una idiozia totale da menomato poiché l'universale è oltre tutto, non generale, non centralista, non comune, è , è e tanto bata poiché ci sovrasta e ci essenzializza tutti, ed è qui il "trucco" poiché così è giusto e vero e possiamo ricavare ordine CONSIGLIATO dall'autorità spirituale, RICONOSCIUTO da essa che è IL RIFERIMENTO ma non agisce; se agisce squilibria tutto e guarda caso per agire l'autorità spirituale si è configurata in uno stato ) e individualista nel vivere di ognuno di noi.

    saluti
    Ma qualcuno ci ha capito qualcosa?

  10. #200
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    Predefinito Rif: Elaborazione Manifesto

    La discussione tra ..... e codino è interessante ma ricordiamo che bisogna proporre modifiche o elaborazioni del manifesto.

    carlomartello

 

 
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