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Bravenet
Regolamento:
1. Le elezioni primarie sono elezioni libere e democratiche a patto che sia chiaro da subito che le vinca Romano Prodi
2. I Candidati per le elezioni primarie partecipano sapendo di perdere e qualora vincessero si impegnano a rilasciare la seguente dichiarazione:
"Scusate, stavo solo scherzando, ho altri impegni ben più rilevanti che non fare il candidato Premier, tolgo il disturbo e sosterrò lealmente la candidatura del secondo arrivato Romano Prodi"
3. Qualora il secondo più votato non sia Romano Prodi, anche il secondo più votato si impegna al comportamento suddetto e via così per le successive posizioni
4. Qualsiasi candidato che abbia fatto almeno per una volta il Premier, il Presidente della Commissione Europea, il Presidente dell'IRI o il Ministro dell'industria di uno dei Governi Andreotti sarebbe auspicabile, anzi no scusate, è suggeribile, ma cosa sto dicendo: deve vincere
5. I candidati per le primarie potranno essere comunisti ma possibilmente non contemporaneamente gay, perchè è bastata l'esperienza di Nichi Vendola (sono ammessi i Verdi gay )
6. Qualsiasi candidato cha abbia fatto il giudice di mani pulite si tenga pronto per la seconda repubblica (tanto poi passiamo direttamente alla terza)
7. Puoi esprimere anche più preferenze a condizione che a ogni preferenza espressa corrisponda almeno una o più preferenze a favore di Romano Prodi
8. Se non vincesse Romano Prodi le elezioni primarie verranno dichiarate al pari del referendum sulla responsabilità civile dei giudici: una consultazione utile ma per nulla vincolante
9. Se vincesse Romano Prodi le elezioni primarie verranno dichiarate:
una consultazione vincolante di cui nessuno ha compreso l'utilità
10. A parità di consensi la decisione sarà presa nell'ambito di una seduta spiritica evocando un collegio arbitrale composto da Moro e Berlinguer che dovranno trovare uno storico compromesso.
LE PRIMARIETTE
dichiarazioni o barzellette sulle elezioni primarie
Arturo Parisi, 23 giugno 2005:
"Io ho presieduto il comitato che ha definito a suo tempo le regole per le primarie che si immaginavano per date"
Rino Piscitello, 29 giugno 2005:
"Sollecitiamo la ripresa delle riunioni del
tavolo delle regole presieduto da Arturo Parisi"
Enrico Letta, 24 giugno 2005:
"Bisogna seguire il modello pugliese. Sono per le primarie aperte, con una vasta partecipazione popolare e con l'indicazione di un piccolo costo: uno o due euro per contibuire alle spese organizzative"
Alfonso Pecoraio Scanio, 25 giugno 2005:
"Chiediamo che le primarie del centrosinistra siano anche una grande occasione di democrazia. Vogliamo che gli immigrati regolari possano votare, sarebbe un bel segnale"
Antonio Di Pietro, 24 giugno 2005:
"Alle primarie e' opportuno che votino i cittadini che avranno poi diritto di votare alle politiche"
Cesare Salvi, 25 giugno 2005:
"Siamo sicuri che i militanti diessini voteranno per Prodi che dice al Pontefice di approvare nuovi finanziamenti per le scuole private?".
Clemente Mstella, 28 giugno 2005:
"Non posso permettere che si sposti tutto a sinistra. Prodi e' un punto di sintesi ma non e' di centro. Non e' di centro, senno' si sarebbe astenuto al referendum. E poi non e' stato neanche democristiano"
Oliviero Diliberto, 29 giugno 2005:
"Mi sembra una perdita di tempo, una bizzarria tutta italiana, una cosa finta. Secondo me sarebbe meglio non farle".
Clemente Mastella, 29 giugno 2005:
"Continuo ad essere contrario alle primarie, sono una farsa. Invito ancora Prodi a non farle, non hanno alcun senso politico"
Franco Giordano, 29 giugno 2005:
"Noi abbiamo da sempre proposto e auspicato un'impostazione di primarie molto partecipate, popolari, di massa, aperte a chiunque dichiari di votare per l'Unione"
Rosy Bindi, 29 giugno 2005:
Dobbiamo tutelarci, nel senso che chi voterà alle primarie dovrà pubblicamente
dichiararsi un elettore del centrosinistra. Serve trasparenza perevitare operazioni di inquinamento"
Franco Giornano, 29 giugno 2005:
"Le primarie non slitteranno... al massimo slitteranno di una settimana"
Arturo Parisi, 29 giugno 2005:
"Io penso che sarà rispettata la data fissata anche perché rinviare è semplice, ma l'individuazione di un'altra data non e' una cosa altrettanto semplice"
Massimo D'Alema, 28 giugno 2005:
"Sono contrarissimo a rinviare le primarie, le faremo l'8 e il 9 ottobre"
Alberto Monticone, 29 giugno 2005:
"Le primarie alla fine non si faranno, perché non credo che sia facile organizzarle: è così complicato determinare anche la platea dei votanti".
Riccardo Franco Levi, portavoce di Prodi, 29 giugno 2005:
"Le primarie non saranno rinviate"
Dario Franceschini, 29 giugno 2005:
''Date non modificabili''
Paolo Cento, 29 giugno 2005:
"Revocare le primarie sarebbe un atto di saggezza"
Giuseppe Caldarola, 29 giugno:
''Io non drammatizzerei questa occasione, le primarie vanno vissute con allegria"


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