
Originariamente Scritto da
Monsieur
Qualche tempo fa e politicamente diverse ere fa, nella vecchia e venerata POL
nasceva dal nulla un soggetto politico nuovo, Sinistra Liberale Riformista.
L'idea fu mia ma Gualerz e Popolare mi coadiuvarono subito nella costruzione di quel progetto. Era un soggetto davvero nuovo per POL che non aveva mai conosciuto simili esperimenti. Ne scrissi la Carta dei Valori. SLR si propose sin da subito di costruire un grande centrosinistra, capace di vincere a mani bassi le elezioni. Era un periodo buio per POL, la cosiddetta "Triade" aveva finora spadroneggiato, non rispettando la Costituzione, nell'unico obiettivo di accumulare potere, senza avere per il forum alcun progetto e portando con il suo -è il caso di dirlo- uso criminoso del potere politico alla quasi chiusura di POL per l'esasperazione dell'amministrazione. C'era un governo tecnico nato da un'intuizione goliardica di Caimano e Manfr. Sembrava che senza governo tecnico non ci potesse essere spazio per il centrosinistra al potere.
Sinistra Liberale Riformista si propose allora di far cambiare pagina a POL mediante appunto un vasto centrosinistra. Quel centrosinistra fu costruito, nonostante si considerasse prima impossibile mettere insieme il PDS e la Lista Repubblicana.
Certo, fu costruito grazie agli accordi tra questi due partiti, perché SLR non aveva condizioni da mettere sul tavolo, voleva solo costruire l'alleanza.
Venom divenne Presidente e quel governo stava e poteva cambiare quel forum, a tutto campo. Sennonché POL chiuse per i motivi che tutti conosciamo.
SLR esaurì praticamente lì la sua spinta propulsiva. Non possiamo dire che fu un'operazione fallita, anzi. Aveva però una vocazione inesorabilmente ultraminoritaria. Perché, sin dal nome, si richiamava ad una tradizione politica gloriosa ma non di massa, quale il liberalismo progressista, che per onestà intellettuale mia, di Popolare e di Gualerz non poteva rincorrere nemmeno l'anticlericalismo, troppo spesso visto come l'unica idea forte del liberalismo di sinistra.
Adesso c'è una cosa nuova. Si chiama PIR dei Valori. Ed è un soggetto dalle potenzialità sconfinate. In quanto non si richiama ad una precisa identità ideologica, ma solo a dei principi, prima di tutto quelli della legalità e della moralità, inevitabili per un tale partito e poi di quelli della giustizia, della libertà, del progresso.
Io quindi ci credo in questo progetto, non me ne importa che non sia il mio né lo voglio far diventare il mio.
Ci voglio credere. Io, come Gualerz. Credere in una forza politica davvero nuova, che guardi al sogno kennediano, che si richiami alla magistratura democratica e coraggiosa, che lotta per la sua Costituzione, rappresentata in primo luogo dal pool di Milano e che sia figlio della Resistenza non comunista, in primo luogo di quella azionista, di Giustizia e Libertà, del quale ha copiato il motto e in quella cristiana, democratica e laica che ha percorso la vita italiana, non solo politica a partire dalla Liberazione, ma anzi soprattutto correlata al cooperativismo e alle banche popolari con persone come Enrico Mattei, Albertino Marcora, Giovanni Bazoli.
Evviva PIR dei Valori!