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  1. #1
    al termine della notte
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    mi manca ancora qualche motivo d'odio.sono sicuro che esiste.
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    Predefinito qual'è il vero problema dell'area.....

    parto dall' esperienza personale.
    sicuramente minore rispetto a quella di alcuni di voi ma credo comunque significativa in quanto comprensiva di svariati anni di militanza.

    premetto che con quanto dirò non intendo offendere nessuno.

    al di là dei recenti e falliti progetti politici(a.s.) d'area tratterò della base militante di cui anche io ho fatto parte.


    purtroppo parlando di base militante(ma non solo) la prima cosa che mi viene in mente è la mancanza di preparazione culturale e politica.
    il che di per sè non costituirebbe un grosso problema se effettivamente esistesse la volontà di costruirsene una.
    il problema è che non importa.si procede oltre.
    dove oltre?verso un paradiso di quello che mi viene naturale chiamare"estetismo militante"

    il procedimento è lo stesso,di tipo adattativo ed emulativo, di chi si pettina alla beckam o mette solo abiti di marca.

    trovo insopportabile vedere gente che avvicinandosi all'area ne assume tutti i vizi peggiori in un colpo solo.
    così ci ritroviamo con un esercito di zucche vuote in pantaloni militari corti con tanto di fibbione pacchiano e birra media in mano.

    la volontà effettiva di migliorare la propria cultura in campo politico scomapre come neve al sole alla visione di una t-shirt d'area.
    così non si creano uomini pensanti ma cloni di uno stereotipo.

    sentendo parlare molti di questi viene voglia di buttarsi al cesso tanto pochi sono i contenuti e tanto falsati i procedimenti logici.

    mi disgusrta la figura dell' intellettuale radical ma la base dovrebbe essere la conoscienza delle cose se si ha la presunzione(come me del resto) di volerle criticare.

    cultura+preparazione solo successivamente azione politica consapevole e finalizzata ad un obbiettivo, non mero attivismo estetizzante.


    per molti "diventare fascista" ha a che vedere di più con l'assunzione di un ruolo che con lo sviluppo di un pensiero.
    si ricopre un ruolo,ci si affibbia un etichetta, ci si comporta in un determinato modo,ci si veste in un determinato modo,si ostentano determinati simboli e determinati atteggiamenti e modi di parlare.
    ripeton questo caso per me il meccanismo resta identico a quello di colui che si veste come il vip o il calciatore sfigato.

    esistono le eccezzioni questo è chiaro.
    ma l'impressioni è quella che ci si stia massificando.


    saluti
    se di tutto ciò che oggi è chiamato cultura ufficiale rimanesse la parola merda sarebbe già gran cosa

  2. #2
    Massimiliano71
    Ospite

    Predefinito Re: qual'è il vero problema dell'area.....

    Testo originale scritto da L.Ferdinand
    parto dall' esperienza personale.
    sicuramente minore rispetto a quella di alcuni di voi ma credo comunque significativa in quanto comprensiva di svariati anni di militanza.

    premetto che con quanto dirò non intendo offendere nessuno.

    al di là dei recenti e falliti progetti politici(a.s.) d'area tratterò della base militante di cui anche io ho fatto parte.


    purtroppo parlando di base militante(ma non solo) la prima cosa che mi viene in mente è la mancanza di preparazione culturale e politica.
    il che di per sè non costituirebbe un grosso problema se effettivamente esistesse la volontà di costruirsene una.
    il problema è che non importa.si procede oltre.
    dove oltre?verso un paradiso di quello che mi viene naturale chiamare"estetismo militante"

    il procedimento è lo stesso,di tipo adattativo ed emulativo, di chi si pettina alla beckam o mette solo abiti di marca.

    trovo insopportabile vedere gente che avvicinandosi all'area ne assume tutti i vizi peggiori in un colpo solo.
    così ci ritroviamo con un esercito di zucche vuote in pantaloni militari corti con tanto di fibbione pacchiano e birra media in mano.

    la volontà effettiva di migliorare la propria cultura in campo politico scomapre come neve al sole alla visione di una t-shirt d'area.
    così non si creano uomini pensanti ma cloni di uno stereotipo.

    sentendo parlare molti di questi viene voglia di buttarsi al cesso tanto pochi sono i contenuti e tanto falsati i procedimenti logici.

    mi disgusrta la figura dell' intellettuale radical ma la base dovrebbe essere la conoscienza delle cose se si ha la presunzione(come me del resto) di volerle criticare.

    cultura+preparazione solo successivamente azione politica consapevole e finalizzata ad un obbiettivo, non mero attivismo estetizzante.


    per molti "diventare fascista" ha a che vedere di più con l'assunzione di un ruolo che con lo sviluppo di un pensiero.
    si ricopre un ruolo,ci si affibbia un etichetta, ci si comporta in un determinato modo,ci si veste in un determinato modo,si ostentano determinati simboli e determinati atteggiamenti e modi di parlare.
    ripeton questo caso per me il meccanismo resta identico a quello di colui che si veste come il vip o il calciatore sfigato.

    esistono le eccezzioni questo è chiaro.
    ma l'impressioni è quella che ci si stia massificando.


    saluti

    Condivido in pieno e ritengo che il tuo intervento si innesti perfettamente con alcuni miei circa la nostra capacità di porci all'esterno in modo diverso. Purtroppo spesso nel nostro ambiente si parla tanto del prevalere dell'essere sull'apparire ma poi molti si rivelano figli dei nostri tempi pensando che una "divisa" (non degli sbirri, per carità!) possa dire molte più cose di un comportamento realmente militante.
    Siamo anche onesti: spesso e volentieri la nostra area diventa anche il ricettacolo di soggetti strani, spesso veri e propri disadattati sociali che pensano che scagliarsi contro il sistema significhi salutare romanamente, urlare boia chi molla, magari pestare qualche compagno e vestire da duro.
    Questa gente mi sono convinto, conoscendola di persona, avrebbe potuto militare indifferentemente nell'area della sinistra radicale ad urlare "fascisti carogne....". Spesso scelgono una parte o l'altra semplicemente per questioni extraideologiche come le amicizie o le influenze familiari.
    E così negli ultimi 10 anni ho assistito al riflusso nella vita privata di tanti camerati che si sono rotti le palle di avere a che fare con certa gente, la stessa gente che in ogni manifestazione a cui ho partecipato ultimamente non manca mai di far partire dei cori che con il tema della manifestazione non c'entrano niente ma che servono solo per far vedere quanto sono fascisti.
    Purtroppo questo fenomeno ha preso campo anche a causa della mancanza di quadri e dirigenti di 30 - 40 anni che possa inquadrare questi tipi dando loro un pò di disciplina, di cui mi pare difettino notevolemente.
    Come dicevi te le eccezioni non mancano, infatti anch'io negli ultimi tempi mi ero distaccato (anche se non avevo mai reciso il cordone ombelicale che mi lega al nostro ambiente) e solo trovando in questo forum tante persone colte, preparate, ben inquadrate sia ideologicamente che da un punto di vista militante ho ricominciato a nutrire un pò di speranza per il nostro ambiente.
    Ma la strada mi pare tanto tanto lunga e tanto tanto dura.....

  3. #3
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    Predefinito Re: Re: qual'è il vero problema dell'area.....

    Testo originale scritto da Massimiliano71
    Condivido in pieno e ritengo che il tuo intervento si innesti perfettamente con alcuni miei circa la nostra capacità di porci all'esterno in modo diverso. Purtroppo spesso nel nostro ambiente si parla tanto del prevalere dell'essere sull'apparire ma poi molti si rivelano figli dei nostri tempi pensando che una "divisa" (non degli sbirri, per carità!) possa dire molte più cose di un comportamento realmente militante.
    Siamo anche onesti: spesso e volentieri la nostra area diventa anche il ricettacolo di soggetti strani, spesso veri e propri disadattati sociali che pensano che scagliarsi contro il sistema significhi salutare romanamente, urlare boia chi molla, magari pestare qualche compagno e vestire da duro.
    Questa gente mi sono convinto, conoscendola di persona, avrebbe potuto militare indifferentemente nell'area della sinistra radicale ad urlare "fascisti carogne....". Spesso scelgono una parte o l'altra semplicemente per questioni extraideologiche come le amicizie o le influenze familiari.
    E così negli ultimi 10 anni ho assistito al riflusso nella vita privata di tanti camerati che si sono rotti le palle di avere a che fare con certa gente, la stessa gente che in ogni manifestazione a cui ho partecipato ultimamente non manca mai di far partire dei cori che con il tema della manifestazione non c'entrano niente ma che servono solo per far vedere quanto sono fascisti.
    Purtroppo questo fenomeno ha preso campo anche a causa della mancanza di quadri e dirigenti di 30 - 40 anni che possa inquadrare questi tipi dando loro un pò di disciplina, di cui mi pare difettino notevolemente.
    Come dicevi te le eccezioni non mancano, infatti anch'io negli ultimi tempi mi ero distaccato (anche se non avevo mai reciso il cordone ombelicale che mi lega al nostro ambiente) e solo trovando in questo forum tante persone colte, preparate, ben inquadrate sia ideologicamente che da un punto di vista militante ho ricominciato a nutrire un pò di speranza per il nostro ambiente.
    Ma la strada mi pare tanto tanto lunga e tanto tanto dura.....
    Quoto.

  4. #4
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    Predefinito Re: Re: qual'è il vero problema dell'area.....

    Testo originale scritto da Massimiliano71
    Condivido in pieno e ritengo che il tuo intervento si innesti perfettamente con alcuni miei circa la nostra capacità di porci all'esterno in modo diverso. Purtroppo spesso nel nostro ambiente si parla tanto del prevalere dell'essere sull'apparire ma poi molti si rivelano figli dei nostri tempi pensando che una "divisa" (non degli sbirri, per carità!) possa dire molte più cose di un comportamento realmente militante.
    Siamo anche onesti: spesso e volentieri la nostra area diventa anche il ricettacolo di soggetti strani, spesso veri e propri disadattati sociali che pensano che scagliarsi contro il sistema significhi salutare romanamente, urlare boia chi molla, magari pestare qualche compagno e vestire da duro.
    Questa gente mi sono convinto, conoscendola di persona, avrebbe potuto militare indifferentemente nell'area della sinistra radicale ad urlare "fascisti carogne....". Spesso scelgono una parte o l'altra semplicemente per questioni extraideologiche come le amicizie o le influenze familiari.
    E così negli ultimi 10 anni ho assistito al riflusso nella vita privata di tanti camerati che si sono rotti le palle di avere a che fare con certa gente, la stessa gente che in ogni manifestazione a cui ho partecipato ultimamente non manca mai di far partire dei cori che con il tema della manifestazione non c'entrano niente ma che servono solo per far vedere quanto sono fascisti.
    Purtroppo questo fenomeno ha preso campo anche a causa della mancanza di quadri e dirigenti di 30 - 40 anni che possa inquadrare questi tipi dando loro un pò di disciplina, di cui mi pare difettino notevolemente.
    Come dicevi te le eccezioni non mancano, infatti anch'io negli ultimi tempi mi ero distaccato (anche se non avevo mai reciso il cordone ombelicale che mi lega al nostro ambiente) e solo trovando in questo forum tante persone colte, preparate, ben inquadrate sia ideologicamente che da un punto di vista militante ho ricominciato a nutrire un pò di speranza per il nostro ambiente.
    Ma la strada mi pare tanto tanto lunga e tanto tanto dura.....
    Vedi Max , un'area, una comunità, un ambiente, chiamalo come ti pare è la rappresentazione 'in scala' della società ( più o meno civile). Nella società trovi di tutto e nel nostro ambiente questa regoletta non è, purtroppo, disattesa. Il problema che ha rappresentato l'amico in apertura è vecchio come il cucco. Anni fa io vissi questo problema e fu una delle tante ragioni, non certo l'unica, che mi fece prendere la decisione di allontanarmi dall'ambiente.

  5. #5
    al termine della notte
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    Predefinito

    testo originale di pacchiarotto
    Vedi Max , un'area, una comunità, un ambiente, chiamalo come ti pare è la rappresentazione 'in scala' della società ( più o meno civile). Nella società trovi di tutto e nel nostro ambiente questa regoletta non è, purtroppo, disattesa. Il problema che ha rappresentato l'amico in apertura è vecchio come il cucco. Anni fa io vissi questo problema e fu una delle tante ragioni, non certo l'unica, che mi fece prendere la decisione di allontanarmi dall'ambiente.
    mi rendo conto che nel mio caso la voglia di fare cresce con gli anni.
    come sottolineava massimiliano è difficile recidere il cordone ombelicale però un'assidua frequenza diventerebbe per me soffocante.
    sono sempre alla ricerca di persone stimolanti(sul forum pare ce ne siano ) ed intelligenti.
    certamente una comunità è la rappresentazione in scala della società ma noi ci siamo ridotti a raccogliere i peggio derelitti.
    e ce ne sono di brutti e stupidi urlatori da domenica allo stadio, semi alcolizzati 18enni a braccio teso.
    siamo riusciti ad attirarli come mosche al miele.

    mediamente la nostra comunità rappresenta un buon banco di studi per i disagiati moderni
    se di tutto ciò che oggi è chiamato cultura ufficiale rimanesse la parola merda sarebbe già gran cosa

  6. #6
    Massimiliano71
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    Predefinito Re: Re: Re: qual'è il vero problema dell'area.....

    Testo originale scritto da pacchiarotto
    Vedi Max , un'area, una comunità, un ambiente, chiamalo come ti pare è la rappresentazione 'in scala' della società ( più o meno civile). Nella società trovi di tutto e nel nostro ambiente questa regoletta non è, purtroppo, disattesa. Il problema che ha rappresentato l'amico in apertura è vecchio come il cucco. Anni fa io vissi questo problema e fu una delle tante ragioni, non certo l'unica, che mi fece prendere la decisione di allontanarmi dall'ambiente.
    Pacchiarotto, il problema sono le percentuali: se 10 tipi "strani" su 1000 sono una percentuale accettabile, 10 tipi "strani" su 20 come succede nel nostro ambiente comincia a diventare una situazione un pò pesante....
    Il fatto è che tutti ci allontaniamo e lasciamo la nostra area in mano ad esaltati ignoranti o megalomani affetti da sete di infime cariche e poltroncine. Forse sarebbe il caso di riavvicinarci e cominciare a fare un pò di pulito, con le buone o con le cattive.....no?!!

  7. #7
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    Predefinito Re: Re: Re: Re: qual'è il vero problema dell'area.....

    Testo originale scritto da Massimiliano71
    Pacchiarotto, il problema sono le percentuali: se 10 tipi "strani" su 1000 sono una percentuale accettabile, 10 tipi "strani" su 20 come succede nel nostro ambiente comincia a diventare una situazione un pò pesante....
    Il fatto è che tutti ci allontaniamo e lasciamo la nostra area in mano ad esaltati ignoranti o megalomani affetti da sete di infime cariche e poltroncine. Forse sarebbe il caso di riavvicinarci e cominciare a fare un pò di pulito, con le buone o con le cattive.....no?!!
    O fare l'ennesima scissione della scissione dello strappo della scissione della scissione .....

  8. #8
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    Predefinito Re: qual'è il vero problema dell'area.....

    Testo originale scritto da L.Ferdinand
    parto dall' esperienza personale.
    sicuramente minore rispetto a quella di alcuni di voi ma credo comunque significativa in quanto comprensiva di svariati anni di militanza.

    premetto che con quanto dirò non intendo offendere nessuno.

    al di là dei recenti e falliti progetti politici(a.s.) d'area tratterò della base militante di cui anche io ho fatto parte.


    purtroppo parlando di base militante(ma non solo) la prima cosa che mi viene in mente è la mancanza di preparazione culturale e politica.
    il che di per sè non costituirebbe un grosso problema se effettivamente esistesse la volontà di costruirsene una.
    il problema è che non importa.si procede oltre.
    dove oltre?verso un paradiso di quello che mi viene naturale chiamare"estetismo militante"

    il procedimento è lo stesso,di tipo adattativo ed emulativo, di chi si pettina alla beckam o mette solo abiti di marca.

    trovo insopportabile vedere gente che avvicinandosi all'area ne assume tutti i vizi peggiori in un colpo solo.
    così ci ritroviamo con un esercito di zucche vuote in pantaloni militari corti con tanto di fibbione pacchiano e birra media in mano.

    la volontà effettiva di migliorare la propria cultura in campo politico scomapre come neve al sole alla visione di una t-shirt d'area.
    così non si creano uomini pensanti ma cloni di uno stereotipo.

    sentendo parlare molti di questi viene voglia di buttarsi al cesso tanto pochi sono i contenuti e tanto falsati i procedimenti logici.

    mi disgusrta la figura dell' intellettuale radical ma la base dovrebbe essere la conoscienza delle cose se si ha la presunzione(come me del resto) di volerle criticare.

    cultura+preparazione solo successivamente azione politica consapevole e finalizzata ad un obbiettivo, non mero attivismo estetizzante.


    per molti "diventare fascista" ha a che vedere di più con l'assunzione di un ruolo che con lo sviluppo di un pensiero.
    si ricopre un ruolo,ci si affibbia un etichetta, ci si comporta in un determinato modo,ci si veste in un determinato modo,si ostentano determinati simboli e determinati atteggiamenti e modi di parlare.
    ripeton questo caso per me il meccanismo resta identico a quello di colui che si veste come il vip o il calciatore sfigato.

    esistono le eccezzioni questo è chiaro.
    ma l'impressioni è quella che ci si stia massificando.


    saluti
    Benvenuto nel nostro forum Ferdinand!!
    Condivido le tue riflessioni e aggiungo che, a tal proposito, quando leggo questi interventi provo la piacevole sensazione di vedere nelle parole altrui i miei stessi pensieri... più volte espressi in questo forum.

    Credo ci siano tanti motivi che attraggono le persone in un forum, come sono tanti i motivi che spingono le persone a frequentare un qualsiasi ambiente o contesto.
    A volte mi ritrovo a leggere frasi la cui provenienza porta a pensare al classico giovanissimo, sedicente fascista, che fa il saluto romano allo stadio ma che in realtà non è capace di argomentare i propri valori, qualora ne abbia..... a volte invece mi ritrovo incantata dagli interventi di altri, dal fervore con cui vengono affrontati i "grandi temi della vita", perchè ritengo possano allargare i miei orizzonti...

    sono questi interventi che mi fanno accendere il pc non appena arrivo a casa....

    e sperare che le "zucche vuote" siano qui giunte per quella "volontà di migliorare la propria cultura in campo politico" che li porterà ad abbandonare "maglietta" e slogan..
    e a costruirsi una identità più forte e definita.

    Mi piace pensare a questo forum in un'ottica comunitaria e non élitaria dove chi ha conoscenze, competenze ed esperienze possa formare chi ancora non l'ha.




  9. #9
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    Predefinito Re: Re: qual'è il vero problema dell'area.....

    Testo originale scritto da Massimiliano71
    Condivido in pieno e ritengo che il tuo intervento si innesti perfettamente con alcuni miei circa la nostra capacità di porci all'esterno in modo diverso. Purtroppo spesso nel nostro ambiente si parla tanto del prevalere dell'essere sull'apparire ma poi molti si rivelano figli dei nostri tempi pensando che una "divisa" (non degli sbirri, per carità!) possa dire molte più cose di un comportamento realmente militante.
    Siamo anche onesti: spesso e volentieri la nostra area diventa anche il ricettacolo di soggetti strani, spesso veri e propri disadattati sociali che pensano che scagliarsi contro il sistema significhi salutare romanamente, urlare boia chi molla, magari pestare qualche compagno e vestire da duro.
    Questa gente mi sono convinto, conoscendola di persona, avrebbe potuto militare indifferentemente nell'area della sinistra radicale ad urlare "fascisti carogne....". Spesso scelgono una parte o l'altra semplicemente per questioni extraideologiche come le amicizie o le influenze familiari.
    E così negli ultimi 10 anni ho assistito al riflusso nella vita privata di tanti camerati che si sono rotti le palle di avere a che fare con certa gente, la stessa gente che in ogni manifestazione a cui ho partecipato ultimamente non manca mai di far partire dei cori che con il tema della manifestazione non c'entrano niente ma che servono solo per far vedere quanto sono fascisti.
    Purtroppo questo fenomeno ha preso campo anche a causa della mancanza di quadri e dirigenti di 30 - 40 anni che possa inquadrare questi tipi dando loro un pò di disciplina, di cui mi pare difettino notevolemente.
    Come dicevi te le eccezioni non mancano, infatti anch'io negli ultimi tempi mi ero distaccato (anche se non avevo mai reciso il cordone ombelicale che mi lega al nostro ambiente) e solo trovando in questo forum tante persone colte, preparate, ben inquadrate sia ideologicamente che da un punto di vista militante ho ricominciato a nutrire un pò di speranza per il nostro ambiente.
    Ma la strada mi pare tanto tanto lunga e tanto tanto dura.....
    Anche con le tue riflessioni mi sento in sintonia (a parte il rancore verso gli "sbirri" che io vedo invece come gli "angeli custodi" della società... ma qui andremmo fuori tema).

    Condivido il fatto che la mancanza di quadri e dirigenti competenti influisca molto sulle problematiche dell'area e mi chiedo a tal proposito chi sceglie chi e perchè?

    Spesso l'occupare una poltrona, o anche semplicemente una poltroncina, porta gli individui a perdere di vista gli obiettivi di fondo dell'area e a far prevalere quelli personali... credo sia fondamentalmente questa la fonte principale del problema i cui sintomi si esprimono nella mancanza di cultura e identità politica.

    Ecco perchè ci ritroviamo qui.....

  10. #10
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    Predefinito Re: Re: Re: qual'è il vero problema dell'area.....

    Testo originale scritto da Fiaba
    Anche con le tue riflessioni mi sento in sintonia (a parte il rancore verso gli "sbirri" che io vedo invece come gli "angeli custodi" della società... ma qui andremmo fuori tema).

    Condivido il fatto che la mancanza di quadri e dirigenti competenti influisca molto sulle problematiche dell'area e mi chiedo a tal proposito chi sceglie chi e perchè?

    Spesso l'occupare una poltrona, o anche semplicemente una poltroncina, porta gli individui a perdere di vista gli obiettivi di fondo dell'area e a far prevalere quelli personali... credo sia fondamentalmente questa la fonte principale del problema i cui sintomi si esprimono nella mancanza di cultura e identità politica.

    Ecco perchè ci ritroviamo qui.....
    aggiungo: troppi furbacchioni/e ai vertici !

 

 
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