Castelli promuove azione disciplinare contro gip Forleo
A denunciare l'episodio fu il sindacato di polizia. Il giudice: ''Lo rifarei''
Milano. 3 ago. (Adnkronos) - A quanto apprende l'ADNKRONOS, il ministro della Giustizia Roberto Castelli ha promosso l'azione disciplinare nei confronti del gip milanese Clementina Forleo in riferimento allo 'scontro' di cui e' stata protagonista il magistrato con alcuni agenti di una volante che stavano fermando un egiziano.
I fatti oggetto dell'azione disciplinare si riferiscono all'8 luglio scorso quando, in una via del centro di Milano, il gip Forleo era intervenuto per contestare le modalita' con le quali gli agenti avevano fermato un extracomunitario che tentava di sottrarsi al controllo dopo che era stato sorpreso senza il biglietto per i mezzi pubblici. Gia' al centro di infuocate polemiche dopo l'assoluzione dal reato di terrorismo internazionale di alcuni cittadini islamici, il gip, oggi giudice dell'inchiesta sulla scalata Antonveneta, 'litigò' con gli uomini della volante che avevano effettuato il fermo.
L'intervento del giudice, che aveva chiesto che gli fossero prese le generalita' per poter testimoniare a favore dell'extracomunitario, era stato considerato di ''gravita' inaudita'' dal sindacato di polizia Uilps, che aveva indetto una conferenza stampa. In merito alle critiche, il gip Forleo si era cosi' difesa: ''Non ho fatto altro che il mio dovere di cittadina. Non ho intralciato l'operato della polizia, perche' sono intervenuta quando questa persona era gia' stata ammanettata e caricata in macchina. E poi lo rifarei non una ma cento volte''.
Secondo gli agenti che si sono rivolti al sindacato il magistrato milanese, che separo' nella sua discussa sentenza l'attivita' di guerriglia da quello di terrorismo, sarebbe intervenuta indebitamente durante l'operazione.
''Non ho visto in volto quell'uomo ne' sapevo cio' che avesse fatto'', aveva spiegato dopo l'incidente il gip Forleo. ''Sarei intervenuta, da cittadino e non da magistrato, anche se fosse stato un italiano. L'ho visto inseguito dagli uomini di quattro pattuglie, preso, scaraventato a terra e portato via. A quel punto ho sentito il bisogno, come cittadino, di intervenire per le modalita' che mi sembravano sproporzionate e violente''. Clementina Forleo aveva quindi insistito per dare le proprie generalita': ''Quando si sono accorti che ero un magistrato ho spiegato che spesso capita che arrivino procedimenti per resistenza a pubblico ufficiale, e che quindi volevo testimoniare a favore di questa persona, casomai gli fosse stato contestato quel reato''.
I poliziotti avevano respinto le accuse e il sindacato evidenzio' quanto accaduto '' all'attenzione dell'autorita' giudiziaria, dei Ministeri dell'Interno e di Giustizia, e del Csm''.
Il segretario provinciale dell'Uilps Agostino Marnati aveva contestato il magistrato sostenendo che ''le affermazioni del giudice Forleo non corrispondono alla realta' perche' e' intervenuta dopo che i fatti erano gia' accaduti''. ''Mi dispiace - aveva detto Marnati - che la magistratura si comporti in questo modo con le forze dell'ordine''.
Sul caso era intervenuto anche l'europarlamentare della Lega Mario Borghezio stigmatizzando il comportamento del giudice.
''La considero una vicenda antipatica, perche' si presta a una possibile strumentalizzazione'', aveva detto a sua volta Renato Samek Ludovici, responsabile dell'ufficio Gip di Milano.
Il giudice si era definiro addolorato ''di apprendere quello che e' avvenuto. Pero' la considero una vicenda nella quale la collega si e' presentata come un semplice cittadino e non nell'esercizio delle sue funzioni: appartiene quindi al suo privato e non puo' e neanche deve coinvolgere l'ufficio''.
''Mi auguro che l'episodio non sia enfatizzato, convinto come sono - aveva spiegato poi - che si sia trattato di un semplice malinteso tra la dottoressa Forleo e la polizia''. Comunque, se la questione dovesse avere ulteriori sviluppi, aveva sottolineato il magistrato, ''spettera' a chi deve prendere decisioni di tipo amministrativo o giudiziario ricostruire come sono andati i fatti. Non c'e' nulla di male offrire la propria testimonianza o nell'immediatezza o dopo, prendendo carta e penna e facendo una segnalazione a una autorita' giudiziaria o alla polizia''
dal segretario del uipls si è presa della bugiarda.
da notare la presa di distanza dei suoi colleghi, imbarazzatissimi.




Rispondi Citando
