In origine postato da Fenris
E l'eleganza nel vestire ne è un segno.
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ma quale eleganza......l'eleganza o l'ineleganza è un fatto soggettivo, quello che per me può sembrae elegante per te, potrebbe fare schifo, così per gi altri.....


In origine postato da Fenris
E l'eleganza nel vestire ne è un segno.
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ma quale eleganza......l'eleganza o l'ineleganza è un fatto soggettivo, quello che per me può sembrae elegante per te, potrebbe fare schifo, così per gi altri.....


insomma...In origine postato da pensiero
quello che per me può sembrae elegante per te, potrebbe fare schifo, così per gi altri.....


*-------------------------------------------> tolomeo arrossisce e non trova la faccina adatta...In origine postato da pensiero
sei un fenomeno....complimenti![]()
(perchè non c'è una faccina con il cartello:"Grazie pensiero" ?)
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A fool and his money can throw one hell of a party.


L'Arte in Italia non esiste più dal tempo dell'unità.
se è rimasto qualche buon artigiano , non chiamiamolo artista, per favore.
Non c'e' niente di piu' vero: da quando esiste l'italia non e' stato fatto niente che valga la pena i essere visitato. L'arte e le bellezze cui l'italia e' famosa, o sono naturali, o sono state create dal papato, dalla Toscana, dalla Serenissima, e cosi via.
-N-


In origine postato da Io Robert
insomma...
ho fatto l'esempio più su di quanto successo al matrimonio dove facevo da testimone a un amico....tra l'altro io ho anche postato nel thread dei testimoni il mio abbigliamento....a nirvana ad esempio non piaceva, mentre secondo me era bellissimo ed elegantissimo, la sorella della sposa a mio parere portava un vestito che faceva schifo, ed era un capo firmato.....


Vabè ma non centra se il capo è firmato , ormai gli stilisti non hanno più idee e allora tocca al singolo scegliere un abito decente , elegante e non appariscente , quindi è più sensibilità del singolo individuo...In origine postato da pensiero
ho fatto l'esempio più su di quanto successo al matrimonio dove facevo da testimone a un amico....tra l'altro io ho anche postato nel thread dei testimoni il mio abbigliamento....a nirvana ad esempio non piaceva, mentre secondo me era bellissimo ed elegantissimo, la sorella della sposa a mio parere portava un vestito che faceva schifo, ed era un capo firmato.....
e poi bisogna vedere chi può indossare un certo vestito , non basta la foto del vestito in sè![]()


Il mio vestito di nascita era bellissimo.
Aveva qualche grinza qui e là, ma per il resto era di un tessuto fine e liscio più della seta.
All'inizio era di color paonazzo, ma dopo un paio di sculacciate, il colore è diventato roseo-pesca.
Adesso, dopo averlo indossato per tanti anni (anche a letto), si è un po' sciupato... ma mi ci sono affezionato.
Nessun Armani sarebbe stato in grado di disegnarne uno migliore.
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A fool and his money can throw one hell of a party.


E che c'entra?In origine postato da Mastea
Sono d'accordo con Fenris; d'altro canto, i parvenù arricchiti si distinguono proprio per la mancanza di eleganza - l'esatto contrario di quanto notato da Mr.


La questione e' che la moda (come tutti i sistemi di significato) non si muove semplicemente per "imitazione" ma anche tramite l'identificazione e 1) la rappresentazione di armonie e proporzioni innate 2) l'analogia di significati appartenenti ad altri ambiti e che una societa' ritiene aderenti ai propri valori.In origine postato da pensiero
ci sono maglie identiche a quelle di Armani o Lacoste solo che manca il marchietto quindi diventano ineleganti![]()
Ora, per il punto 1), gli italiani - per civetteria, per gusto del bello o chissenefrega perche' - sembrano essere maggiormente in grado di interpretare questo gioco di armonie e proporzioni (nella forma, nel colore) esprimendolo una volta in un David, un'altra volta in una Scuola di Atene, un'altra in un vestito di Armani. Gioco di armonie e proporzioni che noi maggiormente riusciamo a comporre, ma che tutti sono in grado di apprezzare.
Per quanto riguarda il punto 2), la moda e' - inequivocabilmente - uno specchio di certi significati - anche sessuali - di una certa epoca. Se il corpetto femminile era - stringendo la vita - simbolo di ipocondriaca delicatezza, quando la nuova societa' di inizio '900 "rivaluto'" la donna, Coco Chanel pote' fare la sua rivoluzione indisturbata ed anzi apprezzata, esprimendo nuovi valori in nuovi vestiti. Allo stesso modo i colori sgargianti (su seni possibilmente maggiorati) degli anni '60 rappresentavano la fertilita' dell'epoca, la leggerezza e la voluttuosa flessuosita' di quelli degli hippies dei '70 racchiudevano tutta la loro aspirazione ad una nuova semplicita' e cosi' via.
Gli stilisti italiani, alla fine degli anni '70, gia' di per se' apprezzati, hanno espresso, con segni forti e gravidi di nuovi significati, i valori di un'epoca appena iniziata e hanno messo in crisi la moda francese, rimanendo tuttora i migliori "interpreti tessili" della nostra epoca.


Siamo fighi, c'è poco da fare...