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In Origine Postato da Pericle
Nel sistema elettorale attualmente in vigore in Italia, al 75% maggioritario e al 25% proporzionale, le primarie non hanno senso, perchè le primarie si fanno dove il maggioritario puro non permette di stabilire l'effettiva consistenza numerica delle correnti interne ai partiti, e quindi quale di esse debba esprimere il candidato alla presidenza, o alla premiership. Negli Usa, ad esempio, in quale altro modo si potrebbe stabilire se per i Repubblicani debbano esprimere la candidatura i neocons, o teocons, alla Bush, o i conservatori più moderati, come Dole, o per i Democratici i liberals come Ted Kennedy, o i religiosi come Jessie Jackson, o i progressisti moderati come Clinton? L'unico modo sono le primarie.
In Italia invece ci sono già i risultati di lista alle amministrative e la quota proporzionale alle politiche, che sono una sorta di primarie permanenti e permettono di stabilire la consistenza numerica delle componenti degli schieramenti.
I candidati alla premiership dovrebbe pertanto essere, sulla carta, i leaders di DS e Forza Italia.
Se i DS non vogliono candidare il loro leader e vogliono indicare Prodi, ne hanno tutto il diritto, soprattutto se Prodi raccoglie sostegno anche in altri partiti, e allora si sostenga Prodi come candidato del maggior partito della coalizione, e, meglio ancora, non solo di esso.
Asolutamente ineccepibile.