Un grosso problema è che ci sono poche donne.


Un grosso problema è che ci sono poche donne.


Analisi puntuale e condivisibile, ma aure' ti sei chiesto come mai mancano i trentenni ed i quarantenni, e perche' questi rifluiscono nel privato?....In molti casi e' vero che cio' succede per imborghesimento, perche' si "cresce", ma ci sono invece tanti che non rinnegano proprio nulla (e mi sembra che in questo forunm l'eta' media sia piuttosto alta)pero' per vari motivi (lavorativi, famiglia, delusioni varie) si pongono ai margini dell'ambiente.......Creiamo le strutture che permettano sia al giovane di crescere accanto al camerata piu' maturo ed a quest'ultimo di poter vivere e lavorare con e grazie all'ambiente.....Testo originale scritto da aureliano88
Il problema di avere militanti poco preparati sia politicamente che culturalmente è certamente vivo e tangibile per chiunque faccia politica attiva nel nostro ambiente; ogni tanto manifestazioni di becera ignoranza lasciano basiti, per non parlare del vestiario ultraparamilitarista che fa tristemente identificare l'estremista di destra con uno sgradevole stereotipo che non accenna a scomparire.
Ritengo però necessarie alcune valutazioni: il lato estetico, il puro aspetto esteriore, il fascino dell'immagine da duro è quello che per primo ha la facilità di attirare proseliti nel nostro ambiente, il ragazzino di 13-14 è quanto meno improbabile che folgorato sulla via di Damasco dagli scritti evoliani si avvincini all'ambiente con piena cognizione di causa e un valido apporto di spigolature intellettuali. Ci si avvicina all'ambiente per istinto, perchè si trova affascinante una estetica, non a caso molti di noi si sono avvicinati in ambienti come lo stadio, dove il gruppo di chi fa casino, dei duri è riconoscibilissimo prima di tutto per il vestiario. Scatta quindi l'emulazione e fin qui mi sembra tutto normale e naturale, capita nel nostro ambiente come in ogni altro gruppo che possa avere delle peculiarità ben identificabili.
IL problema è quando questo tipo di situazione non si evolve, quando il quattordicenne invasato, invece di maturare e divenire un soldato politico dotato di retroterra ideologico e dottrinario e sano fondamento per le proprie convinzioni, resta un derelitto e finchè uno fa il cazzone a 14 anni ci sta benissimo, a 25-30 comincia a scadere nel ridicolo.
In questo tipo di mancata evoluzione ci sono però delle responsabilità: finchè uno sta nel proprio eremo a pontificare teorie fantapolitiche senza spendersi minimamente per cercare di trasferire il prorprio bagaglio di esperienza e cultura politica a chi ne defice non ci si può lamentare, giustamente in un post precedente si faceva riferimento alla totale assenza di quadri della fascia 30-40 anni, che a causa del famigerato "riflusso nel privato" ha determinato una forte discontinuità di esperienze militanti giovanili nella destra radicale.
E' compito di chi ha più esperienza e cultura politica insegnare, come è compito di chi è neofita e inesperto avere sete di conoscenza e progressione politica, insieme all'umiltà di chi conosce il rispetto per la gerarchia. In un gruppo politico come il nostro il fine della riunione settimanale, al di là dell'indispensabile aspetto logistico-organizzativo, è quello di "svezzare" chi è più giovane, con una ampia poliedricità di temi e soprattutto la possibilità di proporre un argomento che desti interesse e su cui magri chi cerca di informarsi autonomamente trova ostacoli.
Altra valutazione fondamentale: in un gruppo politico, nella stessa maniera che in qualsiasi altro agglomerato umano, c'è la necessità di ricoprire ruoli diversi, sfruttando e adattando le capacità di ognuno alle necessità contingenti: c'è necessità di chi ha capacità organizzative, di chi ha inventiva politica, di chi ha preparazione per ogni argomento, di chi sa gestire gli aspetti burocratici, come di chi è un instancabile affissore di manifesti, chi sa preparare striscioni, o menare le mani.
Non siamo tutti uguali, sono abbiamo la stessa intelligenza e non meniamo le mani allo stesso modo, ma ogni mattone della struttura è fondamentale nel proprio ruolo.
C'è chi anche con buona volontà e abnegazione cerca di istruirsi ma arriva fino ad un certo punto, e non trovo sia colpevolizzabile per i suoi limiti naturali, avrà sicuramente altre qualità che sarà possibile mettere a frutto. Chi non è giustificabile è chi non ha voglia di fare un cazzo, non gliene sbatte nulla del movimento e si atteggia a nazionalrivoluzionario tanto per fare il bello e mollare appena puzza o non gli comodano più le cose.
Gli stessi individui che vivono di slogan vuoti senza interrogarsi sul loro significato, che fanno gli sbruffoni col prossimo solo perchè hanno alle spalle un gruppo mentre prima prendevano schiaffazzi a destra e manca, quelli stessi individui che ti vergogni come un cane a camminargli vicino per come sono vestiti da babbei. La maglietta del gruppo o degli ultras ci sta benissimo, ma ci sono occasioni e occasioni, ad un concerto va bene, sono il primo, ad una conferenza o una presentazione al pubblico è il caso di essere più composti.
C'è sicuramente la necessità di fare pulizia nell'ambiente, di scremare i balordi e chi non sa comportarsi, di chi non ha né rispetto né dignità. Ma questa catarsi dell'area può realizzasi solo attraverso la militanza, la presenza nel territorio, la voglia di spendere energie con pazienza, non con l'estraneazione, l'eremitismo, la dissociazione. Servono teste pensanti e volonterose, nel nostro ambiente molto più che a casa propria.
Sursum corda!


Questo e' un grosso problema, ma potrebbe essere risolto creando strutture parallele che entrano a contatto con la societa' civile (associazioni culturali, gruppi escursionistici, associazioni sportive ecc. ecc.)...Testo originale scritto da avversario
Un grosso problema è che ci sono poche donne.


,....Ma ci pensavo oggi, ma vi rendete conto quanto potrebbe essere utile(sia per dare lavoro, sia per far viaggiare i camerati, sia per diffondere le ns. idee) la creazione di un tour operator nostro tipo viaggia avventure nel mondo un po' sull'esempio dell'esperienza dell'agenzia di viaggi del Msi negli anni 70 (di cui non ricordo il nome) o della Meeting Point....


Giustamente!!!!Testo originale scritto da avversario
Un grosso problema è che ci sono poche donne.


Tutte le iniziative che fanno avvicinare la cosiddetta "società civile" sono ovviamente positive e portano vantaggio ed immagine.


Il fascismo come regime era morto gia' il 25 Luglio 43.Risorse nel Settembre dello stesso anno e si sacrifico' laTesto originale scritto da frontista
Il Fascismo è morto e sepolto dal 1945.
Rimbocchiamoci le maniche e viviamo il nostro presente. Pensiamo a qualcosa di diverso e di più attinente alla nostra realtà.
Nazione.Come Cristo, con rispetto parlando.
Ma se il fascismo e' morto NON sono morti i suoi ideali ed i suoi valori.Gli sopravvivono e possiamo costruire SOLO su quelli.
NON RINNEGARE NON RESTAURARE !
Penso che tra qui e le elezioni si fara' chiarezza e certi pallono gonfiati.....si sgonfieranno !


alla fine si torna sempre sull'antico e sano progetto: "più figa per tutti". ottimo, camerati.


Condivido! Sarebbe una conquista enorme poter vivere e lavorare grazie all'ambiente!!! speriamo che si riesce a concretizzare un'esperienza del genere. Ci ho pensato più volte, tipo creare una sorta di gruppo di lavoratori della stessa tipologia, speriamo che altri la pensino come noi e si possa dare vita ad un grande progetto comunitario.Testo originale scritto da fabiosko
Analisi puntuale e condivisibile, ma aure' ti sei chiesto come mai mancano i trentenni ed i quarantenni, e perche' questi rifluiscono nel privato?....In molti casi e' vero che cio' succede per imborghesimento, perche' si "cresce", ma ci sono invece tanti che non rinnegano proprio nulla (e mi sembra che in questo forunm l'eta' media sia piuttosto alta)pero' per vari motivi (lavorativi, famiglia, delusioni varie) si pongono ai margini dell'ambiente.......Creiamo le strutture che permettano sia al giovane di crescere accanto al camerata piu' maturo ed a quest'ultimo di poter vivere e lavorare con e grazie all'ambiente.....


Per un movimento che vede la Famiglia come Valore, le donne sono ESSENZIALI.Testo originale scritto da Léon Degrelle
alla fine si torna sempre sull'antico e sano progetto: "più figa per tutti". ottimo, camerati.
Per un movimento che si propone di crescere e di rivitalizzare la Nazione, le donne sono ESSENZIALI.
Reti di famiglie che vivono secondo certi Principi e si aiutano a vicenda: così si riprendono i quartieri e le città. Nel quotidiano.