
Originariamente Scritto da
Fante d'Italia
Confidiamo in Zarskoeselo. E' altrimenti impresa ardua, forse impossibile. Avevo, dal compianto Dott. Fasola, una relazione dettagliatissima fotocopiata a cura degli Amici della Corona Ferrea. Non la trovo più da troppo tempo, dispero ormai di recuperarla.
Oggi invece troviamo, ad ogni pié sospinto e ad ogni clic su internet, le interpretazioni mistificatrici ed imbonitrici di indymedia e quant'altri che, sia pur d'opposta fazione, collaborano nello sproloquiare avulso dalla Storia, dai documenti, dalle testimonianze dirette che, quest'ultime, sono così incontrovertibili per quanto ci giungono da tutti gli schieramenti ideologici.
In questi giorni fioriscono le pagine dedicate al Regicidio.... fioriscono nella monotonia di un masochismo nazionale incomprensibile.
Ve ne propongo un esempio che però ha avuto, per una volta almeno, una sonora contestazione.
http://brianzolitudine.splinder.com/
Brianza Terrorista
Spari in una notte di mezza estate,
ventinove luglio, il cielo di seta,
l'anno è il millenovecento, un atleta
vincitore e quattro pistolettate
fuori dalla Forti e Liberi. E un frate
accanto al suo re, morente cometa
di un'Italia misera e analfabeta
con tasse sul tutto e moltiplicate,
e lì fuori dalla Villa Reale
quell'uomo dagli USA, a rivendicare
cento morti cannonati dal Bava
Beccaris: da indiano Sioux micidiale,
Gaetano Bresci a Monza ostentava
lo scalpo del re per le cento bare.
…. Segue un testo….
Tra i commenti, il sedicesimo, dice:
http://brianzolitudine.splinder.com/...361650#comment
25 Luglio 2006 - 21:00
Esco dal coro.
1°. tutt'altro che appropriato, in quel contesto, il titolo: Brianza terrorista. E' oltraggioso per una regione che, come tutto il resto d'Italia, visse la tragedia con il "pianto degli Italiani"... ricordando Croce e, senza eccezione, tutti testimoni di ogni estrazione sociale e fazione politica dell’epoca. Nessun bisogno di scomodare il molto meno attendibile ed omologato odiernoMack Smith.
2° L'analisi prescinde totalmente dalle cronache del tempo, dai fatti, per sguaiarsi nei luoghi comuni dettati dall’odierno conformismo pseudoculturale.
Bava, come se fosse un delinquente e in quanto tale premiato da un Re altrettanto delinquente. Come se, in quegli anni, un esempio tra quanti se ne vogliono, non ci fossero stati i Presidente USA, Taft e Roosevelt che auspicavano, rispettivamente: "
bisogna che l'esercito ammazzi i dimostranti... finora ne hanno ammazzati troppo pochi per fare utile impressione." e
"...si sta preparando il sovvertimento della Repubblica americana... bisogna prenderne alcuni, metterli al muro e ammazzarli. Lo faremo." (Tuchman, Proud Tower, 409 e 424)
Il contesto non conta nulla, viene non solo sottaciuto, ma addirittura alterato per meglio rafforzare la denigrazione non solo del Re, ma anche del Popolo Italiano e brianzolo che. gira e gira, si fa apparire “
misera e analfabeta con tasse sul tutto e moltiplicate”. Servile offesa ai Padri per far sembrare intelligenti noi, oggi, che paghiamo le tasse per arricchire la mafia assurta a istituzione che, per colmo di un misto di nostra arretratezza medioevale e progressismo, ci rifilano imbonendoci con l’illusione della “libera elezione”!
Una domanda: oltre che ai feudatari della repubblica, a chi giova tanto acquiescenza profondamente antistorica ma estremamente politically corect?
Bibi