Ma quali indoeuropei...I turchi sono turanici
Il resto segue...
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le cui lingue appartegnono al ceppo proto-indoeuropeo
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A fool and his money can throw one hell of a party.
Elenco di lingue indo-europee:
Si dà l'elenco e l'albero soprattutto delle lingue; per dialetti e parlate si vedano le voci dei diversi gruppi:
italico
venetico (paleoveneto)*
osco-umbro*
umbro
dialetti sabellici
osco (sannita)
latino-falisco
falisco*
latino
latino arcaico*
latino classico*
latino volgare*
romanzo
insulare
sardo logudorese (vedi Lingua sarda)
sardo campidanese (vedi Lingua sarda)
sardo sassarese (vedi Lingua sarda)
sardo gallurese (vedi Lingua sarda)
corso oltremontano (vedi Lingua corsa)
orientale
italoromanzo
italiano
corso cismontano (vedi Lingua corsa)
napoletano
siciliano
dacoromanzo
romeno (dacoromeno)
istroromeno
meglenoromeno
aromeno (macedoromeno)
occidentale
galloromanzo
meridionale (occitanico)
occitano
provenzale
alverniate
linguadociano
guascone
catalano
catalano settentrionale
valenziano
balearico
settentrionale (oitanico)
franciano o francese
pittavino
normanno (normando)
piccardo
galló
champenois
lorenese
vallone
arpitano (francoprovenzale)
galloitalico
piemontese
lombardo
emiliano-romagnolo
ligure
veneto
retoromanzo
romancio
ladino
friulano
iberoromanzo
spagnolo
castigliano
estremegno
andaluso
aragonese
asturiano-leonese
portoghese
lusitano
galiziano
brasiliano
meridionale
mozarabo*
latino tardo*
latino umanistico
greco
ionico
attico*
greco moderno
dorico
zaconico
eolico*
illirico?
albanese
ghego
tosco
Lingue germaniche
Germanico settentrionale
Nordico antico (norreno)
Nordico moderno (Lingue scandinave)
Occidentale
Islandese
Faroico o Faroense o Faringio
Norn
Lingua norvegese (nynorsk)
Orientale
Danese
Lingua norvegese (bokmål)
Scanico
Svedese
Germanico orientale
Gotico*
Burgundo*
Longobardo**
Germanico occidentale
Tedesco
Alto-tedesco
Tedesco
Medio-tedesco
Tedesco standard o Hochdeutsch
Lussemburghese
Alto-tedesco
Alemanno (schwyzertütsch)
Bavarese
Yiddish
Basso-tedesco
Basso francone
Neerlandese
Olandese
Fiammingo
Afrikaans
Limburghese
Basso sassone
Lingua basso-tedesco orientale
Anglo-frisone o Germanico insulare
Frisone
Inglese
Inglese britannico
Scozzese (lallans)
Americano
balto-slavo
baltico
lituano
lettone
antico prussiano*
curlandese*
semigallo*
slavo
orientale
russo (grande russo)
bielorusso (russo bianco)
ucraino (piccolo russo)
ruteno
occidentale
ceco
slovacco
polacco
serbo-lusaziano (superiore e inferiore)
polabo
casciubo
slovinzio*
meridionale
sloveno
croato
serbo
bosniaco
montenegrino
bulgaro
macedone
celtico
continentale
gallico*
insulare
brittonico
gallese
cornovagliese*
bretone
goidelico
gaelico scozzese
mannese (manx)*
gaelico irlandese
ittita*
indoario
indiano
sanscrito*
hindi
urdu
panjabi
iranico
curdo
persiano antico (avestico)*
persiano medio*
persiano moderno (pârsi/fârsi)
armeno
tocario*
tocario A*
tocario B*
*estinta
Basta poi controllare la tavola sinottica delle lingue indoeuropee in E. Benveniste, ''Il vocabolario delle istituzioni indoeuropee'', Einaudi, 1976, vol. II, pp. 502-503, per capire che hai detto l'ennesima cazzata...
Vero. Infatti De Gobineau era un darwinista sociale, un imperialista vittoriano e un fondamentalista della bible belt...Testo originale scritto da C@scio
Vero. Tanto più che il razzismo biologico è una derivazione del darwinismo sociale, dell' imperialismo vittoriano e delle varie sette fondamentaliste dell' "America profonda". Tutte cose che non ci appartengono, e dalle quali, anzi, bisogna guardarsi come dalla peste...


Basta poi controllare la tavola sinottica delle lingue indoeuropee in E. Benveniste, ''Il vocabolario delle istituzioni indoeuropee'', Einaudi, 1976, vol. II, pp. 502-503, per capire che hai detto l'ennesima cazzata...
L'influenza - o invasioni - dei turchi in Italia è avvenuta nel corso dei secoli attraverso frequentissime scorribande corsare lungo tutte le nostre coste, sia tirreniche che adriatiche. I "turchi" risalivano addirittura fiumi e si inoltravano fino all'interno della penisola. Questi "turchi" non erano certamente gli Ottomani, ma quelli del famoso "mamma, li turchi" di infausta memoria per tantissime città e paesi d'Italia. Questi corsari venivano chiamati turchi, ma in realtà avevano origine da un gruppo vastissimo di popolazioni e etnie che popolavano l'anatolia, il mar nero e l'egeo orientale.
se poi vuoi trovare il pelo nell'uovo anche su questo, accomodati pure.
credo, tuttavia, che evitare di affrontare il discorso principale con delle osservazioni pretestuose, non fa altro che confermarmi che non hai molti altri argomenti con cui ribattere.
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Testo originale scritto da ETTORE MUTI
il tuo discorso non fa una piega......
ed un ITALIANO non lo si diventa... LO SI E' !!
QUINDI STRANIERI E FIGLI AL SEGUITO.....SARANNO SEMPRE OSPITI NON GRADITI...ALMENO DAL SOTTOSCRITTO....![]()
Al confine orientale sopratutto, tanti sono diventati Italiani pur essendo di etnia slava. Tanti, sopratutto in Sicilia, portano nomi ebraici, eppure non hanno nulla a che vedere con i giudei.
L'essere italiano non è mai stato un fatto di sangue, ma volontaristico, è questo che ci differenzia dal nazionalismo barbaro tedesco o slavo.
Il fatto è che possono diventare italiani solo i caucasici che possono essere confusi con gli altri, poco importa se biondi o mori.
I negri sono allogeni.
Quando le armi saranno fuorilegge, solo i fuorilegge avranno le armi
Chiariamo. Per modificare il sostrato etnico ci vogliono invasioni di popolamento. Ci vogliono centinaia di migliaia di uomini che s'insediano stabilmente in un territorio. Perché è evidente che per arrivare ad una modifica del sostrato etnico ci vuole la quantità degli incroci.Testo originale scritto da tolomeo
L'influenza - o invasioni - dei turchi in Italia è avvenuta nel corso dei secoli attraverso frequentissime scorribande corsare lungo tutte le nostre coste, sia tirreniche che adriatiche. I "turchi" risalivano addirittura fiumi e si inoltravano fino all'interno della penisola. Questi "turchi" non erano certamente gli Ottomani, ma quelli del famoso "mamma, li turchi" di infausta memoria per tantissime città e paesi d'Italia. Questi corsari venivano chiamati turchi, ma in realtà avevano origine da un gruppo vastissimo di popolazioni e etnie che popolavano l'anatolia, il mar nero e l'egeo orientale.
se poi vuoi trovare il pelo nell'uovo anche su questo, accomodati pure.
credo, tuttavia, che evitare di affrontare il discorso principale con delle osservazioni pretestuose, non fa altro che confermarmi che non hai molti altri argomenti con cui ribattere.
Ora, per arrivare alla tua castroneria abissale del fatto che non saremmo ''bianchi'' noi ci saremmo dovuti incrociare geneticamente con centinaia di migliaia di negri, arabi e mongoli, cosa che sta solo nella tua fantasia delirante.
Veniamo al caso turco. Le scorrerie non hanno la benché minima possibilità di modificare il sostrato etnico, e proprio per le loro caratteristiche. Inoltre i ''barbareschi'' [e prima di loro i saraceni] avevano l'abitudine di ridurre in schiavitù chi riuscivano a catturare [come evidenziato benissimo da L. Colley, ''Prigionieri'', Einaudi, 2004, pp. 46-148, in relazione alla ''Barberia''] e non certo quella di stanziarsi nei territori oggetto delle loro scorrerie.
Gli Unni penetrarono in Italia come esercito combattente per pochissimi mesi del 452 e.v., quindi...
I mongoli te li sei sognati...
Gli ungari, nelle loro periodiche scorrerie di saccheggio nella penisola italiana [dall'899 sino al 937, passando per la grande scorreria degli anni 922-924], facevano schiave le donne [v. R. Fossier, ''Storia del Medioevo'', vol. I, Einaudi, 1984, p. 410]. Ergo, si comportavano come i saraceni e i barbareschi.
Per concludere, l'UNICA presenza ''non bianca'' duratura fu quella araba, circoscritta alla Sicilia [e va ricordato che l'intera Sicilia cadde sotto il dominio arabo solo alla fine del IX secolo e che già dal 1025 in poi buona parte della Sicilia orientale era stata riconquistata dai bizantini guidati da Giorgio Maniace]. Ma basta conoscere come avvenne [vedi i messaggi di Orazio], per escludere chissà quali sconvolgimenti etnici.
Da questi semplici dati storici si può ben apprezzare il valore della tua ridicola affermazione secondo la quale sarebbe addirittura una ''bestialità'' [triplo sic!!!] considerare gl'italiani ''bianchi''...


Mi dispiace ma questa è una visione del mondo non tradizionale.Testo originale scritto da fabiosko
Vedi io posso essere inquadrato nella stessa dvisione di un mongolo, di un palestinese di un venezuelano, siamo alleati ed anche fratelli nella lotta, ma non ci deve essere comnistione questo onde salvaguardare sia la mia e sia la sua razza...Ripeto le nostre idee sono proprie del nostro sangue, del nostro spirito e del nostro essere, in senso razziale...e questo scusatemi non e' di certo darwinismo sociale
Questa è una manipolazione culturale operata mescolando in modo confuso scienza razziale ottocentesca con l’occultismo; prova a leggere le fonti originali (sia orientali che occidentali) che gli autori a cui fai riferimento dicono di rifarsi, vedrai che queste dicono cose ben diverse…
Il problema della razza e della consistenza eugenetica nasce nel periodo moderno, e su questo c'e' ben poco da discutere (“razza" e' un concetto troppo moderno per stare anche nella Torah) e il mito ariano odierno deriva in gran parte da una disputa nazionalista tra Francia e Germania, risolta con la retorica chauvinista del "siamo noi i veri ariani".
E poi secondo te i geni, “il sangue” determinerebbero concetti, simboli e ideologie religiose?
Correlare le differenze somatiche a caratteristiche di personalità, a condotte morali e a intuizioni "spirituali" è semplicemente un modo positivista e scientista di vedere queste differenze; non siamo in grado di capire il funzionamento dei geni riguardo molte malattie genetiche figuriamoci con le funzioni corticali superiori.
A volte leggendo alcuni post su questi temi mi sembra quasi di leggere il socialista Lombroso che nella fossetta del cranio del brigante Vilella riteneva aver trovato la causa della sua condotta criminale (si scoprì poi che il cranio non era nemmeno di Vitella), forse anche lui era un “tradizionalista”
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Caro Satyricon, a volte mi dai l'impressione di buttare con l'acqua sporca pure il bambino...
1) Monte Taigeto
2) Platone, ''Repubblica''.
3) a proposito di miti, io credo che non si possa ''demitizzare'' solo quel che conviene. Altrimenti si potrebbe anche parlare del ''mito'' dell'''antica sapienza italica'' [Paolo Casini dixit...]. Ma non credo sia un atteggiamento produttivo. Meglio, piuttosto che liquidare in toto, vagliare attentamente il vero e il falso.
Ciao


Testo originale scritto da Paul Atreides
Quella evoliana è una concezione tripartita del razzismo. Corpo-anima-spirito. Nessuna contrapposizione, quindi.
Il razzismo biologico non è affatto espunto ma inserito in una tripartizione gerarchica nella quale rappresenta il gradino più basso.
La più lucida analisi del razzismo evoliano l’ho letta dal Di Vona: “Dobbiamo ancora dire che la dottrina evoliana della razza si proponeva, bensì, di essere spiritualista, ma nel fatto cadeva anch’essa nel materialismo mascherato e trasposto cosa che i critici non hanno mancato di far notare.
Evola volle difendere il razzismo dall’accusa di Trotzsky che vi vedeva un materialismo biologico, ma alla fine che cosa aveva sostenuto? Per lui esiste una razza dello spirito superiore a quella dell’anima e del corpo […] . La razza dello spirito è suscettibile anch’essa di mutazioni ed alterazioni.
Quindi non solo vengono classificate le razze dello spirito ma ne vengono definiti gli incroci favorevoli e nefasti fino a configurare un ibridismo spirituale. Infine, e questo è il punto cruciale, tutti i valori, il bene e la Verità stessa, per Evola sono funzioni della razza dello spirito e dell’anima. Se questo non è materialismo ci dicano che cos’è i critici che avallano lo spiritualismo razzista di Evola.”
(P. Di Vona, Evola, Guénon, Di Giorgio, Sear Edizioni pp 33-34)