E tempo di primarie nell'Unione,posto il programma comune per l'Europa:
Europa: la nostra casa
Il
progetto di integrazione europea è nato per costruire una pace duratura
nel nostro continente dopo secoli di guerre. L'Europa deve consolidare
e ampliare il suo ruolo contribuendo al governo del mondo per garantire
pace e sviluppo a livello globale.
Lo deve fare partecipando da
protagonista a un governo multilaterale del pianeta affermando i suoi
valori fondanti, che sono il riconoscimento delle diversità,
l'affermazione dei diritti e la pace. Non pensiamo a un'Europa che
imponga il suo modello ma che diffonda i suoi valori attraverso la
piena assunzione delle proprie responsabilità e con una politica attiva
per il rafforzamento delle istituzioni multilaterali, nella convinzione
che la partecipazione di tutti e la convivenza di modelli diversi non
sia solo garanzia di pace ma anche motore di uno sviluppo stabile,
sostenibile e diffuso.
Il ruolo dell'Europa sulla scena mondiale parte
da un rapporto privilegiato e paritetico con gli Stati Uniti, che passa
anche attraverso una maggiore capacità di impegno sul versante della
difesa e della cooperazione.
Il processo di allargamento dell'Unione
Europea è stato un grande successo al quale deve seguire un impegno di
attenzione e collaborazione con gli stati confinanti e l'intera area
del Mediterraneo. Nello stesso tempo l'Unione Europea deve dispiegare
appieno le sue potenzialità di sviluppo all'interno cancellando le
residue barriere, rendendo più snella ed efficace la sua azione
regolamentare e la sua burocrazia e promuovendo, in una più fluida
collaborazione con gli stati nazionali, politiche appropriate per la
crescita.
Di questa Europa l'Italia deve essere uno dei protagonisti,
recuperando il suo storico ruolo di grande motore dei processi di
integrazione, capace di fare la sua parte nel pieno rispetto dei
principi della Costituzione e dei trattati internazionali.
Solo
l'appartenenza all'Europa può darci la forza di partecipare al governo
mondiale secondo le nostre legittime aspirazioni, per affermare i
valori di equità e giustizia che sono alla base della nostra visione
del mondo.
E' per questi valori e questa visione del mondo che, così
come in alcuni casi abbiamo ritenuto legittima e doverosa la
partecipazione militare dell'Italia a importanti missioni di pace,
delle quali andiamo orgogliosi, non abbiamo invece condiviso la guerra
in Iraq e la partecipazione italiana e per questo riteniamo
indispensabile la fine della nostra presenza militare in quel paese.
Oggi l'Iraq ha urgente bisogno di sostegno per la sua ricostruzione
civile ed economica, da avviare sotto l'egida e la direzione delle
Nazioni Unite, e in questo caso l'Italia dovrà fare la sua parte.
E
tra "i punti che qualificano il (suo) impegno" Prodi include:
13. Nel
cuore dell'Europa e per la pace nel mondo
Ricollocare l'Italia tra i
paesi guida dell'Europa, riaffermare e riequilibrare i rapporti
transatlantici per contribuire alla sicurezza internazionale sotto
l'egida delle Nazioni Unite, sostenere una più efficace politica dello
sviluppo internazionale, istituire nel bilancio dello Stato un fondo
speciale per il finanziamento delle missioni all'estero decise, nel
rispetto e sulla base della nostra Costituzione, per contribuire ad
assicurare la pace e la giustizia tra le Nazioni.
Approvare un
calendario per il rientro del contingente militare in Iraq e la sua
sostituzione con forze impegnate nel consolidamento dell'economia,
delle istituzioni e delle capacità operative dello Stato iracheno.
Europa
L'Italia è
legata all'Europa da una scelta irreversibile.
L'Europa unita, terra
di diritti, realtà politica, economica ed istituzionale, offre il
quadro di riferimento per lo svolgimento del nostro progetto nazionale,
permette di costruire un'area di pace e stabilità che con
l'allargamento si va estendendo all'intero continente, garantisce la
migliore speranza di incidere sugli equilibri internazionali per
edificare un mondo più giusto.
Per l'Italia, interesse nazionale ed
interesse europeo coincidono.
Per questo, l'Unione si impegna a
promuovere e a sostenere una forte integrazione economica, sociale e
territoriale dell'Europa, garantita da istituzioni comuni al fine di
far crescere l'occupazione e migliorare la qualità della vita dei
cittadini.
In questo contesto, la scelta e la realtà dell'euro sono
irreversibili e richiedono una coerente gestione delle politiche
economiche nazionali.
L'Unione si impegna a favorire l'adozione su
scala nazionale ed europea di politiche capaci di assicurare una più
forte coesione sociale, di ridurre disparità e disuguaglianze, di
contribuire affinché l'Europa si affermi come un'area competitiva e
all'avanguardia nell'economia della conoscenza.
E' questa la via per
rispondere alle aspettative, alle ansie e alle delusioni dei cittadini
europei, per assicurare loro un futuro sostenibile di pace, di
giustizia, di progresso e di sviluppo.
Pace, giustizia e libertà
La
promozione della pace, della giustizia e della libertà tra tutte le
genti è per noi un obiettivo e un dovere.
La pace fra le nazioni è un
valore fondamentale iscritto nella nostra Costituzione. Essa può
radicarsi in un mondo più giusto e il mondo sarà più giusto quando
chiunque lo abiti sarà messo in condizione di esprimere tutte le sue
capacità e sarà libero di scegliere il proprio destino. A questo valore
della pace l'Unione resterà fedele e coerente.
Il nostro punto di
riferimento è l'articolo 11 della Costituzione. "L'Italia ripudia la
guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come
mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in
condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità
necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le
Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte
a tali scopi".
Le Nazioni Unite, che sosterremo nel loro sforzo di
rinnovamento e di adeguamento alla realtà di un mondo profondamente
cambiato, sono la fonte della legittimità internazionale.
L'Unione
Europea è la realtà attraverso la quale vogliamo essere protagonisti
nel mondo.
Il rispetto degli impegni derivanti dai trattati e dalle
convenzioni internazionali liberamente sottoscritti è un elemento
essenziale della nostra azione, ispirata ai principi della pace e della
sicurezza nel quadro del multilateralismo.
Il rilancio delle politiche
di cooperazione allo sviluppo costituisce una componente fondamentale
di una politica internazionale attenta e sensibile alle esigenze di un
più equo e sostenibile rapporto tra il Nord e il Sud del mondo.
Sicurezza, democrazia e lotta al terrorismo
L'Unione considera la
sicurezza individuale e collettiva come un bene essenziale che le
istituzioni debbono garantire.
Questo è tanto più vero in un momento
nel quale il terrorismo, nemico dell'umanità intera, porta violenza,
distruzione e morte nel mondo.
Contro il terrorismo, per contribuire ad
un mondo più sicuro e più giusto, per garantire la protezione dei
propri cittadini e del proprio territorio nazionale, l'Italia deve
promuovere e contribuire ad un'azione comune dei paesi europei e
rendersi disponibile ad una stretta cooperazione su scala
internazionale che veda partecipi i paesi arabi.
Consapevole che nulla
valga più della vita, l'Unione è e sarà impegnata con tutte le proprie
energie a contribuire a questo sforzo.
Il valore della sicurezza non
può e non deve, tuttavia, mai essere messo in contrapposizione con il
valore fondamentale della democrazia. La società italiana è e vuole
restare una società capace di conciliare sicurezza e libertà nella
difesa dello Stato di diritto.
I valori di libertà, di rispetto della
dignità delle persone, di giustizia sociale costituiscono il fondamento
stesso della nostra idea di democrazia e della nostra convivenza civile.




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