Eh sì la Destra ha paura di perdere
con Berlusconi candidato. E' ufficiale.
E continuano a litigare senza nessuna certezza,
COMPLETAMENTE ALLO SBANDO.
Cdl, l'Udc scopre le carte
"Casini premier, Berlusconi leader"
ROMA - "Berlusconi leader, e Casini premier: ci metteri subito la firma". Questa la soluzione prospettata dal ministro centrista per la Funzione pubblica, Mario Baccini, che interviene nel dibattito sulla leadership inaugurato domenica dalle parole presidente della Camera ("O si cambia o si perde"), e invita a valutare con attenzione "se possiamo vincere con Silvio Berlusconi. Prima si poteva vincere. Oggi, probabilmente, dobbiamo ragionare sul cambio della leadership". E Casini, aggiunge, "pone un problema, sul quale la stragrande maggioranza dei cittadini ci chiede di intervenire nel segno della discontinuità".
Nessuna "lesa maestà", precisa Baccini: l'obiettivo non è "ridimensionare il presidente del Consiglio, ma ragionare assieme su quello che è meglio per il centrodestra, Non fare il candidato a premier - ha aggiunto Baccini - non significa rinunciare alla leadership del centrodestra. Nelle esperienze di governo democristiano i presidenti del Consiglio erano funzionali al quadro politico del momento. Certo se ne cambiavano tanti, ma probabilmente la stabilità politica era misurata in quel contesto".
"Abbiamo posto con grande cortesia un messaggio politico, e abbiamo ricevuto insulti" afferma Baccini, prima di elencare una lista di "problemi" che, a suo parere, sono sintomatici di "grandi frizioni interne": "Abbiamo parlato di partito unico, e il partito unico non si fa; abbiamo parlato e discusso di proporzionale, e il proporzionale non si fa; abbiamo posto la questione della leadership, ma quando si parla di questi problemi sembra che ci siano delle grandi frizioni interne".
Ma a proposito di leadership, la Lega insiste: "Con Berlusconi - afferma Roberto Maroni - abbiamo la garanzia che la riforma federalista dello Stato vada avanti, con altri no. Quindi, il candidato della Lega è Berlusconi". Critiche ai centristi anche da Alleanza Nazionale: per Maurizio Gasparri "il tormentone sulla leadership è dannoso e inutile, danneggia l'immagine della coalizione e sparge pessimismo, mentre di fatto siamo già in campagna elettorale".
(2 agosto 2005)
http://www.repubblica.it/2005/g/sezi...cci/bacci.html


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delle antipatie di AN e UDC.

