L'Unione e il candidato premier: ecco le modalità per la partecipazione Primarie aperte anche agli immigrati Il voto si svolgerà in un unica giornata, il 16 ottobre. Per gli stranieri residenti in Italia verrà allestito un seggio speciale STRUMENTIVERSIONE STAMPABILEI PIU' LETTIINVIA QUESTO ARTICOLO
Fausto Bertinotti, candidato alle primarie (Infophoto)
ROMA - Anche gli immigrati regolari, residenti in Italia, potranno scegliere chi sarà l'anti-Berlusconi, o meglio il candidato premier con il quale l'Unione si presenterà alle politiche del 2006.
A spiegarlo è Vannino Chiti, coordinatore dell'ufficio di presidenza di «Primaria 2005», che aggiunge che le elezioni si svolgeranno domenica 16 ottobre. I seggi saranno aperti dalle ore 7 alle ore 22 «per dare il massimo tempo possibile di partecipazione al voto». La decisione di ridurre ad una sola giornata il voto è stata presa innanzitutto per motivi tecnico organizzativi. «Le primarie sono un fatto grande e straordinario ma al tempo stesso, visto che non sono organizzate dal ministero dell'Interno come per le elezioni politiche, tutto si svolge su una base organizzativa che è esclusivamente volontaria», osserva Chiti.
STRANIERI - L'ufficio di presidenza della Primaria 2005 ha deciso che alle consultazioni del 16 ottobre potranno votare anche gli «immigrati regolarmente residenti in Italia che, entro il 30 settembre, cioè 15 giorni prima delle primarie, si iscriveranno in un apposito elenco». Mentre i cittadini immigrati potranno quindi recarsi ai seggi soltanto con il certificato di residenza, gli italiani dovranno presentare anche la tessera elettorale oltre ad un documento di riconoscimento. Potranno votare anche i cittadini che compiranno «18 anni entro la data di fine legislatura, cioè ai primi di maggio». Anche per i neo maggiorenni sarà sufficiente presentare soltanto il documento di identità, essendo ovviamente privi di tessera elettorale. Tutti gli elettori dovranno «sottoscrivere la carta dei principi dell’Unione che è anche condizione necessaria per presentare una candidatura».
ITALIANI ALL'ESTERO - Per quanto riguarda gli italiani all'estero non sono ancora state decise le modalitá di voto. L'ipotesi al vaglio è quella di farli votare per corrispondenza.
28 luglio 2005
Ma... è davvero la scelta giusta? Gli immigrati ... voteranno anche alle politichie del 2006? Qualche dubbio mi rimane... avrei preferito che il "cavalier unico" fosse battuto senza l'appoggio degli immigrati... attaccatemi pure ma ... non credo sia la scelta giusta...
B.




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