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  1. #21
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    Predefinito Sottigliezze

    Chi stabilisce cosa è rubare?
    Per esempio i dipendenti (pubblici o privati non importa) che prendono lo stipendio a fine mese non essendoci mai o quasi mai sul posto di lavoro e che a buon bisogno sono entrati grazie a delle super-raccomandazioni , Rubano?
    esempio 2: quelli che mettono in piedi finte cooperative (rosse o no non importa)"schiavizzando" e sfruttando altri lavoratori,Rubano?
    esempio 3 : quelli che vincono appalti pilotati rubano?
    esempio 4:quelli che rubano per vivere o sopravvivere rubano veramente?
    esempio 5: quelli a cui vengono regalate fabbriche fatte con i soldi della collettività ,oppure che vengano messe dai politici a capo di floride aziende con stipendi e benefits di milioni di euro l'anno rubano assieme ai politici che li hanno messi a capo di queste situazioni?
    esempio 5: gli opportunisti (quelli che al momento giusto si inseriscono o si fanno inserire in situazioni di profitto)Rubano?
    Migliori Saluti

  2. #22
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    Predefinito

    Scusa Vivibility, forse oggi sono rinco e non ho afferrato bene il concetto, ma mi pare ovvio che:
    - La legge e il buon senso stabiliscono cosa è "rubare"-
    - Certo, anche gli esempi fatti è "rubare"-
    ... almeno credo...

  3. #23
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    Predefinito Soluzione del problema

    In Origine Postato da Gioma
    Se conoscete qualcuno (commerciante, industriale, imprenditore, economista, banchiere, di destra, di centro, di sinistra non importa) che mi possa spiegare, conti alla mano, come si fa a mettere da parte 1 miliardo, 1 milione o anche solo 100.000 euro, avendo in più anche terreni, ville, yacht, macchine, ecc., "LAVORANDO ONESTAMENTE", pagando "TUTTE" le tasse ogni anno, senza essere un politico e senza avere "amici" politici, me lo fareste conoscere!?
    Davvero, se qualcuno è in grado, potrebbe aiutarmi a risolvere questo problema?
    Vorrei conteggi precisi però, al centesimo, non parole...
    Si, e' possibile,anzi possibilissimo perche' e' capitato a me. Naturalmente sono pronto a dimostrartelo se mai c'incontreremo, ma non a pubblicare documenti su internet.
    Ho cominciato non conoscendo nessuno e ho sempre pagato le tasse al centesimo e seguito le leggi al 100%. Non ho ancora raggiunto il miliardo di euro, ma ho passato di gran lunga le decine di milioni.

    -N-

    ps=tutto successo dopo che sono emigrato.

  4. #24
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    In Origine Postato da Gioma
    Scusa Vivibility, forse oggi sono rinco e non ho afferrato bene il concetto, ma mi pare ovvio che:
    - La legge e il buon senso stabiliscono cosa è "rubare"-
    - Certo, anche gli esempi fatti è "rubare"-
    ... almeno credo...
    Allora spiegami: perchè vengono puniti solo quelli dell'esempio 4?

  5. #25
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    EH! EH! EH!
    Ottimo, caro Nordista, anche se mi piacerebbe conoscere in quale nazione sarebbe possibile fare quello che dici, accetto la risposta (vera o falsa che sia)...
    solo che in ogni caso, girala come ti pare, il problema rimane sempre...

  6. #26
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    Bèh, caro Vivibility:

    1) il problema l'ho posto prima io...
    2) non sono io che devo spiegare il perché, ma le istituzioni...
    3) se e quando vengono beccati (dico "SE" e "QUANDO") e se e quando le leggi vengono applicate, mi pare che anche negli altri casi qualcuno viene punito (ripeto e sottolineo "SE" e "QUANDO")...

  7. #27
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    In Origine Postato da Gioma
    Bèh, caro Vivibility:

    1) il problema l'ho posto prima io...
    2) non sono io che devo spiegare il perché, ma le istituzioni...
    3) se e quando vengono beccati (dico "SE" e "QUANDO") e se e quando le leggi vengono applicate, mi pare che anche negli altri casi qualcuno viene punito (ripeto e sottolineo "SE" e "QUANDO")...
    "Fures privatorum furtorum in nervo atque in compedibus aetatem agunt, fures publici in auro atque in purpura."

    Catone, citazione in Aulo Gellio, Notti attiche, XI, 18, 18.

  8. #28
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    Le origini

    Marco Porcio Catone nacque a Tusculum nel 234 a.C. da una famiglia plebea di agricoltori benestanti. Secondo Varrone il nome della gens Porcia sarebbe derivato dal fatto che i suoi membri più antichi allevavano suini.

    Da giovane visse nella Sabina, dove aveva un piccolo fondo avuto in eredità dal padre.

    Gli inizi della vita militare

    A diciassette anni iniziò la carriera militare.

    Nel 209 partecipò alla presa della città di Taranto sotto il comando di Fabio Massimo.

    Nel 207 partecipò alla battaglia di Senigallia, altrimenti nota come battaglia del Metauro, durante la quale perì Asdrubale, fratello di Annibale.

    Il cursus honorum

    Nel 205, a trenta anni, divenne questore al tempo del primo consolato di Publio Scipione Africano.

    Nel 204 era in Sicilia con Scipione. Entrò in contrasto per la registrazione delle spese. Si fece mandare in congedo a Roma per accusare il console di sperpero del denaro pubblico. Scipione tuttavia seppe ben difendersi e salpò per l'Africa.

    Nel 199 divenne edile della plebe.

    Nel 198 fu pretore ed ebbe la provincia della Sardegna, dove perseguitò l'usura.

    Nel 195, a quaranta anni, fu console con Lucio Valerio Flacco. Inutilmente si oppose al ritiro della Lex Oppia, emanata nel 215 durante la II guerra punica, per limitare il lusso delle donne.

    Ebbe in sorte la provincia della Spagna Citeriore. Meritò il trionfo per le sue imprese militari.

    Nel 194 Publio Scipione Africano, durante il suo secondo consolato, cercò di rimuoverlo dalla carica di pretore della Spagna, ma non vi riuscì.

    Nel 191 Catone, in qualità di legato, fu con Manio Acilio Glabrio nella guerra contro il re seleucida Antioco III. Condusse trattative con le più importanti città greche e il suo intervento nella battaglia delle Termopili fu decisivo. Con un contigente di truppe riuscì ad aggirare le posizioni dei greco-siriani e a sconvolgere lo schieramento avversario.

    Catone e gli Scipioni

    Tra il 187 e il 184 condusse una campagna contro gli Scipioni, fautori di una politica di apertura alla cultura greca e orientale.

    Catone intravide il pericolo di sovvertimento insito in tale atteggiamento e si schierò in difesa degli ideali tradizionali romani.

    Scipione l'Africano fu costretto all'esilio volontario e suo fratello, Lucio, venne condannato per peculato.

    L'elezione alla censura

    Nel 189 Catone si era presentato alle elezioni per la censura, ma non era stato eletto.

    Nel 184, a cinquanta anni, si ripresentò e divenne censore insieme a Lucio Valerio Flacco.

    I censori venivano eletti dal popolo romano riunito nei comizi centuriati.

    I nobili tentarono inutilmente di impedire l'elezione di Catone.

    La revisione delle liste senatoriali

    I censori fecero la revisione delle liste senatoriali per eliminare gli indegni e i mancanti di censo.

    Sette senatori furono esclusi dalla carica. Tra i sette l'ex console Lucio Quinzio Flaminino, insigne per nobiltà e per cariche. Flaminino venne considerato indegno per aver ucciso una persona durante un banchetto, durante il quale si accompagnava ad un amasio o ad una prostituta.

    Venne anche tolto il cavallo pubblico a Lucio Scipione Asiatico, che però rimase nelle liste dei senatori. Non è chiaro se il provvedimento fosse stato preso per le cattive condizioni fisiche dell'Asiatico o per il suo comportamento durante la guerra siriaca.

    Tassazione dei beni di lusso

    Venne ordinato di registrare gli ornamenti e le vesti femminili e i veicoli di valore superiore a 15.000 assi per un valore legale moltiplicato per dieci.

    Analogamente gli schiavi sotto i 20 anni, che, nel corso degli ultimi 5 anni, erano stati pagati più di 10.000 assi vennero registrati per un valore legale moltiplicato per dieci.

    Su questi beni venne applicata una tassa del 3 per 1000.

    Provvedimenti in favore dello stato

    Venne proibito di utilizzare l'acqua pubblica negli edifici e nei terreni privati. Catone fece tagliare i tubi collegati abusivamente all'acquedotto.

    Fu ordinata la demolizione entro 30 giorni degli edifici privati costruiti su suolo pubblico.

    Furono avviati i lavori per la pavimentazione delle fontane pubbliche, la pulizia delle fogne e la costruzione di altre fognature.

    Flacco fece costruire una diga aperta al traffico presso le acque Nettunie e una strada che attraversava il monte Formiano.

    Catone acquistò un terreno nel Foro, tra il Campidoglio e la Curia, e vi costruì la basilica Porcia, un edificio rettangolare con colonnati e gallerie, utilizzabile per il passeggio ed il commercio. Il primo centro commerciale di Roma.

    Gli appalti per la riscossione delle imposte nelle province furono concessi a prezzi altissimi.

    Gli acquisti per forniture statali furono effettuati a prezzi bassissimi.

    Reazione dei potenti

    Il senato, sollecitato dagli appaltatori e dai fornitori, intervenne invalidando gli ultimi due provvedimenti.

    Un editto dei censori escluse dalle nuove aste coloro che avevano tentato di eludere le aste precedenti.

    Le opere furono aggiudicate praticamente alle stesse condizioni di prima.

    I provvedimenti di Catone attirarono gli odi di gran parte dei potenti che intentarono contro di lui ben 44 processi con varie accuse. L'ultimo processo avvenne quando Catone aveva 86 anni.

    Dopo il censorato

    Nel 181 Catone, terminato il periodo di censorato, propose la Lex Orchia contro i beni di lusso.

    Nel 169 propose la Lex Voconia per il controllo della libertà finanziaria delle donne.

    Nel 168 si oppose all'annessione di Rodi. La sua politica si opponeva a quella della oligarchia che desiderava impadronirsi dei beni dei rodiesi.

    Nel 154 Catone ottenne di far ripartire da Roma i tre filosofi che nel 155 erano giunti come ambasciatori da Atene: lo stoico Diogene, Critolao e Carneade.

    Delenda est Carthago

    Durante una sua ambasciata a Cartagine, probabilmente nel 153, Catone, ottantunenne, si convise della minaccia che la città costituiva ancora per Roma e iniziò una campagna per distruggere l'antico nemico: delenda est Carthago .

    Prima di morire, nel 149, Catone riuscì nel suo intento: Roma e Cartagine entrarono in guerra per l'ultima volta.

    Catone uomo di cultura

    Catone scoprì il poeta Ennio (Rudie, Taranto 239 - 169 a.C.) e dalla Sardegna, dove militava tra le truppe ausiliarie, lo portò a Roma.

    Catone fu un grande oratore. Cicerone conosceva più di 150 orazioni del Censore.

    Fondò la storiografia latina con le Origines, opera in 7 libri, sulle tradizioni italiche. L'opera venne cominciata dopo il 174 e tenne occupato Catone fino agli ultimi giorni della sua vita. Nel trattato i generali non sono chiamati per nome, ma si fa riferimento ad essi semplicemente con l'appellativo imperator romanus. Secondo Catone il fondamento della repubblica romana era l'ingenium non di un solo uomo ma del popolo romano nel suo insieme. Catone reagiva al culto della gloria delle grandi personalità di moda nelle famiglie aristocratiche, influenzate dai maestri greci.

    Per l'educazione del figlio, contro la moda grecizzante, scrisse i Libri ad Marcum filium.

    Contro il crescente diffondersi del latifondo scrisse il De agricultura in difesa della medio-piccola proprietà terriera.

    Trasmise i suoi principi morali nel Carmen de moribus.

    Nel III secolo d.C. si diffuse una raccolta di sentenze morali in versi: Disticha Catonis.

    http://web.genie.it/utenti/i/inanna/livello2/catone-1.

  9. #29
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    "I ladri di beni privati passano la vita in carcere e in catene, quelli di beni pubblici nelle ricchezze e negli onori."

    Sì appunto, sono d'acccordo, ma ritornando a bomba, 'sto problema qualcuno me lo risolve oppure no!?...

  10. #30
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    Predefinito

    In Origine Postato da VIVIBILITY
    Le origini

    Marco Porcio Catone nacque a Tusculum nel 234 a.C. da una famiglia plebea di agricoltori benestanti. Secondo Varrone il nome della gens Porcia sarebbe derivato dal fatto che i suoi membri più antichi allevavano suini.
    [....]

    http://web.genie.it/utenti/i/inanna/livello2/catone-1.
    Pensare che sono 2 millenni che "lottiamo" inutilmente...

    Forse c'è qualcosa che non quadra, se sono invincibili è segno evidente che la strategia per combatterli non è adatta allo scopo.

    Che fare?

 

 
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