Risultati da 1 a 2 di 2
  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    20 Jul 2005
    Messaggi
    6,414
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito ugo tassinari: attenzione ai cattivi maestri

    Ho ritrovato la prima edizione del libro di Tassinari “Fascisteria”, dove la quarta di copertina strilla “il primo studio completo in cui sono state scandagliate le fonti, rilette migliaia di pagine di atti, ascoltati i protagonisti etc etc”.
    Quanto segue è quanto Tassinari ha scritto sul conto del gruppo di Prati, e sul mio, citandomi per nome (errato), cognome e – perché l’esattezza ha le sue regole – anche soprannome:
    “… sezione (ndr: via ottaviano) dove spiccano figure come (omissis). Sono dediti a forme di violenza gratuita come l’accoltellamento di barboni e sospettati di gravi attentati come la sparatoria contro il Pci dell’Alberone in cui resterà ucciso l’operaio Zini (per cui saranno processati e assolti omissis) e il ferimento a piazza Irnerio dello studente Nibbi. E’ loro opera la rapina all’armeria di via Rasella che nel marzo 1980 vuole commemorare la morte di Anselmi.”
    La prima cosa è completamente falsa, l’ultima detta a metà.
    Per quanto riguarda la rapina all’armeria di via Rasella venni arrestato per poi vedermi assolto dal Tribunale dei Minorenni di Roma.. Tassinari poteva citare nella suo scritto anche questo dettaglio, che non mi pare di poco conto. Mi è sorto allora spontaneo il dubbio: ma Tassinari ha veramente letto tutte le pagine processuali?
    Pare proprio di no.
    O se l’ha fatto è stato distratto. O menefreghista riguardo le conclusioni dei processi.
    Chi se ne importa se un accusato è stato condannato o assolto, per fare il giusto brodo d’un libro del genere ci vogliono colpevoli - quello il sale -, mica gente andata assolta.
    Inutile dire che per il fatto di piazza Irnerio io non sia mai stato inquisito, come parecchi altri del gruppo citato. Ma il cuoco, oltre al sale, deve metterci anche un po’ pepe, cosicché la cosa viene genericamente attribuita al gruppo tutto. Per chi legge sembrano proprio “tutti colpevoli”.
    Ma l’apertura!
    L’apertura è un capolavoro.
    “Sono dediti a forme di violenza gratuita come l’accoltellamento di barboni”.
    Dopo sale e pepe, ecco alfine il peperoncino nell’acqua di cottura che , si sa, da più gusto e vigoria a qualsiasi brodo, altro che dado Liebig!
    Mi chiedo da dove Tassinari abbia ricavato questa informazione infamante.
    Quando uscì questa perla feci immediatamente una denuncia per calunnia, ma il giudice – forse ancora non ho ben capito come funziona la legge – archiviò la mia protesta affermando che queste cose non erano lesive nei miei confronti. Con buona pace di tutti.

    Ma chi è Tassinari? Un giornalista, uno storico, un ricercatore? E se veramente lo fosse, non dovrebbe sottoporre prima a verifica quello che scrive con l’indelebile carattere tipografico?
    Tralasciando la mia modestissima figura e considerato che in quegli anni di pece parecchi fecero una fine immensamente più triste della mia, una cosa intendo sottolineare: si rende conto Tassinari di cosa ha fatto?
    E’ la tecnica surrettizia della creazione del mostro, quella che hanno usato tutti i cattivi maestri per giustificare le teste che spaccavano, i ragazzi che uccidevano o – meglio – facevano uccidere dai loro sicari. E prendere sonno poi con la coscienza a posto. Anzi, compiaciuta e beata.
    Ancora la tecnica del mostro, quella che ha esiliato dalla società centinaia e centinaia di ragazzi e ragazzini, tantissimi minorenni.
    Si rende conto Tassinari del danno che può procurare a una famiglia, sul lavoro o nei rapporti personali quando attribuisce certe nefandezze alle persone, quando vuole dipingerle accecate da un’ira ottusa, vigliacche bieche e sanguinare, d’un sangue completamente gratuito? E’ esattamente lo stesso metodo, la stessa psicologia di più di vent’anni fa. Identico. Deumanizzare le persone per creare il fenomeno terrificante.
    Mi viene da chiedere perché dopo tutto questo tempo Tassinari reitera questo comportamento criminale che ha bollato col marchio dell’infamia una generazione intera, l’ha traghettata allo sfascio, l’ha rovinata a volte per sempre, senza appello.
    Si diceva che uccidere un fascista non fosse reato. Uccidere moralmente qualcuno che da ragazzino militò nelle file dell’estrema destra, per alcuni, continua a non essere contemplato nel codice penale. Anche dopo tutto questo tempo.
    Nonostante certe persone che tentarono “l’assalto al cielo” cercano oggi di camuffarsi con un’aureola posticcia, ci deve essere del marcio inossidabile nei loro animi. Abbisognano di cure psichiatriche per eliminare, ammesso sia possibile, le concrezioni di un atteggiamento sulfureo che, consapevole o no, ogni tanto tornano in superficie.

    Un avvertimento a chi ha avuto o ha tuttora a che fare con Tassinari.
    Domandatevi dove tutti i suoi appunti, le sue note e promemoria vanno a finire riassunti solo nelle pagine dei suoi libri o anche per intero, in fotocopia, su altre scrivanie, magari di qualche ufficio riservato.
    Attenzione.
    Ho saputo che Tassinari ha scritto un altro libro su quelle vicende. Se lo vedrò su qualche scaffale farò come solitamente faccio con certe pubblicazioni, gli girerò le spalle e me ne andrò sorridendo per i casi miei.
    Magari a casa mia, per prepararmi un brodino, ma con un bel pezzo di manzo fresco, non con gli ingradienti che usa Tassinari.
    Visto che si parla di anni di piombo non vorrei ammalarmi di saturnismo.

  2. #2
    a.k.a. tolomeo
    Data Registrazione
    18 Jul 2005
    Messaggi
    42,306
     Likes dati
    0
     Like avuti
    12
    Mentioned
    7 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    visto che c'è un post sull'argomento anche in questo semidefunto forum, riporto anche qui un mio post al riguardo che ho inserito nel forum di destra radicale:

    pantagruel ga scritto, fra l'altro


    quote:
    --------------------------------------------------------------------------------
    Ma chi è Tassinari? Un giornalista, uno storico, un ricercatore? E se veramente lo fosse, non dovrebbe sottoporre prima a verifica quello che scrive con l’indelebile carattere tipografico?
    --------------------------------------------------------------------------------



    visto che in materia di calunnia a mezzo stampa i giudici giudicano come pare a loro, si potrebbe forse - senza incorrere in alcun reato - affermare che Tassinari è uno stronzo.
    Ma non è vero. Non è vero perchè Tassinari non è uno stronzo: è un gran dritto (quanto alla professione materna, non vogliamo pronunciarci, in quanto non ci sono prove sicure, ma solo indizi inequivocabili).
    E' un dritto perchè è saltalto agilmente e abilmente sul vagone che trasporta le bistecche, e si è assicurato così di non finire come un povero morto di fame.
    Si definisce "giornalista e saggista".
    Sorvoliamo sul "giornalista" - c'è una sparuta minoranza oggi che può definirsi tale, mantre la stragrande maggioranza - i compagni di compartimento nello stesso vagone di Tassinari -altro non sono che artisti nel trasformare volgari pettegolezzi in inchieste, articoli, fondi, editoriali (da quando hanno imparato a usare il condizionale, possono scrivere tutto di tutti).
    Come "saggista" ha scritto un libro - Fascisteria - dove si impegna a documentare con nomi e cognomi fatti che, non solo erano ancora al vaglio della magistratura, ma relativi ad un periodo in cui l'Italia ha sofferto in tutte le sue componenti: dalle istituzioni ai cittadini comuni. Tassinari si impegna però a riportare con certosineria ottusa, i fatti o misfatti - veri o reali - di una sola parte della barricata. Io mi chiedo: che importanza storica ha una pubblicazione del genere? Lui stesso afferma di essersi basato su rapporti e articoili riportati dalla stampa. Ma non è quella compagnia Eco a fare lavori del genere? Si è forse abbonato ai suoi serrvizi facendo poi un'abile operazione di copia-incolla? E questo si chiama giornalismo, o saggistica?
    Scrivere un saggio su un periodo storico significa prima di tutto assumersi delle responsabilità morali: chiedersi, cioè, : "sarò in grado di raccogliere tutti gli elementi che mi potranno portare a una analisi più o meno oggettiva degli avvenimenti? Sono sicuro che nell'accingermi a fare ciò non sia io motivato dal desiderio narcisistico di raccogliere facili applausi dai miei lettori sprovveduti e faziosi e allo stesso tempo rimpinguare il mio conto in banca con i proventi delle vendite?
    E magari altre domande ancora, che Tassinari ha, è evidente, evitato di porsi.
    Un libro su un periodo di storia abbastanza recente è una faccenda molto delicata.
    Come ho detto, una pubblicazione che si rispetti dovrebbe mettere a confronto tutte le parti in causa.
    E' come un intercourse, un coito tra due o più persone.
    Tassinari, col suo libro, ha evidentemente preferito fare un esercizio di onanismo.
    Il fatto, deprecabile, che abbia calunniato (che sia stato assolto o meno non ha importanza. calunniare è un fatto morale, un punto di vista che un giudice può non sempre decidere di contemplare) è un fatto gravissimo: la calunnia è equivalente ad una gambizzazione. Salvo poi Tassinari arrivare con la seconda edizione ad offrire due ormai inutili stampelle.
    La statura di una persona si vede da ciò che fa.
    Tassinari è anche uno dei 1500 firmatari dell'appello per la liberazione dell'omicida Cesare Battisti. Non ci sono bisogno di commenti su questo fatto, oltre al "buon appetito, Tassinari: è buona la bistecca?".
    La statura...
    tassinari è un uomo piccolo piccolo: tanto piccolo che se un giorno cadesse da un pony sulla via di Damasco e si rendesse conto di ciò che ha fatto nella sua vita, e decidesse, come Giuda, di impiccarsi, l'unico ramo che potrebbe fare all'uopo suo sarebbe quello di un bonsai.

    (Alla memoria di mio fratello, il cui nome Tassinari non avrebbe neppure dovuto pronunciare, perchè indegno di farlo).
    .

    A fool and his money can throw one hell of a party.

 

 

Discussioni Simili

  1. cattivi maestri
    Di DanielGi. nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 12
    Ultimo Messaggio: 30-04-06, 05:46
  2. I cattivi maestri
    Di yurj nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 06-10-05, 09:16
  3. ugo tassinari: attenzione ai cattivi maestri
    Di pantagruel nel forum Destra Radicale
    Risposte: 114
    Ultimo Messaggio: 21-09-05, 15:10
  4. Cattivi Maestri
    Di Josto nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 21-03-02, 00:00
  5. Cattivi Maestri...
    Di un uomo libero nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 7
    Ultimo Messaggio: 20-03-02, 19:06

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito